14 May 2012
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E’ stato un piacere ritrovare tante amiche a Bologna nella sede dell’associazione Orlando, nello stesso convento in cui un mese fa mi sono ritrovata a discutere di lavoro con SNOQ. E’ iniziato, grazie all’invito di Lea Melandri di preparare un convegno in un luogo simbolico come PESTUM, un confronto libero tra tante esperienze femministe storiche di cui c’era un grande bisogno in questo momento.
C’era il rischio, subito sventato, che paresse un’iniziativa di risposta alla caduta di vivacità e di incisività di SNOQ, il cui aspetto emancipazionista da qualcuna non è mai stato condiviso. C’era la preoccupazione fondata di non essere capaci di mobilitare le migliaia di donne giovani che trentacinque anni fa, alla fine del ciclo di crescita del movimento, avevano invaso quel luogo mitico. Oggi è tanto più simbolicamente importante anche per ricordare che la Grecia è la nostra madre con il cui pensiero e le cui esperienze democratiche ci confontiamo da secoli e dai cui miti è anche nata quell’Europa che oggi la sta massacrando.C’è stato il dubbio, non abbastanza chiarito, se aprire alla
[...] la lettura dell'articolo "Primum vivere: la rivoluzione necessaria"
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8 May 2012

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I risultati definitivi delle recenti amministrative, ma anche dei referendum sardi che hanno eliminato le nuove provincie e ridimensionato la casta, hanno dimostrato quanto grande è ormai l’isofferenza di italiane e italiani verso il sistema politico screditato, che non ha più spazio di mascherarsi con nuovi nomi di vecchie formazioni politiche(ultimo esempio i centristi) e nuove leggi di comodo(elettorali, di riforma istituzionale o sul finanziamento dei partiti) per mantenere lo status quo con le solite alchimie.
Questi risultati influiranno anche sul governo Monti, come lo faranno, in modo molto più sostanzioso, i risultati elettorali in Francia, in Grecia e nel lander tedesco dove il 14% dei Grunen + l’8% dei Pirati hanno messo in crisi la Merkel. E aprono molti interrogativi sulle politiche del prossimo anno.
La visibilità più evidente dell’insofferenza si articola su 4 assi: l’aumento del 7% dell’astensionismo, l’affermazione ottima dei candidati a sindaci grillini,
[...] la lettura dell'articolo "Il terremoto politico: macerie o nuova classe politica che ci salverà?"
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15 April 2012

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Milano SNOQ, una lunga giornata a discutere di esperienze e di proposte sulla politica delle donne e sulla agognata democrazia paritaria che, in Italia, è come l’Araba Fenice.
Prevale la stanchezza piuttosto dell’entusiasmo e ricorre troppo spesso il verbo chiediamo. Al presidente della repubblica e ai partiti con petizioni, appelli e lettere aperte.
Il documento di Snoq propone patti con le candidate e con le elette, con le giornaliste e con “uomini disponibili e sensibili”. Forse quelli “illuminati” come vengono definiti i sindaci che hanno nominato donne in giunta? Dice nel suo intervento Marina Terragni, dopo avere anche diffuso un articolato documento di proposte, che serve un patto di genere, aperto, pluralista e trasversale. E oggi chiarisce sul suo blog:”Il patto di genere non ha niente a che vedere con la solidarietà, è una cosa molto diversa da una lobby e non costringe a rinunciare alla differenza di vedute. Avere saputo stringere un patto fondativo di genere è la mossa che ha fatto vincere gli uomini, che sanno dosare la loro inimicizia.”
Anche le neo-elette dell’ultima tornata elettorale (poche) e le neo-assessore in giunte che hanno, per la prima volta, un equilibrio di genere, rispondendo a precise domande in merito,
[...] la lettura dell'articolo "un patto tra donne (e uomini che vorrebbero donne in politica?)"
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11 April 2012

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Quando finalmente venne alla ribalta lo scandalo del finanziamento dei partiti, con la vicenda della Margherita che aveva ricevuto milioni di euro di rimborsi elettorali pur non essendo più in Parlamento, come per altro tutti gli altri partiti, compreso quello dei Verdi in cui fino a sei anni fa militavo, mi sono chiesta com’è che queste vicende di ruberie sono passate inosservate alle militanti anche di partiti che si definiscono contro l’attuale sistema.
Mai sentito una denuncia su come venivano spesi allegramente i soldi pubblici senza necessità di essere rendicontati da parte di qualche politica che aveva potere nei partiti. Mai visto un documento collettivo di donne che chiedesse trasparenza, nè a livello nazionale nè a livello locale. Mai sentita una dichiarazione pubblica femminile che chiedesse di restituire il maltolto che il popolo italiano non voleva finisse nelle mani dei partiti.
La stessa Bonino che con i radicali aveva stravinto uno dei referendum contro il finanziamento pubblico dei partiti ha lasciato passare quasi 10 anni di gestione vergognosa e di spreco incredibile di finanza pubbliche senza riprendere con forza la denuncia.
Da parte mia ricordo la proposta inascoltata che con Silvia Costa, quando ero coordinatrice del gruppo riforme Istituzioni della Commissione Nazionale PO presso la Presidenza del Consiglio, avanzammo con forza per chiedere al Parlamento che legiferasse sull’art 49 in modo che i partiti, diventati enti giuridici, fossero responsabili della democrazia interna e dell’uso delle risorse. Allora nessuno ne parlava, nonostante fosse già avvenuto lo scippo sotto il nome di rimborso elettorale, di una somma dieci volte superiore a quella che si era bocciata come finanziamento pubblico. Ma si sa che nel nostro paese le istituzioni di parità contano come il due di picche, e
[...] la lettura dell'articolo "Le donne del celodurismo"
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9 March 2012

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Ieri sera ho fatto una buona scelta nella ricorrenza dell’8 marzo tra le tante possibilità offerte. Sono andata a Collegno dove la Sindaca Accossato e il Centro Donna hanno presentato questo recente film di Nige Cole, “We want sex”, su una lotta vincente delle 187 operaie Ford della fabbrica di Dagenham in Essex nel ‘68. Troppo spesso di quegli anni si ricorda il movimento studentesco e il neofemminismo e si dimenticano le lotte di donne lavoratrici che hanno fatto fare salti politici e sindacali incredibili, tenuto conto della loro impreparazione e dell’ostilità totale che hanno incontrato nelle famiglie, nel loro villaggio, nel sindacato, ovviamente totalmente maschile e, nei suoi vertici, compromesso con l’azienda.
Le lotte delle donne mi commuovono sempre proprio per questa testarda capacità di non cedere e rivendicare quello che è giusto, costi quello che costi. La solidarietà tra operaie,
[...] la lettura dell'articolo "We want sex"
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4 March 2012

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Siamo partite, Rita ed io, alle 6 per andare a Bologna al convegno di SNOQ. Abbiamo evitato Freccia Rossa che ci sarebbe costata più di 100 euro e siamo partite senza poter avere informazioni su orario e cambi treno nè alla stazione nè su internet. Vergogna a Trenitalia che per scoraggiare a prendere normali treni non li mette sull’orario, non dà informazioni precise nè a chi vende i biglietti alla stazione, nè ai controllori. Poichè siamo avventurose, nonostante due numeri diversi di treno e due biglietti elettronici To-PC e PC-BO e 10 minuti tra i due, perchè “non è una politica aziendale quella delle coincidenze”, noi sfidiamo il destino. Il treno sarà sempre lo stesso fino a Bologna ma non è dato di sapere quando si è così fortunati. Altri passeggeri ci raccontano di famiglie con bambini e valigioni che trafelati scendevano a Piacenza per prendere l’altro treno e poi scoprivano sul binario di dover risalire sullo stesso. Ma possibile che nessun partito o movimento, che nessun ministro, sottosegratario, sindaco e presidente di Regione denunci e faccia smettere queste vessazioni mafiose a cui sono sottoposti utenti come noi che si rifiutano di prendere treni ad alta velocità?
Arriviamo in p.zza Maggiore accompagnate da donne che vanno in Comune per salutare Dalla: le note delle sue canzoni tengono compagnia a chi fa lunghissime code ordinate e a noi che cerchiamo di raggiungere il convegno da qualche entrata secondaria. La lunga scalinata che ci porta
[...] la lettura dell'articolo "Un sabato a Bologna, un viaggio con Trenitalia"
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20 February 2012
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Nella ricerca sul linguaggio che abbiamo iniziato da tempo tra femministe e tra ecologisti, ma non insieme, credo che sarebbe importante dare un significato a parole come crescita, sviluppo e recessione che vengono usate continuamente dal governo e dai politici, non solo in Italia ma soprattutto in UE, commentatori nei media compresi, senza avere chiaro, e rendere chiaro il dibattito che le ha messe radicamente in discussione.
Credo che siamo rimaste tutte e tutti sconvolti dalle imposizioni che, in nome dell’austerità, sono state poste alla Grecia da una UE condizionata dalla Merkel e dalla Lagarde del FMI, due donne che ricoprono i ruoli di potere più considerevoli in questa crisi finanziaria-politica prolungata e globale.
Mentre abbiamo chiaro il concetto teorico di decrescita elaborato da Latouche (e da Pallante in Italia), che è l’attualizzazione dei limiti allo sviluppo del Club di Roma, ed abbiamo esempi anche concreti di politiche amministrative portate avanti da alcuni comuni virtuosi, come i Piani regolatori a crescita zero, il consumo zero del territorio, recupero ristrutturazione e riciclo, è sempre più ambiguo il concetto di crescita.
Dovremmo smascherare ovunque con molta forza
[...] la lettura dell'articolo "Crescita, Progresso, Benessere, Sviluppo o recessione"
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29 January 2012
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Utilizzo il primo giorno del 2012 per fare il punto politico delle esperienze vissute lo scorso anno, per molti e molte definito il terribile 2011, ma che a noi ha aperto molti spazi.
Fare i conti con le macerie del ventennio berlusconiano significa affrontare quello “smarrimento del nostro tempo” che già Simon Weil individuava negli anni del secolo scorso, in cui ha agito politicamente con la passione che ci piacerebbe ritrovare. Per questo riprendo quella parola che lei ha usato e a cui dò molto valore: riflessioni.
Abbiamo bisogno di riflettere, da sole e tra di noi, per decodificare la realtà che ci circonda, capire come tenta di ristrutturarsi il potere mondiale, eliminando le scorie costituite da dittatori vecchi e nuovi, cambiando i vertici delle organizzazioni internazionali e concentrando le decisioni nell’alta finanza.
Riflettere è una bella immagine perché riprende l’effetto specchio, utile per guardare noi e tra di noi e mettere in comune pensieri ed azioni. Favorisce il riconoscimento reciproco.
Ripensare anche al linguaggio che usiamo per riprenderne il significato profondo che ci appartiene è riflessione. Il progetto di Monica “parole-mondo” è un inizio. Il lavoro fatto a l’Aquila con Laura Marchetti e le amiche del gruppo Ambiente, che abbiamo ribattezzato Natura per spezzare le dicotomie interno/esterno, natura/cultura, è stata una sperimentazione utile.
E’ importante non fermarsi
[...] la lettura dell'articolo "Riflessioni su economia, globalizzazione, dignità, libertà e società"
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7 December 2011
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Care amiche voglio ringraziarvi per la riunione di ieri sera che per me è stata molto importante. Mi metto a disposizione per cosa è necessario per la buona riuscita della manifestazione di SNOQ che ritengo un momento importantissimo di visibilità e organizzazione per le donne italiane. Riassumo brevemente i nodi politici che ho attualizzato alla manovra ma che rincorro da tutta la mia vita con il movimento delle donne, con la mie esperienze istituzionali in parlamento e come vicesindaco a Moncalieri, con dieci anni di lavoro come consigliera di parità:
Equità di genere significa agire diversamente sulle pensioni per non fare pagare il gran peso della manovra alle donne che ne escono come le più penalizzate. A queste condizioni e senza ammortizzatori sociali aumenterà la povertà già pesante delle donne e molte di loro non saranno messe in grado di arrivare alla pensione. Indicizzare le pensioni fino a duemila euro è equità: le donne hanno le pensioni più basse. Apprezzo che
[...] la lettura dell'articolo "Equità di genere: in piazza l’11dicembre"
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18 November 2011
Ecco il governo che dovrebbe salvare l’Italia e l’Europa dal fallimento. Visto i ministri e le ministre che hanno firmato e si sono presentate/i in Parlamento per raccoglierne la fiducia con un aplomb a cui l’armata Brancaleone che sosteneva gli interessi dell’acchiappatutto Berlusconi ci aveva disabituato.
Abbiamo sentito la rispondenza del programma di governo alle richieste [...]
[...] la lettura dell'articolo "NON SIAMO POTERI FORTI: la faccia educata della lobby che governa il mondo"
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