E adesso al lavoro: documentazione per puntoG

postato il 14 Giu 2011
E adesso al lavoro: documentazione per puntoG

Vinte le elezioni
Vinti i referendum
Adesso dobbiamo fare proposte concrete a partire dai temi più urgenti: cominciamo con il Lavoro
Per le donne e per i giovani è importante capire verso quali settori indirizzare le loro energie
Per chi l’ha perso o rischia di perderlo è fondamentale sapere come riconvertirsi.
Oggi la green Economy va rilanciata a tutto campo anche con investimenti nelle grandi cittòà in cui la destra ha perso. Avete notato il balzo in alto delle quotazioni in borsa di aziende per l’energia alternativa?
Il decreto sulle rinnovabili del 3 marzo è già previsto che vada rivisto in questo mese. Tutti, a partire dai nuovi sindaci e i sindaci del comuni virtuosi, dai promotori del referendum, dai partiti che hanno dato indicazioni di votare per il Si contro il nucleare ( di cui dopo due referendum che l’hanno buttato fuori dal nostro paese non vogliamo più sentire parlare) a tutte e tutti noi, dobbiamo fare pressioni in ogni sede perchè si apra la nuova fase di incentivazione delle rinnovabili: solare, fotovoltaico e geotermico. Facciamo proposte x un sistema compatibiledi fonti idriche, eoliche e biomasse prima che alcuni avvoltoi, tra cui la criminalità organizzata, presentino progetti a questo governo.
Occorre un piano di risistemazione della rete degli acquedotti realistico e con tappe credibili, articolate sui territori.
I nuovi lavori verdi, di cui Marco Gisotti è ormai un esperto,e l’applicazione del pacchetto clima 20+20+20 possono produrre realisticamente 300mila posti di lavoro nel nostro paese e, vista la crisi in atto, sarebbe bene anticiparli prima del 2020, quando l’Italia rischia di essere fuori da ogni competitività credibile.
Le donne hanno perso già il treno della rivoluzione informatica: tutti i settori sono stati occupati prevalentemente da uomini.Non possiamo, in un paese che ha un’occupazione femminile al 40%, la più bassa in Europa, perdere anche quello dei lavori verdi.
Poichè non c’è ricerca e progettazione, ma solo montaggio di componenti importate, il lavoro per ora è essenzialmente maschile.
Già oggi un quarto degli iscritti alle facoltà di ingegneria sono donne, che si laureeranno prima e meglio dei loro colleghi, e si renderanno disponibili in pochi anni per ricerche e progettazioni.
Un progetto che tenta di promuovere le donne nel settore delle energie rinnovabili è Wires (Women in Renewable Energy Sector) della Commissione Europea con Adapt www.adapt.it/Wires che ci dà qualche suggerimento utile.
Vorrei parlare di questi temi, della conciliazione e della situazione delle lavoratrici in Italia nel gruppo di lavoro che faremo a Genova durante l’iniziativa di punto G.
Vi aspettiamo numerose
G

Pubblicato in: Ambiente, Diritti umani, Donne, Esteri, Europa, Lavoro, politica,
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