Biennale donna a Trieste e oggi

postato il 29 Mag 2019
Biennale donna a Trieste e oggi

Sono arrivata alla domenica del voto carica di speranza anche grazie alle due giornate precedenti passate con le amiche ecofemministe a Trieste, nel Magazzino 26 del Porto Vecchio, recuperato grazie alla capacità politica di Antonella Caroli, già autorità portuale, che ha saputo evitare una speculazione edilizia che avrebbe distrutto gli edifici del porto dell’impero austroungarico, di grande valore architettonico e storico. I locali erano in gran parte occupati dalla splendida mostra internazionale d’arte femminile, che la  direttrice Barbara Fornasir ha curato fino ad una settimana fa, incurante del male che l’ha portata alla morte. Per questo Gabriella Taddeo, manager e ricercatrice su intelligenza artificiale e insegnante in centri didattici digitali, della Casa internazionale delle donne di Trieste, ha introdotto il primo incontro, ricordandone commossa la passione che ha travolto tutto il gruppo di donne impegnato da tre mesi nella Biennale Donna e negli eventi collaterali, molti dei quali di chiaro segno ecofemminista. La presentazione del libro che ho curato con Franca Marcomin avviene sul terrazzo del magazzino, in ferro battuto vista mare, dove molte e molti si stanno godendo il sole calante. Parliamo anche di IFItalia e della rete europea Fun che oggi manifesta in conclusione della campagna elettorale europea con lo slogan Europe needs ecofemminism. E’ presente una piccola delegazione di #Primalepersone con il presidente Mario Sommella che invita ad una riunione a Napoli di attiviste e attivisti ecologisti il 30 giugno.

Le mie nipoti e i miei figli li incontro la sera a Trento, alla festa per il compleanno di MariaLiana, la compagna di Andrea e la mattinata seguente nella bella casa di Bosco, assolata e piena di giovani amici e colleghi. Verranno da me a fine scuola e anche loro fanno parte del movimento FFF. Andrea ha imparato da me la passione contadina e ci scambiamo sementi e piantine ogni anno per i nostri orti. La neve e Il gelo improvviso dei giorni scorsi ha bruciato qualche piantina che si sta riprendendo al sole di questa bella giornata. Shen, la cagnetta abbandonata al canile che ora vive qui, è coccolata da tutte e tutti. L’armonia e l’empatia si misurano con un benessere che ci invade e ci dispiace lasciarci, ma noi dobbiamo correre a Torino a votare. Durante il viaggio discutiamo tantissimo, Piero ed io sulle opportunità di votare La sinistra o Europa verde, che avremmo voluto insieme anche perché molte candidate e candidati di entrambe le liste sono amici con cui il confronto pre-elettorale per arrivare ad una lista unica è stato serrato. Decidiamo di votare uno una lista ed io l’altra dando le preferenze a donne e uomini che stimiamo e, per quanto riguarda la Regione la tentazione di non voto per me, No Tav, è alta. Alla fine opto per il voto disgiunto: Chiamparino sperando che abbia chance di fermare Cirio ma purtroppo come lui a sostegno della lobby che vuole proseguire un’opera progettata decenni fa ed ora obsoleta. La lista 5stelle non mi convince affatto ma faccio voto disgiunto sperando almeno che siano eletti alcuni consiglieri di opposizione all’opera.

La maratona che, stanchissima e sempre più angosciata seguo tutta la notte, mi spegne rapidamente la speranza e il benessere. Non che non presagissi quello che succede, ma vederlo ormai concretizzato, mi fa star male. E tanto più il fatto che la nostra carissima eurodeputata uscente, Soraya Post, non sia stata rieletta. Come non lo è stata l’assessora regionale che ha portato avanti iniziative contro la violenza alle donne. E tante altre. Eletti tanti maschi che fanno politica contro di noi. Avremo molto da lavorare per portare avanti le nostre istanze senza nessuna rappresentante. La democrazia, la delega, la rappresentanza hanno ancora senso per le donne oggi nel nostro paese? Per fortuna tante verdi sono state elette negli altri paesi europei e mi auguro che saranno capaci di far valere l’ecofemminismo in commissione, dove Ska Keller è stata candidata e nel Parlamento.

 

Pubblicato in: Ambiente, Donne, Europa, politica,

Commenti:

  • Maria Francesca Lucanto 30 maggio 2019

    Laura, cosa sono IFItalia e rete europea Fun?
    un abbraccio a te e a tutte voi
    Maria Francesca Lucanto

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