Archivio della Categoria 'politica'

I NODI DELL’INSOSTENIBILITA’

Wednesday 19 May 2010

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Voglio affrontarli all’indomani della marcia per la pace Perugia Assisi dove questi nodi sono stati espressi in molti dibattiti e durante il corteo, da associazioni e comitati che hanno un’alta presenza di donne.
Hawken, un simpatico miliardario americano in un libro di grande successo, tradotto qui “Moltitudine inarrestabile”(2009), ne ha fatto una banca dati di tutti quelli che agiscono nel mondo e sostiene che basta metterli in rete e averne coscienza per modificare radicalmente questa società ingiusta. Ecologia e diritti legano questi nodi politici. La moltitudine, tra cui operano moltissime associazioni di donne, li ha già delineati con molta chiarezza e ne ha individuato anche obiettivi e processi per risolverli.
Carolyn Merchant aveva scritto una critica della scienza e della tecnica già nel 1980, pubblicata da noi dopo Cernobyl con una bella prefazione di Elisabetta Donini (La Morte della Natura, Garzanti)
Il lavoro dei collettivi donne e scienza ne ha approfondito l’analisi anche nel nostro paese, alla fine degli anni ottanta.

Proviamo a ricordare i nodi più evidenti che rendono il nostro sviluppo insostenibile.
Le rapine e l’ impoverimento dei popoli indigeni e dei contadini, le guerre per il petrolio e per l’acqua, le crisi delle risorse energetiche, alimentari e idriche che, insieme al surriscaldamento del pianeta, che ne è concausa ed effetto, costituiscono la più grave crisi ecologica di cui il disastro petrolifero del golfo del Messico non è che l’ultima tappa..

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Obiettivi nucleari e futuro della sicurezza mondiale – di Alfonso Arpaia

Sunday 2 May 2010

Riporto integralmente questo articolo di Alfonso Arpaia dal sito Eurasia:
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Vista la delicatezza del tema, quando si parla di nucleare, la posta in gioco non è costituita dalle sole riserve di uranio nel mondo, né dalla sola capacità degli Stati di controllarle e di sfruttarle a scapito di altri concorrenti, bensì anche dalla scaltrezza con la quale si convince l’opinione pubblica di un paese della presunta convenienza e della supposta sicurezza dell’energia nucleare: in altre parole, la partita del nucleare si gioca sia su un fronte interno che su un fronte internazionale. Inoltre l’opinione pubblica si trova, nel caso dell’energia nucleare, di fronte a un prodotto “di nicchia” in quanto, mentre le conoscenze tecniche e non sulle altre forme di energia sono abbastanza diffuse, quelle relative allo sfruttamento e alla connessa catena di trasformazione dell’uranio sono in mano a pochissimi (ricercatori finanziati da corporazioni multinazionali facenti capo a un esiguo pugno di stati) e, siccome parlare di scopi militari in merito allo sfruttamento del nucleare sarebbe molto impopolare, si invocano altre ragioni: se non si vuole accelerare ulteriormente il cambiamento climatico – si sostiene – e se non si vuole rimanere senza l’energia necessaria per avere, ad esempio, la luce nelle nostre case, bisognerebbe scegliere lo sfruttamento dell’uranio. Nelle possibili scelte energetiche di breve termine i sostenitori del nucleare antepongono l’utilizzo di questa fonte energetica alle stesse energie rinnovabili, argomentando che non si avrebbero al momento i mezzi economici per una rapida

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Stato e antistato: prima parte

Tuesday 23 March 2010

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Quarta lezione Bobbio 2010 presentata dal figlio Andrea con Gian Carlo Caselli e i figli di Ambrosoli e Casalegno, che hanno scritto della morte dei loro padri in due libri: “Qualunque cosa succeda”, premio Capalbio, e “L’attentato”.
Il nostro sistema intriso di rapporti con mafie e corruttori/corrotti è “l’emblema del prevalere dell’interesse privato su quello pubblico”.
Quanti al potere difendono le istituzioni democratiche o il proprio clan e i propri interessi? Quanti si sono schierati da una parte o dall’altra dalla nascita del nostro Stato ad oggi?
Si configurano in Italia costantemente due gruppi di potere, due componenti nella stessa classe dirigente del nostro paese che convivono e, a fasi alterne, predominano l’uno sull’altro.
Questa è la tesi sostenuta da Caselli che la sostanzia con esempi

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ObamaOK e SarK.O.

Monday 22 March 2010

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oggi uno solo dei due ride…

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Due grandi notizie stamattina.
La riforma sanitaria, primo degli obiettivi del programma del presidente americano, è passata con tre voti di maggioranza, purtroppo comprati a prezzo di una riduzione drastica di stanziamenti per l’aborto.
Vedremo nei mesi futuri come questo voto storico cambierà la vita americana. Milioni di poveri avranno accesso alle strutture sanitarie, un’impresa che non era riuscita a nessuno dei predecessori democratici di Obama per la forte opposizione delle assicurazioni, che sono sempre riuscite a comprarsi i voti per opporsi in parlamento all’attuazione di questa grande riforma.

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quando succederà in Italia?

Saturday 20 March 2010

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da eco-ecoblog.blogspot.com di Massimo Marino

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Domenica 21 si svolge il secondo turno delle elezioni nelle 22 regioni francesi e nelle 4 ex colonie, ad una settimana dal primo voto i cui risultati si possono riassumere in 4 punti:

1) Si è ripetuto il forte assenteismo già emerso alle elezioni europee; ben il 53% degli elettori si sono astenuti facendo dire a molti osservatori che “i francesi rifiutano i partiti e la politica classica “.

2) I socialisti, che governano, a volte con sinistre ed ecologisti, in quasi tutte le regioni

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Muraro versus De Beauvoir domenica a Napoli

Friday 19 March 2010

Simone_de_Beauvoirfacebook condividi su facebook facebook
L’affascinante rassegna annuale “L’arte della felicità” a Napoli ha quest’anno il potere come tema.
Felicità e potere è un binomio molto intrigante per donne e uomini.
Per gli uomini da Aristotile in poi si tratta di affermarsi come “sesso forte”, il primo sesso, e quindi ricercare il potere sociale che dà loro l’identità attraverso la virilità. Il dominio sulla natura, sulla donna e sui più deboli nella società. Spesso l’esasperazione nella ricerca del potere copre un’invidia dell’utero, cioè della capacità della donna di procreare, che è un momento altissimo di felicità.
Dare la vita è comunque anche un irraggiungibile potere. Nessuna ricchezza e nessuna

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belle ragazze albanesi

Friday 19 March 2010

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Lettera aperta della scrittrice albanese Elvira Dones

NATA FEMMINA
Dalla scrittrice albanese Elvira Dones riceviamo questa lettera
aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del
Cavaliere sulle “belle ragazze albanesi”. In visita a Tirana, durante
l’incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.

Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”. Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, onfermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione.”
Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate.
A “Stella” i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede.

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Potere politico e popolo

Wednesday 17 March 2010

newspaper-radio-tv
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Nadia Urbinati e Paul Ginsborg hanno portanto interessanti contributi alla critica della democrazia italiana contemporanea che vorrei riassumere per non perderne memoria.
La Urbinati ha analizzato i rischi attuali alla democrazia garantita dalla nostra costituzione che derivano dall’”opinione pubblica mediatica” il cui potere non era stato previsto dai nostri costituenti nè da tutti i fondatori delle democrazie costituzionali classiche. Nei decenni si erano elaborati anticorpi alla “tirannide” e alle oligarchie attraverso la democrazia rappresentativa ed i suoi meccanismi per difendersi dallo strapotere dei “pochi”, quella che ora chiamiamo la casta, perchè la partecipazione e il controllo dei molti,

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un esempio di giuste rivendicazioni locali

Sunday 7 March 2010

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dal sito del MOVIMENTO VALLEDORA:

Diffondiamo la lettera ai candidati 2010 alle regionali e alle comunali. Si tratta di un documento approvato nella seduta del movimento il 17 febbraio e che viene messo a disposizione di tutti coloro che vogliono conoscere le nostre intenzioni oppure vogliono tenerne conto in qualità di candidati e/o eletti. Abbiamo toccato i punti salienti che riguardano il territorio; abbiamo affrontato le questioni inderogabili e importanti quali rifiuti, cave e discariche, inceneritore, pianificazione territoriale, biomasse, energia, nucleare, acqua, aria, lavoro, agricoltura sui quali ci siamo documentati. In particolar modo ci teniamo a sottolineare l’importanza data alla legalità e alla trasparenza degli atti formali e dei comportamenti quali importanti vie per il rispetto della persona e del cittadino. Ribadiamo la necessità di un repentino cambio di rotta senza il quale ogni territorio subirà la colonizzazione delle imprese che speculeranno a solo vantaggio privato, a danno del pubblico e del bene comune. Ogni territorio è frutto esclusivamente, ormai, delle scelte politiche: i politici si assumano le responsabilità di fronte ai cittadini, in campagna elettorale e dopo.

leggi la lettera

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Fitoussi e Clark

Wednesday 3 March 2010

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Nel quadro delle celebrazioni del centenario della nascita di Norberto Bobbio ho avuto occasione di sentire finalmente parlare due studiosi di ecologia, l’uno nel teatro Carignano affollatissimo che non ha potuto contenere tutti e l’altro in un teatro Regio, con molti più posti, praticamente completo.
A dimostrare che c’è fame di conoscenze e informazioni al riguardo, temi che la Rai e Mediaset censurano e i quotidiani trattano solo occasionalmente e superficialmente. Per questo Bonelli ha protratto il suo sciopero della fame per 34 giorni e si è fatto ricoverare in ospedale.
L’economista ecologo Fitoussi che ha appena fatto uscire un libro con il premio Nobel Amartya Sen e con John Stigliz su come misurare la sostenibilità nel mondo, ha centrato il suo intervento su Diseguaglianze e Diritti.

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