Archivio dell'anno

2006

I Bushmen del Botswana hanno vinto la causa contro la loro deportazione

postato il 14 dic 2006
I Bushmen del Botswana hanno vinto la causa contro la loro deportazione
“This is our ancestral land… I feel very proud, strong and confortable when I stay in this land… I think they want to come and kill us, that is the last thing they can do, as they have done everything else… If we win the court case we will be very very very happy.” [“Questa è la terra dei nostri antenati… vogliono venire e ucciderci, è l’ultima cosa che possono fare, perchè hanno già fatto di tutto”, dall’appello I want 2 go home lanciato dal popolo dei Bushmen del Central Kalahari in Botswana] Da ieri questo popolo può essere “very very very happy”: il processo contro il governo del Botswana, responsabile della deportazione dell´intera popolazione e chiamato in causa dai Bushmen... Continua
Pubblicato in: Ambiente, Diritti umani, Esteri,

La dolce morte: stop a guerra di ideologie

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Tutti abbiamo ormai in mente il volto severo e sofferente di Welby e ogni giorno i media ci aggiornano su quella che secondo me sta diventando un superficiale scontro tra ideologie che ho già vissuto tret’anni fa ai tempi del referendum sull’aborto, Ho parlato qualche settimana fa con Elena, una mia dolcissima collaboratrice, di sua sorella, una giovane medico in coma senza speranza da mesi dopo un terribile incidente stradale. Elena ha degli occhi neri belli e tristissimi da allora, che si riempiono di lacrime quando parla di sua sorella, lacrime che continuano a scivolare giù senza che lei sembri accorgesene. Mi ha detto che non va più a trovarla frequentemente, a differenza dei suoi genitori che passano in ospedale tutta la... Continua
Pubblicato in: Donne, Istituzioni,

La svolta: Bush e Blair d’accodo con il rapporto IRAQ della commissione Baker-Hamilton

postato il 7 dic 2006
Un rapporto che condanna in toto la guerra in Iraq come avevo già scritto che sarebbe successo subito dopo la vittoria dei democratici nelle elezioni di metà mandato, un rapporto che denuncia la gravissima situazione in Iraq, “spaventosa” l’aveva definita Blair da luglio. Cosa si diranno oggi Blair e Bush, convinti entrambi di aver perso la guerra ma di dover salvare la faccia, dopo tutta l’arroganza di questi anni, le decine di migliaia di morti inutili, le bugie e le guerre preventive? Storicamente questa data segna la fine dell’avventurismo spregiudicato da tardo impero che ha giocato sulla paura e sull’indignazione post 11 settembre per tentare di affermare sul sangue “gli interessi strategici... Continua
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L’America Latina sta cambiando velocemente

postato il 5 dic 2006
A distanza di otto anni dalla prima sua affermazione Chavez è stato riconfermato per la terza volta alla guida del Venezuela da quel popolo di descamisados che ha visto ridursi del 10% in quattro anni l’enorme numero di coloro che vivevano in povertà nonostante le immense ricchezze derivanti soprattutto dai giacimenti di petrolio. Molti italiani vivono in Venezuela e probabilmente molti di loro hanno votato per Rosales, il candidato di destra che ha riconosciuto subito la vittoria di Chavez, prima ancora del conteggio definitivo dei voti e che ha promesso di condurre una battaglia democratica in Parlamento a differenza di quanto l’opposizione ha fatto in questi anni. Un colpo di Stato durato 48 ore, una continua campagna di delegittimazione... Continua
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Aiuto! cercasi speranze per l’anno nuovo

postato il 3 dic 2006
Sommersa da avvenimenti e notizie plumbee in questo fine anno in cui continua un caldo estivo non voglio perdere la mia voglia di vivere e il mio ottimismo di fronte alla guerra civile in Iraq, in Afghanistan e a Gaza, per le morti violente che arrivano dal kgb di Putin e la violenza che sta esplodendo anche a Torino, la mia città. Depressa per l’immagine ben poco innovativa di un governo che ho fortemente voluto, che ha varato senza convinzione una finanziaria impopolare che manovra essenzialmente tasse per 40 milioni di euro mentre poteva fermarsi a 15 milioni, un governo che pare accorgersi degli errori solo oggi, dopo il milione di persone che hanno seguito ieri Berlusconi in piazza e che mi fa temere tempi difficili sono alla ricerca... Continua

L’America delle donne

postato il 13 nov 2006
Questo è il titolo di prima pagina che l’Espresso ha scelto per dare un segno di svolta radicale alla politica americana dopo la vittoria dei democratici che ha segnato la crisi dei neocon a partire dalla sconfitta della strategia della guerra preventiva responsabile della situazione senza uscita in Iraq e in Afghanistan. Lungi dallo sconfiggere il terrorismo questa strategia, che ha legittimato anche la politica di repressione cieca di Israele, l’ha alimentato e ha fatto aumentare i consensi ai fondamentalisti islamici portandoli al governo in Iran e in Palestina e rafforzandoli enormemente in Libano, in Iraq, in Pakistan e in Afghanistan dove talebani e signori della guerra che controllano le coltivazioni di oppio hanno esautorato... Continua
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Un’assemblea dei Verdi blindata e tutta al maschile a 20 anni dalla nascita

postato il 12 nov 2006
Ho partecipato sabato all’Assemblea nazionale dei Verdi che ha rinnovato gli organi statutari e oggi apprendo il risultato: Fiuggi, 12 nov. -16:11 (Adnkronos) – Ultimo atto del congresso dei Verdi di Fiuggi e’ l’elezione dell’esecutivo. Su 573 delegati sono 572 i votanti che eleggono nell’organo del partito Diego Tommasi, Massimo Fundaro’, Alessandro Metz, Angelo Bonelli, Domenico Lomelo, Marco Lion e Marcello Saponaro. Entrano a far parte del gruppo dirigente anche Grazia Francescato, Cristina Morelli, Loredana De Petris, Iva Berasi e Daniela Guerra che saranno invitate dal presidente del partito alle riunioni dell’esecutivo. 8 eletti nell’esecutivo, il presidente Pecoraro compreso, tutti... Continua
Pubblicato in: Donne, Istituzioni,

Oggi la storia cambia

postato il 9 nov 2006
I risultati delle elezioni negli USA hanno già determinato un cambiamento sostanziale. Con l’uscita di Rumsfeld dalla scena politica, come ha richiesto la nuova presidente della Camera Nancy Pelosi, il mondo stamattina ha cominciato a rivedere il sole attraverso la cappa di piombo che dall’11 settembre ci aveva schiacciato con terrorismo e guerre preventive, distruzioni e violenze inaudite su cittadini inermi, soprattutto donne e bambini, come a Gaza in questi giorni. E’ stato reso chiaro che nelle democrazie chi vota oggi non permette più spargimenti di sangue inutili, derivanti da sogni di onnipotenza unilaterali o da interessi di signori della guerra siano essi capi clan o responsabili di lobby petrolifere o delle armi... Continua
Pubblicato in: Donne, Esteri,
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