Novità?

postato il 8 mag 2017
Novità?

Sto cercando di mettere un po’ d’ordine nelle info ricevute in rete e dai media e negli stimoli che hanno guidato la mia attività di movimento in questi ultimi tempi per capire meglio se stiamo mordendo e cambiando oppure se sprechiamo energie. Oggi infatti le cose cambiano velocemente, e quasi mai in meglio, e i problemi irrisolti si moltiplicano. Come le parole a vuoto. Così mettere in fila novità che mi hanno emozionato o fatto riflettere mi sembra compito indispensabile da fare in un luogo pubblico, la rete, visto che mi manca in realtà un gruppo femminista in cui fare autocoscienza o un gruppo politico in cui fare il punto.

Parto dall’ultima grande manifestazione romana di nonunadimeno che mi ha emozionata e ricordo quando mi sono voltata indietro in Via dei fori imperiali a vedere questa marea colorata e, rivoltata a considerare davanti a me, quel codazzo dietro a Grillo che passava sopra di noi, senza nessun significato politico se non quello di sottrarre grilline dal nostro corteo. Poi l’assemblea del giorno dopo alla Sapienza, nel gruppo educare alla differenza, con una perfetta gestione da chi presiedeva che ha permesso a buona parte delle presenti, me compresa, di dire la sua in tre minuti. Tante care amiche di tutta Italia con cui ho fatto tante cose riabbracciate con molto affetto ed emozione.

Non sono stata a Bologna nè ritornata a Roma, ma ho cercato di seguire a Torino plenarie, tavoli e partecipare a manifestazioni anche dopo l’8 marzo davanti al tribunale e in centro città per protestare contro vergognose sentenze assolutorie di violentatori. Finora in Italia, in questi mesi, nessun’altra manifestazione nazionale ha potuto competere con la forza messa in campo allora e il dibattito che ne è seguito si sta allargando a tanti temi che faticano  ad essere contenuti dai tavoli nazionali. Le differenze faticano a chiarirsi, come se ne avesse paura. La posizione di Ombre rosse a favore della libertà di prostituzione è veramente assunta come posizione nazionale? e con quale confronto? Lasciare nell’indeterminatezza è una specie di vizio originario che ha imposto allora il tabù del referendum che si sarebbe svolto pochi giorni dopo. Inoltre non ho chiaro se all’originario obiettivo che mi era parso piuttosto limitato rispetto alla ricca partecipazione, quello di contribuire al piano nazionale contro la violenza, se ne sono aggiunti altri che tengano conto di cosa sta succedendo in Italia e in Europa, oltre che nel mondo nell’era Trump, e delle prossime scadenze elettorali amministrative e politiche.

Dunque Trump che è riuscito ad affossare, dopo il precedente voto negativo al Congresso, l’Obama care, che ha già minacciato una politica di contrasto dell’aborto e che non ha nessuna attenzione al peggioramento di condizioni di vita delle donne statunitensi. Che ha dovuto rinunciare al muro e che da grande amico di Putin è passato a corteggiare Xi Jimping e a minacciare con i suoi missili il dittatore pazzo della Corea del Nord, contando sul suo appoggio. Dell’Europa pare disinteressarsi, a Gentiloni che è andato ad omaggiarlo ha chiesto maggiori spese per armi (dopo la madre di tutte le bombe sganciata in Afghanistan dovrà pure far vendere altre armi alla lobby) e tra non molto ce lo ritroveremo a Roma dal Papa. Che spero proprio gliele canti come ha già fatto pubblicamente. Non conto ovviamente che facciano altrettanto Mattarella, Gentiloni e altri che possa incontrare. E già mi immagino Roma blindata e cariche ai pochi che manifesteranno contro.

Dunque Macron, neoeletto presidente della Repubblica francese che ha promesso di contrastare gli effetti della Brexit con una Francia forte in una forte europa e di cui sappiamo tutto riguardo alla storia d’amore con la sua professoressa, ora moglie, da quando aveva 15 anni, ma ben poco di quello che ha fatto per sostenere fino in fondo la loi travail contro il movimento nuit debut, il suo sostegno alle banche e il taglio promesso di 50 milioni  alla spesa pubblica, la sterzata a destra indotta pesantemente all’economia come ministro di Hollande e tante altre dichiarazioni a sostegno dei ricchi e contro diritti e condizione dei lavoratori. Il partito socialista è stato distrutto e lui in un anno si è inventato il movimento “en marche” ed è diventato presidente con più del 66% dei consensi dando una bella ridimensionata alla Le Pen (interessante che a concorrere sia stata l’unica donna, fascista di vecchia data).Ora aspettiamo le legislative e l’asse franco tedesco finchè la Merkel durerà (longeva politicamente perchè ben attenta a non scontentare lobby, banche e finanza).Tra gli altri che sono contenti della sua affermazione e contano su grandi cambiamenti i Verdi europei ed italiani che puntano sul suo europeismo e sul fatto che ha citato i cambiamenti climatici nel suo discorso.

Dunque Renzi che, appena rieletto segretario del Pd, ripulito da contestatori che hanno scelto di uscire per arricchire l’area dei cespugli di sinistra, ha eliminato Cuperlo dalla direzione tanto per fare notare quanto ha apprezzato il suo si al referendum, ha mandato Treu a dirigere quel Cnel che entrambi volevano cancellare senza nessun programma di riforma dell’istituto, senza nessuna chiarezza sui compensi. Molti di noi avrebbero voluto che da generica economia si specializzasse a studiare soluzioni ecocompatibili visto che con Renzi e il Galletti che continua il suo ministero con Gentiloni nella ignoranza più totale, non si parla di ecologia, cambiamenti climatici, risparmio energetico e fonti alternative alle fossili (anzi giù trivellare), si depotenziano gli organi di controllo (vedi Pomezia, diossina e amianto diffusi, i rischi alla salute e  il disastro ambientale di cui si tace; vedi ultimi arresti in campo farmaceutico con il Fanelli sperimentatore e arraffa arraffa mentre presiede la commissione per le terapie del dolore tra Ministeri del Lavoro, Salute e Politiche sociali), si mettono sotto silenzio i media e si ricomincia a rilasciare dichiarazioni sempre più imbarazzanti di cui ricordo solo quella sulle mamme. Nel frattempo risulta che Boeri, da lui nominato all’Inps, abbia chiamato il sospirato assegno di maternità  incentivo alla natalità per adeguarsi al fertility day di quella che è tuttora Ministra della Salute. E che dire della legge sulla legittima difesa che da la licenza di sparare di notte ai presunti ladri in casa (vi ricordate Pistorius)?. Silenzio dalle deputate Pd. Non sento neppure NUDM, nulla da dire amiche del nazionale? E gli altri comitati locali? Speriamo sempre in finanziamenti governativi ai centri antiviolenza?

Con questa politica liquida (Baumann), con questa post-democrazia  (Crunch) che fa crollare i partiti di destra e di sinistra e ci regala populismi  e rottamatori o banchieri e tycoon al governo, che tollera e promuove fake news, che si aggrappa al primo possibile rappresentante istituzionale che promette e non mantiene, che ogni giorno polemizza e grida contro migranti e colpevolizza chi li aiuta, che non si preoccupa della povertà in drammatico aumento e del degrado ambientale del nostro paese, che non ferma corruzione e malavita organizzata, che non sa più cosa significa solidarietà e giustizia, rispetto dei diritti e della dignità anche nel nostro paese, con tutto ciò ci stiamo avviando a importanti elezioni amministrative e alle politiche che Renzi vorrebbe già nell’autunno, occupandoci di elezioni negli altri paesi perchè qui non sappiamo ancora neppure con che legge voteremo per il Parlamento e quali maggioranze si formeranno per il futuro governo dopo quattro subiti senza elezioni: si tirerà fuori all’ultimo una bella legge elettorale che permetta qualsiasi alleanza pur di bloccare i 5stelle. I quali non stanno peraltro di certo brillando per intelligenza politica. Alla ricerca di voti senza nessuna chiarezza. Autosufficienti e soli.  Per Trump, contro vaccinazioni, ma poi per rimangiarsi tutto, e contro Ong e migranti per concorrere con la Lega. La lobby dei malati di cancro, i rumeni che delinquono, Cuba e Venezuela per rimettere ordine nella Libia le ultime di Di Maio. Silenzio su come si governa a Roma e Torino.

Che fare quindi amici e amiche? Oggi  la divisione del lavoro politico tra professionisti che vivono di quello,  favorendo i loro amici, e gli elettori che si fanno rappresentare, non regge più, e questa è la motivazione del crollo dei partiti tradizionali che la mediavano. Individuiamo l’emersione di un’altra democrazia nella società civile che superi quella rappresentativa? Concordiamo ancora con Pippa Norris che all’inizio del duemila sosteneva che la partecipazione è aumentata  ma si è trasformata profondamente? Ci riconosciamo nella “Moltitudine inarrestabile” di Paul Hawken (2007)? Dove cerchiamo di fare politica,  se non partecipiamo più alla vita di nessun partito? nei movimenti sociali? nell’associazionismo? nei comitati? E che metodologia decisionale orizzontale vi si praticCa? come si contrasta il potere? Io vi dico che le mie priorità  politiche, che affronto con il femminismo e l’ecologia, sono la fine di questo massacro di migranti, il contrasto ai cambiamenti climatici e al dissesto e cementificazione del territorio, l’uso civico dei beni comuni e l’audit contro il debito illegittimo. Chi li pratica avrà il mio voto ma intanto chiedo a chi ho già votato, perchè questo mi prometteva, di avere più coraggio.

 

Commenti:

  • Elvia Franco 12 maggio 2017

    cara LAURA,
    L’ANALISI CHE FAI SUL DEGRADO DELLA POLITICA, MA ANCHE DELLA VITA CIVILE, CHE CONDIVIDO, MI FA CONDIVIDERE CON ANCORA Più FORZA QUEGLI OBBIETTIVI DI VITA E POLITICA CHE DICI E CHE RIAPRIREBBERO IL FUTURO: NO AL MASSACRO DEGLI IMMIGRATI, NO ALLA DEVASTAZIONE DELLA TERRA , DELL’ARIA E DELL’ACQUA (E DELLA MENTE AGGIUNGO), USO CIVICO DEI BENI COMUNI (BASTA LIBERALISMO SELVAGGIO E VIOLENTATORE). SOBRIETA , BELLEZZA, PASSIONE.
    E QUESTO ANCHE SE DUE PAZZI DALLE PETTINATURE STRAVAGANTI, L’AMERICANO E IL NORD-COREANO, HANNO IN MANO IL DESTINO DEL MONDO.
    UN ABBRACCIO. ELVIA

  • Laura cima 12 maggio 2017

    Cara Elvia, che piacere averti ritrovata. Hai ragione i due pazzi dalle pettinature stravaganti appaiono oggi il concentratO della follia che ci invade ed hanno in mano i nostri destini e quello del pianeta. FiNche’ c’ è vita c’ È speranza, riapriamo il futuro noi femministe, non vedo molte altre pOssibilita’. Le giovani di nonunadimeno sono piene di passione e contro tutta questa vioLenza. Lavoriamo con loro. Laura

  • Franca Balsamo 17 maggio 2017

    Che quadro dettagliato e terrificante. Quando studiavo l’anomia mi hiedevo cosa fosse, mi pare che ci stiamo arrivando, con l’immagine sempre più chiara che c’è comunque chi dirige il caos in cui ci dibattiamo: l’invisbie potere finanziario. pocchi davvero pazzi da manicomio (aggiungerei alla lista anche putin, assad e probabilmente altri meno potenti). mi sembra un salto “an arré” (come dicono i lombardi) nel secolo passato, mentre la tecnologia ha rivoluzionato il mondo con grandi magnifiche prospettive. noi facciamo quel che possiamo ed è una cosa da polllicne (ambiente, esperimenti di democrazia diretta,di partecipazione), sono come davvero minuscoli semi, ma non possiamo far altro che questo. Speriamo che siano come quel famoso battito di farfalla anche i nostri piccoli gesti quotidiani: che comunque ci servono a vivere meglio le nostre giornate con le nostre prossime e prossimi. per fortuna non si vota: oggi non andrei nemmeno a votare. ma a partecipare a riunioni, piccoli gruppi, assemblee sì, questo siempre!

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