8 marzo 2010

Friday 5 March 2010

iran_protesta_prima GCTsfondo
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Mi piacerebbe dedicarlo alle donne iraniane che lottano contro la dittatura. Sono il cuore della resistenza. Se la Clinton ed Obama capissero meglio cosa sta succedendo troverebbero il modo di aiutarle invece di mandare segnali contradditori al regime.
Mi immagino un girotondo con tutte le sorelle che stanno salvando il mondo dalla barbarie.
Mi piacerebbe rilanciare l’Ecofemminismo in Italia perchè donne che guidano i movimenti ecologisti per liberare i loro corpi e le loro menti dal dominio maschile sono in armonia con il nostro pianeta e tutte le speci viventi. Il bel film AVATAR ci stuzzica inconscio e immaginario rispetto a questa lotta di liberazione e ai mezzi non violenti con cui condurla. Anche se la vittoria finale si gioca sull’uso delle armi rubate agli invasori il bello della battaglia è tutta la parte prima dove le frecce vincono i terribili mezzi di distruzione degli invasori.
Il movimento Chipko degli anni settanta era costituito da donne che salvarono le foreste himalayane abbracciando gli alberi e impedendone il taglio. Fu allora che la fisica nucleare Vandana Shiva si convertì in ecofemminista.
ACQUA ARIA TERRA, Dee ieri e oggi fiumi e mari pieni di petrolio e di veleni, acquedotti privatizzati, cielo grigio di smog e terra inquinata da rifiuti tossici e nocivi, invasa dal cemento e ora a rischio OGM.
Biodiversità impoverita e derubata per brevetti industriali, per i SEMI DEL SUICIDIO, ultimo libro di Vandana. Dove si racconta come ai contadini espropriati e indebitati non resti altro che il suicidio di massa per lottare. Come chi perde il lavoro ed è disperato. O accetta quello a rischio e muore in un incidente.
E oggi ci governano troppi personaggi senza morale e senza cultura, eletti che si fanno chiamare schiavi dai boss della ndrangheta.
Entri in questi clan se sei donna perdendo ogni dignità e se sei uomo imparando a corrompere o addirittura uccidendo senza scrupoli. Saviano ci ha spiegato che per molti giovani è difficile credere ad un’alternativa possibile nelle sue terre.
Sorelle, come possiamo curare questa società malata e questo pianeta a rischio se non ci muoviamo insieme?
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