30 June 2010
I NODI DELL’INSOSTENIBILITA’
19 May 2010

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Voglio affrontarli all’indomani della marcia per la pace Perugia Assisi dove questi nodi sono stati espressi in molti dibattiti e durante il corteo, da associazioni e comitati che hanno un’alta presenza di donne.
Hawken, un simpatico miliardario americano in un libro di grande successo, tradotto qui “Moltitudine inarrestabile”(2009), ne ha fatto una banca dati di tutti quelli che agiscono nel mondo e sostiene che basta metterli in rete e averne coscienza per modificare radicalmente questa società ingiusta. Ecologia e diritti legano questi nodi politici. La moltitudine, tra cui operano moltissime associazioni di donne, li ha già delineati con molta chiarezza e ne ha individuato anche obiettivi e processi per risolverli.
Carolyn Merchant aveva scritto una critica della scienza e della tecnica già nel 1980, pubblicata da noi dopo Cernobyl con una bella prefazione di Elisabetta Donini (La Morte della Natura, Garzanti)
Il lavoro dei collettivi donne e scienza ne ha approfondito l’analisi anche nel nostro paese, alla fine degli anni ottanta.
Proviamo a ricordare i nodi più evidenti che rendono il nostro sviluppo insostenibile.
Le rapine e l’ impoverimento dei popoli indigeni e dei contadini, le guerre per il petrolio e per l’acqua, le crisi delle risorse energetiche, alimentari e idriche che, insieme al surriscaldamento del pianeta, che ne è concausa ed effetto, costituiscono la più grave crisi ecologica di cui il disastro petrolifero del golfo del Messico non è che l’ultima tappa..
[...] la lettura dell'articolo "I NODI DELL’INSOSTENIBILITA’"
Obiettivi nucleari e futuro della sicurezza mondiale – di Alfonso Arpaia
2 May 2010
Riporto integralmente questo articolo di Alfonso Arpaia dal sito Eurasia:
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Vista la delicatezza del tema, quando si parla di nucleare, la posta in gioco non è costituita dalle sole riserve di uranio nel mondo, né dalla sola capacità degli Stati di controllarle e di sfruttarle a scapito di altri concorrenti, bensì anche dalla scaltrezza con la quale si convince l’opinione pubblica di un paese della presunta convenienza e della supposta sicurezza dell’energia nucleare: in altre parole, la partita del nucleare si gioca sia su un fronte interno che su un fronte internazionale. Inoltre l’opinione pubblica si trova, nel caso dell’energia nucleare, di fronte a un prodotto “di nicchia” in quanto, mentre le conoscenze tecniche e non sulle altre forme di energia sono abbastanza diffuse, quelle relative allo sfruttamento e alla connessa catena di trasformazione dell’uranio sono in mano a pochissimi (ricercatori finanziati da corporazioni multinazionali facenti capo a un esiguo pugno di stati) e, siccome parlare di scopi militari in merito allo sfruttamento del nucleare sarebbe molto impopolare, si invocano altre ragioni: se non si vuole accelerare ulteriormente il cambiamento climatico – si sostiene – e se non si vuole rimanere senza l’energia necessaria per avere, ad esempio, la luce nelle nostre case, bisognerebbe scegliere lo sfruttamento dell’uranio. Nelle possibili scelte energetiche di breve termine i sostenitori del nucleare antepongono l’utilizzo di questa fonte energetica alle stesse energie rinnovabili, argomentando che non si avrebbero al momento i mezzi economici per una rapida
VERDI CIVICA in Piemonte
26 March 2010

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Riprendo, con integrazioni relative alla realtà piemontese, l’appello al voto di Angelo BONELLI
Come in Francia, anche n Italia e in Piemonte possiamo dare vita ad una grande forza ecologista che sappia parlare a tutti superando le barriere ideologiche che hanno diviso il paese.
A Taranto, alcuni studenti portavano un bellissimo striscione su cui c’era scritto: ‘Né di destra né di sinistra ma solo aria fresca’. Questo è lo slogan su cui siamo nati venti anni fa e che oggi vogliamo riproporre a tutti i cittadini perché l’ecologia, la qualità della vita, la salute, riguardano tutti, e siamo responsabili perché siano garantite ai nostri figli e nipoti.
Vogliamo contrastare lo smog nelle nostre città, vera e propria emergenza sanitaria dimenticata dal governo, non attraverso i blocchi del traffico la domenica, ma con un forte potenziamento del trasporto pubblico utilizzando i miliardi che il Governo vuole spendere per la TAV e il Ponte sullo Stretto di Messina.
Il governo ha deciso di riportare il nucleare in Italia, calpestando l’esito del referendum e
Stato e antistato: prima parte
23 March 2010
Quarta lezione Bobbio 2010 presentata dal figlio Andrea con Gian Carlo Caselli e i figli di Ambrosoli e Casalegno, che hanno scritto della morte dei loro padri in due libri: “Qualunque cosa succeda”, premio Capalbio, e “L’attentato”.
Il nostro sistema intriso di rapporti con mafie e corruttori/corrotti è “l’emblema del prevalere dell’interesse privato su quello pubblico”.
Quanti al potere difendono le istituzioni democratiche o il proprio clan e i propri interessi? Quanti si sono schierati da una parte o dall’altra dalla nascita del nostro Stato ad oggi?
Si configurano in Italia costantemente due gruppi di potere, due componenti nella stessa classe dirigente del nostro paese che convivono e, a fasi alterne, predominano l’uno sull’altro.
Questa è la tesi sostenuta da Caselli che la sostanzia con esempi
[...] la lettura dell'articolo "Stato e antistato: prima parte"
ObamaOK e SarK.O.
22 March 2010

oggi uno solo dei due ride…
Due grandi notizie stamattina.
La riforma sanitaria, primo degli obiettivi del programma del presidente americano, è passata con tre voti di maggioranza, purtroppo comprati a prezzo di una riduzione drastica di stanziamenti per l’aborto.
Vedremo nei mesi futuri come questo voto storico cambierà la vita americana. Milioni di poveri avranno accesso alle strutture sanitarie, un’impresa che non era riuscita a nessuno dei predecessori democratici di Obama per la forte opposizione delle assicurazioni, che sono sempre riuscite a comprarsi i voti per opporsi in parlamento all’attuazione di questa grande riforma.
quando succederà in Italia?
20 March 2010
da eco-ecoblog.blogspot.com di Massimo Marino


Domenica 21 si svolge il secondo turno delle elezioni nelle 22 regioni francesi e nelle 4 ex colonie, ad una settimana dal primo voto i cui risultati si possono riassumere in 4 punti:
1) Si è ripetuto il forte assenteismo già emerso alle elezioni europee; ben il 53% degli elettori si sono astenuti facendo dire a molti osservatori che “i francesi rifiutano i partiti e la politica classica “.
2) I socialisti, che governano, a volte con sinistre ed ecologisti, in quasi tutte le regioni
[...] la lettura dell'articolo "quando succederà in Italia?"
Muraro versus De Beauvoir domenica a Napoli
19 March 2010

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L’affascinante rassegna annuale “L’arte della felicità” a Napoli ha quest’anno il potere come tema.
Felicità e potere è un binomio molto intrigante per donne e uomini.
Per gli uomini da Aristotile in poi si tratta di affermarsi come “sesso forte”, il primo sesso, e quindi ricercare il potere sociale che dà loro l’identità attraverso la virilità. Il dominio sulla natura, sulla donna e sui più deboli nella società. Spesso l’esasperazione nella ricerca del potere copre un’invidia dell’utero, cioè della capacità della donna di procreare, che è un momento altissimo di felicità.
Dare la vita è comunque anche un irraggiungibile potere. Nessuna ricchezza e nessuna
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belle ragazze albanesi
19 March 2010
Lettera aperta della scrittrice albanese Elvira Dones
NATA FEMMINA
Dalla scrittrice albanese Elvira Dones riceviamo questa lettera
aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del
Cavaliere sulle “belle ragazze albanesi”. In visita a Tirana, durante
l’incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.
“Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”. Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, onfermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione.”
Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate.
A “Stella” i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede.
tre link a video e radio
18 March 2010

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RAI3 – Punto Donna del 16 marzo 2010

ecofemminismo in podcast alla Radio delle Donne
il video sulle pari opportunità e altri video




