Lento, profondo, soave

postato il 25 Feb 2019
Lento, profondo, soave

Prima puntata

Quando era vivo polemizzavo sovente con Alex Langer, a partire dalla sua posizione sull’aborto che dava spazio ai fondamentalisti verdi anzichè invitarli a discutere con le femministe, per continuare contro la sue scelta di allontanarsi dalla politica istituzionale italiana e lasciarmi/ci sole a contrastare i rosso verdi mossi dal Pd e da Democrazia Proletaria, insieme a Rutelli, che con gli Arcobaleno fecero di tutto per impadronirsi dell’arcipelago del Sole che ride, novità che preannunciava la fine dei riti della prima repubblica e la crisi dei partiti usciti dalla Costituente e dalla lotta di liberazione che avvenne con Mani pulite e la conseguente nascita della seconda repubblica. Tutta una storia rimossa dai movimenti e dai nuovi partiti al governo e all’opposizione, dove resiste solo in gravissima crisi, il Pd, ora rinfrancato da buoni risultati elettorali nelle prime regionali in Abruzzo e Sardegna. Tutti gli altri partiti che hanno fatto lo stato e la politica italiana dopo il CLN, con o contro la Dc, sono spariti da tempo e le culture di cui erano portatori si sono totalmente trasformate. Nessuno che oggi fa politica istituzionale riconosce le sue radici nell’Italia repubblicana del dopoguerra e, di conseguenza, ha a cuore l’applicazione di quella Costituzione che ci invidiavano tutti, che ne è uscita.

Oggi amiche radicali femministe e giovani antagonisti usano in modo dispregiativo il termine liberale per definire quelli che sono amici dei puttanieri, degli utilizzatori degli uteri in affitto, dei finanzieri, degli industriali e dei monopolisti predatori e inquinatori, tutti i nemici come vengono identificati ora, in genere sbrigativamente, quelli che dovrebbero  essere gli avversari primi che fanno del male a noi, a tutto il genere umano e al pianeta. Il termine nemico riconduce ad una guerra tra eserciti opposti guidati da capi che vogliono vincere sull’altro per impadronirsi del suo territorio, delle sue donne e dei suoi schiavi. Oggi le guerre non si fanno più così e il Partito Liberale a cui si rifaceva mio padre che non ha mai preso la tessera del fascio non esiste più, e nemmeno la Democrazia Cristiana che ha governato l’Italia per quarant’anni,  i repubblicani che hanno vinto il referendum costituzionale contro i monarchici, il Pci di Togliatti, Iotti e Berlinguer che in parlamento lasciava lo spazio agli indipendenti illustri in un gruppo della sinistra dove stavano la Conti, la Ginzburg, la Balbo, la Lagorio, Cederna, Nebbia, Rodotà, Tiezzi, e tanti altri più illustri che ho conosciuto anche perchè erano seduti alla destra del gruppo verde nella prima legislatura in cui siamo state/i in Parlamento, metà donne e metà uomini e poi in maggioranza ecofemministe con un direttivo di sole donne di cui sono diventata presidente.

Non esiste più, se non nei pochi che vorrebbero farlo sopravvivere, il glorioso Partito Socialista, quello degli operai, che poi a Livorno subì nel ’21, quasi cento anni fa, la prima scissione che diede vita in seguito a una serie infinita di scissioni e ricomposizioni durante tutto il novecento, che continuano ancora in questo secolo e hanno segnato l’incapacità della sinistra di essere maggioritaria nel nostro paese. Prima anche a causa anche del fattore K, imposto dagli americani che si allearono subito dopo lo sbarco in Sicilia con la mafia e usarono De Gasperi, Sturzo e tanti galantuomini per legittimare o silenziare le stragi degli occupanti delle terre, da Portella della Ginestra in poi, gli assassini dei sindacalisti e di chi si opponeva al controllo voluto dal capitalismo che doveva riprendersi in mano il mondo nel dopoguerra e non disdegnava di usare i gruppi fascisti, i servizi deviati, e persino le BR per fermare ogni movimento che pretendeva di attuare la Costituzione, compreso quello delle donne che, pochissime elette nelle istituzioni, tentavano di approvare leggi che la attuassero.

La Merlin è riuscita a gran fatica a chiudere i bordelli che adesso Salvini vuol riaprire. Come ha scritto recentemente Monica, gli italiani brava gente, dio, padre, famiglia e bordello, finchè esistevano ci portavano anche i figli adolescenti a imparare il sesso. Oggi, c’è anche il turismo che aiuta, e se sei pedofilo e non sei sacerdote che ha a disposizione adolescenti, vedi ultime dichiarazioni di Francesco che denuncia chiaramente ma non trova soluzione, i pedofili italiani sono i primi che vanno a cercare le bambine in giro per il mondo. Ho lavorato con la Anselmi che ha fatto ottime leggi e smascherato la P2, con la Iotti, mia presidente alla Camera, con la Spanu e alcune madri costituenti allora, quando fui eletta, ancora attive, con la Rodano che mi ha scritto la bellissima prefazione al mio primo libro, con la Menapace e tante altre e sono loro grata e sono andata a leggermi la parte che hanno scritto, la prima, quella dei valori, che nessuno ha mai osato modificare ma che anzichè attuare si sta svuotando ogni giorno da parte di chi governa ed ha governato.

Vorrei ritrovare le nostre radici anche qui, nel nostro paese, del modo di far politica che mi piace, lento, soave, profondo. Proprio il contrario di quello attuale.

Pubblicato in: Donne, politica,

Commenti:

  • Elvi Franco 25 Febbraio 2019

    E’ che, Laura , il problema, a me pare, è radicale. Ritrovare le antiche radici, come dici tu, ma per trovare una forza di sviluppo diversa. Io se non dico fioritura, non ci sto! Ma bisogna cambiare visione del mondo, non aggiustare reti come aveva detto qualcuno a qualcun altro un paio di millenni fa. Serve giocarsela con la conoscenza, inventare paradigmi nuovi, trasformare ciò che sappiamo in qualcosa che vogliamo sapere, che sia nuovo, e, che essendo nuovo, trasfiguri e non getti alle ortiche il vecchio. Insomma sono da spezzare e da ricomporre gli assi concettuali con cui guardiamo al mondo. E con cui portiamo il mondo dentro di noi.
    Abbiamo bisogno di un’immagine del mondo che sia attivatrice di energie unitive, vivaci, creative. Di tutte e di tutti. Per tutte e per tutti. Altrimenti non se ne viene fuori, e ci si trova a dover assistere a un fallimento dopo l’altro.Come i Proci, come ogni Procio, che presumeva con grande arroganza di essere quello, l’unico, che sapeva tendere l’arco e poi sposarsi Penelope!
    No. La strada è un’ altra ,una ben altra narrazione! ( lo dice perfino (!) Sottosopra. )
    Impossibile? Sì è impossibile, se lo si crede impossibile.

  • Elvia Franco 25 Febbraio 2019

    Non sono Elvi. Sono Elvia!!! Ciao Laura!

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