aspettando un governo o le nuove elezioni: ancora femminicidi

postato il 31 Mag 2018
aspettando un governo o le nuove elezioni: ancora femminicidi

Ogni volta é come se le torture e la morte le sentissimo nella nostra carne. Questa mamma uccisa dall’ex di fronte al figlio a Seregno non potró dimenticarla: è successo dietro la casa di mia figlia Paola e delle mie due nipotine adolescenti. In una via dove passo quando vado a trovarle; penso spaventata che si innamoreranno presto e che, anche loro, come tutte le donne che hanno ricevuto violenza e sono morte nei modi piú atroci, davanti ai loro figli o con loro, per mano di un uomo che sosteneva di amarle, rischieranno di incontrare violenze.

Tra le donne che hanno commentato il mio post sono-angosciata-e-molto-arrabbiata/   c’è una giovane amica da poco conosciuta alla cavallerizza di Torino, Anna Cabianca, che sta portando avanti un importante progetto di creazione di impresa per donne vittime di violenze e stalking, lamenta che le donne in politica sono letteralmente scomparse, come se non fossero mai esistite, invoca la necessitá di unirci anche a feminist initiative (partito di cui vi ho parlato piú volte, per esempio qui,  e ci invita a partecipare a Caranzano da Monica Lanfranco, che ci ha fatto conoscere le amiche svedesi tre anni fa, il 21 giugno al  seminario “chi decide sul mio corpo” è un luogo dove approfondire il dibattito che abbiamo iniziato qui.

A Laura Orsucci ho lasciato lo spazio di un post (adesso-mai-piu/) perché quello che dice, su cui si puó essere piú o meno d’accordo, e il modo in cui lo dice, rappresenta bene l’urgenza e il grave disagio di molte di noi, in cui è difficile non riconoscersi.

E’ complesso seguire il dibattito che si é aperto tra molte di noi, quelle che rifiutano di farsi imbottire la testa da media e talkshow, di schierarsi con partiti dai capi tutti maschi che ci cancellano, quelle che mettono avanti desideri e speranze, esperienze e partono da sé. Ma secondo me vale la pena, per l’urgenza ben spiegata da Laura e sollecitata da troppe morti e violenze per mani maschili che continuano nonostante i tentativi di contrasto di movimenti come Nudm e dei centri antiviolenza. Vi ringrazio. Si sta discutendo in molti luoghi in cui sono coinvolta, da whatsapp a Fb, in particolare nel gruppo FB di cui sono admin, femministe . Provo a mettere in rilievo alcune frasi, scusandomi con chi non cito, spesso perché condivido totalmente ma chiunque segue il blog puó leggere tutte e re-intervenire.

Vorrei che partecipassero a questa discussione anche le donne che fanno parte della mia associazione “primalepersone“, protagoniste della recente assemblea di Pap a Napoli, dove sono stata anche io ad ascoltare tante ragazze giovani che relazionavano delle loro situazioni locali e dove la presidenza era di tutte donne come potete vedere dal video del report fatto da Marina De Felici del gruppo organizzazione, il gruppo piú frequentato.

Riporto questo contributo di Adriana Perrotta :”Sono d’accordo, la mossa di Mattarella è inappropriata e rischiosa, anche perché semmai avrebbe potuto dare l’OK,  e poi vigilare sulle leggi proposte e vedere le discussioni in Parlamento. Ci risiamo con il tentativo di stritolarci dalla solita polarizzazione: o con gli uni o con gli altri, cadendo nel tranello della semplificazione che nasconde altre vie possibili di intervento, resistenza e lotta. E’ un gioco a perdere, che punta a far scegliere il “meno peggio”, bloccando risorse e idee. Purtroppo anche molte femministe non tengono abbastanza d’occhio il sistema”  Completa il mio pensiero, l’invito che vi ho rivolto è quello di riconoscerci nelle differenze e darci forza di sostenere quello che pensiamo, approfondendo giorno per giorno una posizione autonoma e femminista. So che è difficile ma non cadiamo nella tentazione di autoemarginarci, nel gioco di bloccare risorse e idee  Mi rifiuto di essere spettatrice di un teatrino che ci sta portando al massacro. Le istituzioni costituzionali sono anche mie, le nostre madri costituenti hanno scritto la prima parte della costituzione, quella dei valori, ma hanno lasciato a soli uomini di definirne i poteri e l’ordinamento. Per questo siamo a disagio e dovremmo semmai interrogarci su come modificare una situazione che porta solo conflitti e mai cooperazione.

“Ormai tende a non esistere più il primato del Paese sui poteri trasversali quali banche e potentati economici che agiscono nel loro interesse, ignorando o tamponando, ma sempre ” per il nostro bene”, naturalmente, le vitali e fondamentali richieste degli italiani. E non credo che siamo in una fase di sviluppo, e i diritti sono calpestati, e la sanità sta diventando sempre meno agibile visto l’aumento di povertà e di bisogni fondamentali non considerati e via così, pensioni, scuola, cultura, lavoro” dice Ileana Gobbo, giusto poco prima della vergognosa dichiarazione del commissario europeo al bilancio Oettinger che cercheranno pi di addolcire,:”i mercati insegneranno agli italiani a votare in modo giusto”, non è stato corretto Mattarella (e Zampetti, che nessuno considera ma è il suo potentissimo consigliere) a 1) rimandare indietro un governo che, anche se non mi piace ha il diritto di lavorare 2) usare argomenti ( per il bene dei risparmiatori” , ovviamente), quando se ne sono battuti l’anima con Etruria, MPS e compagnia cantando. 3) Cottarelli, rappresentante proprio di “quei” poteri, messo in allerta e tenuto in caldo proprio a dimostrare che si era fatto il possibile ma purtroppo non è stato possibile.”

“Credo che Mattarella abbia fatto un grave errore, di opportunità politica negando l’avvio di un governo con una maggioranza sicura” dice la  consigliera di paritá Alida Castelli ”La penso come te, anche se ho perso la voglia di dirlo, mi sembra di parlare ai muri o ancora peggio vengo subito etichettata come grillina o peggio leghista.mentre la blogger e scrittrice Barbara Giorgi: scrive “mi sento in mezzo all’oceano come tante (e tanti). A marzo ho votato il M5S. Poi è accaduto il fattaccio della Casa delle Donne di Roma. E ho iniziato a dubitare fortemente della bontà del mio voto. Poi questa situazione politica nazionale. E il 10 giugno dovrà anche votare alle amministrative nel mio comune, Massa (Toscana). La candidata M5S è donna e io vorrei votarla.. tra mille tentennamenti, . Il mio pensiero viaggia tra approvazione e critica al M5S, ma la scelta è stare a guardare il Paese che muore o dare il mio voto, sperando che serva a qualcosa. Riflettere. Prima di votare dobbiamo riflettere molto”

Laura, giornalista Rai, antica amica verde, che sostiene che il governo pronto avesse un programma in gran parte opera dei 5stelle, fatto saltare da Salvini con la minaccia dell’uscita dall’euro, denuncia “I soliti giochetti sulle spalle di un paese che è già in grave difficoltà soprattutto per la tristezza di non dare una prospettiva a alle ragazze e ai ragazzi che vorrebbero viverci e invece se ne stanno andando. L’unico errore di Mattarella. A mio avviso, e’ stato quello di non svelare il gioco prima.” Franca Balsamo:” Un fuoco in cui non prevale più la logica e il senso della realtà e della ricerca della verità. Solo confusione e poverone. Io non ci sto, amiche del pd. io avevo ed ho un’idea tutta diversa della democrazia, E qui guarda caso gli attori sono tutti maschi Alfa, ahimé Presidente della Repubblica compreso. E allora perché noi donne dobbiamo trascinarci dietro a questi maschi incapaci narcisisti pavidi e sbruffoni insieme?” I suoi dubbi, le sue paure, le sue speranze sono le mie, anche perché ci troviamo insieme nei luoghi politici separati e in quelli misti a Torino. Aspettiamo il doumento delle grilline sulle PO che ci ha annunciato. Maddalena Rufo;“Faccio molta fatica a comprendere l’immobilità delle diverse sigle , movimenti e gruppi vari della sinistra, cosiddetta radicale, che continuano a fare analisi e ad autocompiacersene perseguendo imperterriti “qualche %” e già rassegnati al prossimo governo Salvini”. Lia Masi; “conto sui binocoli ed i megafoni delle donne specie riguardo a certe insultanti e ciniche sperequazioni e sfruttamenti di fatica e salari,, di salute di razzismo . di ricerca e cultura. quella cultura che le donne hanno duramente conquistato con la istruzione obbligatoria e che le deve condurre a scrivere anche le leggi per tutti ed in ogni specifico campo di interesse pubblico .Il presidente della Repubblica che ha preso uno svarione istituzionale non solo ha sbagliato ma ci ha fatto perdere una occasione di verifica dimostrativa quella che insegna che il cammino democratico”

Chi difende a spada tratta Mattarella come Mariagrazia mi invia anche il piano B, pericolosamente sovversivo di Savona, immagina un  fallimento dell’Italia e mi chiama signora, mentre IRENE GIACOBBE ricorda l’iter politico di DiMaio e Salvini con ironia e boccia la loro proposta di premier tecnico.

In attesa di capire che succederà anche oggi, per niente rassicurata di essere nelle mani di tutti questi maschi alfa, come molte di voi li hanno definiti, concluderei, chiedendovi di continuare a confrontarci in tante sedi ma anche qui, con la raccomandazione di evitare la caccia alle streghe come giustamente dice Monica Soldano  

Pubblicato in: Donne, Europa, Istituzioni, politica

Commenti:

  • Maria l.b. 31 maggio 2018

    C’è bisogno da 72 anni di una presidente del consiglio donna. Concretamente di sinistra che fondi la sua candidatura sulla solidarietà femminile, capace di guidare le donne verso le posizioni decisionali. Di sinistra. DO un giudizio senza appello alla massa di pecore che ha votato 5 stelle o lega. Da donna penso che sia una contraddizione in termini. Tutte quelle intimidazioni da parte di grillo e soci a Laura Boldrini, tutte quelle di Salvini, ancora care amiche non vi hanno smosso niente? Come potete votare diversamente che a sinistra.
    Io sto formando il mio personale esecutivo che spero di realizzare in tempi ragionevoli.
    MI chiamo Maria Lo Bianco, ho 51 anni, sono laureata in scienze politiche, e constato la inimicizia tra donne. Ci sono le signorsì di berlusconi, le eredi di mussolini, e le donne di sinistra lente, incerte, palesemente disorganizzate, per niente compatte e amiche tra loro. Il risultato è la deriva e la realtà dell’ignoranza dominante e della mancanza di prospettive. Cara Laura Cimò grazie dello spazio ma avanti con forza e coraggio e soprattutto unite con identità di vedute e di obiettivi per una politica di larghissimo respiro che abbracci l’Italia e il mondo invece di chiudersi o in discussioni inutili e contorte, disperdere il voto, e negare la realtà, Contaminazione, stragi, violenza, economia serva e schiava di logiche fallaci e per niente intelligenti.
    Avanti con l’intelligenza e il cuore delle donne di sinistra. Passatevi la parola. E ci vuole una leader forte riconosciuta e intelligente e determinata.
    UN caro saluto
    Maria Lo Bianco

  • Maria Lo Bianco 5 giugno 2018

    Cara Laura, non so dove mettere questo breve “commento” che ci hai chiesto sull’uccisione del sindacalista in calabria, quindi lo lascio qui.
    E’ terribile e non c’è consolazione che possa commentarlo. Siamo in guerra contro il male. Il nostro attuale governo è catastrofico. Ho il cuore nel pd e nella sinistra…che ci posso fare. Mi piacerebbe guidare il partito, ti sembro pazza? Sono stata trattata da tale in un mio passato doloroso ma era una congiura contro delle verità per secoli taciute o rimosse. palermo da qui ti scrivo è peggio della peggiore città biblica corrotta e collusa ma spero nelle sue donne tutte persone di intelligenza e umanità rare.
    Un caro saluto
    Maria Lo Bianco

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