lento, soave, profondo: !F decolla

postato il 4 Mar 2019
lento, soave, profondo: !F decolla

Elvia e, nel post precedente, Daniella e Paola, vi ringrazio per condivisione e approfondimenti.

Quando si prendono le distanze da una situazione sociale, culturale e, soprattutto politica, che pare talmente liquida e, nello stesso tempo, piena di muri e conflitti, di delusioni e sofferenze, da diventare difficilmente decifrabile alla luce dell’esperienza di una vita, è fondamentale ritrovare qualcuna vicina, che ti comunica voglia di ricominciare. Parlo al femminile perchè tantopiù oggi succede con donne che hanno attraversato esperienze simili alle tue o che, se più giovani, ascoltano con attenzione e vicinanza, trasmettendoti la loro energia. Ma ora succede più sovente anche con uomini giovani, o meno giovani ma curiosi, che provano a cercare una interlocuzione sul tuo terreno. Sul tuo, non più sul loro. Chiedono un confronto nonviolento, non impositivo, fanno incursioni con pensieri che si avvicinano ma rimangono ovviamente radicati nella visione maschile del mondo. Non a caso non commentano mai il mio blog, ma so che lo seguono.

Purtroppo nel frattempo il modo di guerreggiare maschile, molto utile a chi le guerre di oggi le fa davvero per rafforzare il proprio potere, si è diffuso rapidamente anche tra giovani donne che lamentano di subire violenza, ma poi usano metodi politici e di relazione che mutuano la comunicazione in rete, dove è facile aggredire chi non la pensa come te, dove ci si sente sdoganati anche dalle regole della buona educazione tanto non hai davanti a te un volto, degli occhi, un corpo con cui relazionarti. Per questo non è stato facile neppure far decollare !F, associazione ecofemminista europea che si relaziona con altri 7 partiti della rete FUN, presenti nelle prossime europee con lo stesso simbolo. Ieri noi socie fondatrici italiane ci siamo incontrate la prima volta e immediatamente riconosciute nella nostra storia e nelle nostre intenzioni politiche, decise a lavorare insieme e a essere presenti nel dibattito pre-elettorale anche se a causa della legge capestro italiana, non riusciamo a presentare ora anche la lista qui.

Sulla rivista Le Siciliane a pag 5, con il titolo “fuori i razzisti e dentro le femministe” che è lo slogan con cui Soraya Post è stata eletta la volta scorsa con il nostro simbolo, trovate la intervista che mi ha fatto Graziella Proto. Tra poco pubblicheremo anche il report sul sito che stiamo costruendo e sulla pagina fb. Intanto riporto una parte significativa dellla bozza di manifesto politico su cui ci stiamo confrontando: “manca in Europa una politica di grande respiro per affrontare le sfide conseguenti ai cambiamenti climatici in atto e mettere i diritti umani universali, l’antirazzismo e le politiche antidiscriminatorie e antisessiste in cima all’agenda politica  anzichè la crescita economica.  Iniziativa femminista rappresenta una potente alternativa in politica. La nostra visione è chiara. una società che vede e abbraccia tutti]….[Ora il nostro potere collettivo è più necessario che mai. Dopo un lungo periodo di disinvestimento nel welfare e di non redistribuzione delle risorse sono necessarie modifiche profonde alle politiche europee. Difendiamo i diritti umani e delle altre speci viventi e il pianeta che ci ospita. Cambiamo il potere e rinnoviamo la politica. Con l’amore come forza trainante garantiamo la democrazia e consolidiamo il diritto di tutte e tutti di partecipare alla società e alla politica.”

Tanto per restare nella terra di mezzo in cui mi trovo ancora tra il Vietnam di cui troverete sempre su Le siciliane nelle ultime pagine il mio report anche fotografico e l’Italia, dove soffro per l’asfissia politica che ho ritrovato, la riunione di ieri è stata entusiasmante, per l’appunto dolce, soave e profonda e mi ha ridato un po’ di respiro. Grazie amiche vecchie e nuove, ora sono sicura con con voi il paradigma ecofemminista si riconcretizzerà.

 

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