I Bushmen del Botswana hanno vinto la causa contro la loro deportazione

postato il 14 Dic 2006
I Bushmen del Botswana hanno vinto la causa contro la loro deportazione

This is our ancestral land… I feel very proud, strong and confortable when I stay in this land… I think they want to come and kill us, that is the last thing they can do, as they have done everything else… If we win the court case we will be very very very happy.” [“Questa è la terra dei nostri antenati… vogliono venire e ucciderci, è l’ultima cosa che possono fare, perchè hanno già fatto di tutto”, dall’appello I want 2 go home lanciato dal popolo dei Bushmen del Central Kalahari in Botswana]

Da ieri questo popolo può essere “very very very happy”: il processo contro il governo del Botswana, responsabile della deportazione dell´intera popolazione e chiamato in causa dai Bushmen, si è concluso con una sentenza di condanna della deportazione.

Ora si apre una fase molto delicata, quella del ritorno nelle terre espropriate. Il ritorno non è affatto scontato perché l’area è oggetto di interesse da parte della De Beers, l’azienda leader della produzione e commercio di diamanti, attività che sono al centro dell’ultimo film di Leonardo Di Caprio «The Blood Diamond», Il diamante di sangue.

E proprio a Di Caprio si erano rivolti i Bushmen con una lettera-appello al sostegno della loro lotta: ‘Please help us, Sir. We know you are a famous and respected man, and that if you speak up for us many people will listen. We just want to go home, and hunt and gather and live in peace like we have always done.’

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