é ora

postato il 13 Ago 2019
é ora

Centinaia di morti e danni gravissimi per i tifoni in Asia ma anche nel mio Piemonte e a Torino metropolitana, per uno dei nubifragi a cui ci stiamo abituando ad ogni temporale. L’amica Franca Balsamo a S.Damiano dice che sono stati sradicati centinaia di alberi in cinque minuti e nel suo giardino, ora distrutto, è crollato il cipresso sotto cui le sessantottine erano in  convivio pochi giorni fa, e lei ha rischiato di essere travolta. Ci scrive:  “ragazze, dobbiamo fare anche noi un partito verde..come dice Greta”. Tutta la mia solidarietà e condivisione.

Intanto, grazie a Salvini,  i nostri media si scatenano a indagare e prevedere come si risolverà la crisi di Ferragosto aperta sulla spiaggia di Rimini in costume e tra selfie, ma anche contestazioni a Catania e Siracusa. Risuscita Renzi, si oppone Zingaretti con Calenda, Grillo da comico ritorna politico e detta le sue ricette al posto del gran leader Di Maio, che ha perso improvvisamente la parola. Salvini insicuro, si rifugia da papá Berlusconi con la grintosa sorellina Meloni.

Enzo Mauro  scrive su  “Repubblica”che siamo al Big Bang del sistema politico italiano senza che si profilino nuove prospettive credibili e che gli elettori sono ormai spettatori di un teatrino in cui non sanno che applaudire: quelli piú coscienti meditano di emigrare in caso di una vittoria salviniana. Geremicca su “La Stampa” lamenta la totale incapacità del PD di essere il terzo che gode tra i due litiganti, Lega e M5S, e ne analizza impietosamente le ragioni. Massimo Franco paventa la nuova destra risorta e stigmatizza la voglia di risorgere e sopravvivere, sempre uguali a se stessi e senza nessuna capacità di autocritica di tutti  questi “grandi” protagonisti della politica italiana.

Oggi alle 18, in Senato, sul calendario della crisi si sonderà di che forza è la convergenza tattica del neo asse PD/M5S. E quella della destra a guida salviniana. E delle scissioni recenti (Toti) o preannunciate (Renzi). Non vorrei essere nei panni del povero Mattarella a cui tutti dicono di affidarsi, mentre tramano nei modi piú sconsiderati. Dovrebbe dotarsi di una bacchetta magica per risollevare l’Italia da questo disastro e riportare l’attenzine sui disastri climatici che dovrebbero essere al centro delle attenzioni di tutti questi grandi dirigenti  che recentemente non si sono vergognati di dichiarasi ecologisti, e persino femministi in occasione delle elezioni.

A questo proposito amiche care, quelle eco femministe in particolare, ma noi, non abbiamo proprio nulla da proporre? Dobbiamo far girare considerazioni di illustri maschi (ultimo Cacciari) dirette ai nostri  grandi leader e a noi, senza naturalmente considerarci? Come noi non esistessimo se non per fargli da amplificatori? Lo chiedo a Donatella ed Alessandra e a tutte le altre amiche a me molto vicine. Dobbiamo raccogliere firme per la plp Mattei/Lucarelli che utilizzano il defunto Rodotá per avere un quarto d’ora di visibilità, come fanno Maria Francesca ed amiche senza tenere in minimo conto le sensatissime obiezioni di Maddalena? Dobbiamo aspettare che DeMagistris tiri fuori il coniglio dal cappello come il mio amico Nicola spera? Dobbiamo ripondere all’appello della Camusso per la manifestazione contro Pillon di fine settembre come stanno facendo tante associazioni di donne? Ci aspettiamo questo dai tre confederali che sono corsi acriticamente alla corte del capitano, chiamati al Viminale? E Nudm che ci dice? Parteciperà anch’essa?

Il silenzio dei Verdi con cui continuo inutilmente a dialogare mi pesa in modo particolare e per questo ho riportato in apertura la considerazione di Franca, eco femminista  da tempo come me. Ho compiuto poco tempo fa 77 anni festeggiata non solo da figli e nipoti e naturalmente da Piero, ma da carissime amiche come Monica e Laura, qui vicine a Genova e dalle tante e tanti con centinaia di messaggi affettuosi. Fose per questo ho il coraggio di dire quello che penso chiamandovi in causa. Mi chiederete giustamente ma tu che proponi? Ne ho scritto qua e lá sollecitando risposte collettive che sono urgenti. Che tardano ad arrivare nonostante alcuni recenti tentativi targati Brignone e le dieci firmatarie prima delle europee e Elly Schlein, che proprio per aver fallito ha preferito non ricandidarsi.

Greta per prima ha detto che non c’è piú tempo e per questo lo ripeto continuamente come lei. Disastri climatici e crisi politiche come questa in atto ce lo dimostrano concretamente e ci chiamano alle nostre responsabilità. Amiche smettiamo di fare le spettatrici e i megafoni dei maschi. Non possiamo piú nasconderci nella società delle estranee e, tantomeno, delle gregarie. Ritroviamo insieme il protagonismo necessario senza paura di non essere all’altezza perché, ragazze mie, ditemi quale uomo oggi lo sarebbe e a cui varrebbe la pena affidarsi? Il capitano in canottiera e mutande sulla spiaggia? Per disperazione è cresciuto il numero di donne che vogliono selfie con lui: non ce ne sentiamo responsabili?

Chiudo con la proposta di un governo trasversale di 10 donne che la leader verde Emily Thornberry ha avanzato nel Regno Unito per fermare la Brexit.

Pubblicato in: Ambiente, Diritti umani, Donne, Esteri, Europa, Istituzioni, politica

Commenti:

  • Eliana rasera 13 Agosto 2019

    Laura sai quello che penso e sottoscrivono parola per parola il tuo intervento!

  • Elvia Franco 13 Agosto 2019

    I motivi per muoverci bastano e avanzano. Ma è come se mancasse la colla, non siamo ancora unitive, Laura. Lo si constata troppo spesso, purtroppo.
    Che fare? L’urgenza dei tempi richiede pensieri, parole, opere… e non omissioni. Lo dico un po’ scherzosamente. Non tanto però…

  • Pinuccia 13 Agosto 2019

    Brava Laura. È ora di muoversi. Ma solo creando una grande rete si può fare qualcosa . Poi cambiamenti climatici al primo posto e formazione della classe politica. Le persone che si occupano del bene comune non solo devono essere serie e responsabili, eticamente irreprensibili, ma anche devono conoscere, studiare, pensare, ascoltare e cercare le soluzioni migliori per il nostro paese

  • Lorella 13 Agosto 2019

    Condivido, Laura. È veramente ora che cominciamo a muoverci come protagoniste e non più come comprimarie. Abbiamo idee, entusiasmo, energia. Dobbiamo solo organizzarci e partire.
    Lorella

  • Franca 13 Agosto 2019

    Laura grazie! Concirdo con tutte le tue considerazioni. Non c’è più tempo e non affudiamoci più al prossimo maestro o leader. Ci sono belle oersone e bravi pensatori (penso a Guido Viale e ad altri ecologisti) che saranno con noi., che forse non aspettano altro che siamo noi (come la squadra di calcio femminile) a prendere il pallino in mano e giocare. Io non so niente di partiti, tu sì e conoscibene e lavori conmolte ecofemministe. Facciamo questo partito. Senza indugi. Credo che un programma di base, una dichirazione degli intenti e degli strumenti tu li abbia già scritti in altre occasioni anche internazionali. Uniamoci alle varie assoc. Ambientaliste e a FFF. È ORA Laura. Fissiamo un incontro
    Io ci sono e intendo spendermi.

  • OLGA BERTAINA 13 Agosto 2019

    hai ragione Laura io con stufa dell’incapacità di chi sta a sinistra di unirsi realmente ma tra uguali…ora ho anche un braccio rotto e tanto non sono ricercata per eventuali decisioni in Rifondazione…lì non contiamo nulla tranne quando nelle elezioni devono egualiare i generi, il resto della linea la dettano loro i maschi…NDM occorre ancora costruirla e mi spiace anche i tuoi amici verdi mi sanno di poco chiaro….mi piacciono le analisi di Tomaso Montanari e vivo il marasma del non so….a sinistra tutti bravi fin quando non arrivano come i 5 stelle al potere…di lì non li smuovi più

  • laura cima 25 Agosto 2019

    grazie a Eliana, Elvia e Lorella con cui si lavora con fatica nella direzione di valorizzare pensiero, cultura e iniziative politiche che si liberino del marasma a sinistra e dell’uso che i maschi fanno anche del lavoro politico di donne non lasciandoci spazio e protagonismo, o che sono poco convincenti, come testimonia Olga. Franca ci vediamo domani e vorrei che con le amiche sessantottine ne parlassimo seriamente e fissassimo un incontro a Torino e contribuissimo a quello che vorremmo organizzare a Milano con Ilaria e la sua associazione resistenza femminista e donatella con donne in quota e le tante ecofemministe con cui facciamo iniziative.
    Pinuccia, con la tua esperienza di governo a Roma, Genova e Reggio Emilia sei preziosa, anche per farci capire questo degrado del sistema politico a cui stiamo assistendo.

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