Olimpiadi, Corte dei conti e costi della politica

postato il 11 Nov 2007

Finalmente la Corte dei conti ha pubblicato i risultati dell’indagine sull’Agenzia TO2006/Toroc e ora si può parlare chiaramente di come sono stati dilapidati, con questa vicenda e con la ristrutturazione a Sestriere dell’hotel Principi di Piemonte, i soldi delle nostre tasse. Anche questi sono i vergognosi costi di una casta sempre affamata che si è inventata il 50% di dirigenti, collaborazioni e consulenze d’oro per anni, viaggi e trasferte, auto blu e spese di rappresentanza a gogò.

Ricordo quando il Toroc veniva a Montecitorio, allora ero parlamentare, rappresentato da una dozzina di persone ogni volta in trasferta a Roma. Immagino i viaggi nei passati e futuri siti olimpici e tutto ciò che ci si è potuti inventare per integrare la lauta paga ed allargare il giro a qualche altro cliente.

Naturalmente destra e sinistra si sono avvicendate in questa gestione e hanno trovato accordi sul business che le Olimpiadi rappresentavano. Tutti sapevano e tutti tacevano. Ora si fa un po’ di teatrino della politica per allinearsi a quello che la finanziaria vorrebbe farci credere, che sono finiti i tempi dei privilegi dei politici e dei loro amici. Naturalmente tutti rigorosamente maschi che sanno spartirsi gli affari con il bon ton piemontese. Le donne che occupano poltrone importanti come l’attuale presidente della Regione Bresso probabilmente non hanno diretto il gioco ma si sono adeguate.
Questo spiega ad esempio perchè i Verdi sono stati esclusi dalla giunta in Regione e al Comune di Torino. La sottoscritta o Grazia Francescato sarebbero state scomode testimoni non disponibili a tacere. E l’assessore Tricarico, utilizzando una vicenda montata ad hoc sui media per una settimana, la mia interrogazione sui parcheggi sotterranei, si è prestato alla lobby e ha utilizzato il caso per dichiarare che usciva dai Verdi

Per adesso si profila il rinvio a giudizio di Cesare Vaciago, city manager, per truffa aggravata insieme all’amministratore unico di Rimc Sestriere e tre imprenditori con l’accusa di ricettazione. Nel frattempo si profilano altri affari con i grattaceli e la cittadella della salute.
Conto sull’assessore Artesio e sulla sinistra della maggioranza Chiamparino per andare al cuore del problema senza troppe chiacchere o paure di strappi.
Non è più tollerabile speculare sulle tasche dei cittadini e noi vorremmo sapere quanto ci costa ancora la coda delle Olimpiadi in stipendi clientelari e gestioni fallimentari dei siti olimpici.

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