ONU, FMI e G20: qualcosa cambia

postato il 25 Set 2009

La risoluzione 1887 approvata all’unanimità a NY dal Consiglio di Sicurezza ONU, presieduto da Obama, per la non proliferazione nucleare, non pare essere solo un avvertimento a Iran e, in subordine a Corea del Nord, ma una svolta verso il disarmo nucleare guidata dalla nuova amministrazione Usa.
Questo significa che in tendenza dovranno rinunciarvi anche gli stessi Usa, la Russia, Israele e quanti altri sono stati finora legittimati a costruirsi un arsenale nucleare? Si andrà veramente verso una liberazione dal nucleare militare?
Certo aveva ragione Gheddafi a denunciare l’assurdità della composizione di questo Consiglio di Sicurezza, rimasta ferma all’equilibrio di potere del secondo dopoguerra: questa affermazione era una delle poche sensate nel suo intervento insopportabile se non altro per la lunghezza, caratteristica dei dittatori. Bene alla sua contestazione interna ed esterna al palazzo. L’amico Berlusconi si è fregato il suo turno: che vergogna però la frequentazione italiana, comprese le freccie tricolori, di questo tiranno, responsabile dei campi profugh e delle prigionii descritti dal giornalista Herzog.
Ci sono state altre scelte importanti nella direzione del disarmo come la rinuncia allo scudo spaziale antimissile che ha permesso ad Obama di strappare a Medvedev l’accordo per eventuali sanzioni all’Iran, il cui neo presidente contestatissimo anche all’interno dagli esponenti della resistenza verde, è stato costretto a dare la totale disponibilità alle ispezioni USA e ad ammettere l’esistenza di una seconda centrale nucleare.
La Conferenza stampa di Obama con Sarkozy e Brown, con beneplacito di Mosca, da Pittsburgh sembra preannunciare una svolta
Nella sua relazione davanti all’assemblea, Obama, che nel frattempo ha pagato le sue quote all’Onu che Bush non aveva più dato per delegittimarla ha ribadito l’impegno di contrastare gli altri conflitti oltre all’Afghanistan, a cominciare da quello israelo-palestinese e le altre dittature come quella Birmana e quella cinese sulle minoranze.
La multilateralità inaugurata con l’era Obama allarga il ruolo decisionale al G20 che viene riconosciuto competente per quanto riguarda le decisioni sulle nuove regole del mercato finanziario e per provvedimenti anticrisi, sul clima, sulla lotta alla povertà e per l’occupazione.
Già nel FMI Cina, India e Brasile sono entrati a far parte di quelli che decidono e questa sembra la strada che permetterà anche la riforma del Consiglio di Sicurezza, Francia e Inghilterra permettendo, se si tireranno finalmente indietro per permettere il seggio europeo.
Ma la riflessione che mi piacerebbe aprire è:
Hanno ragione i no global e tutti quelli che considerano questi organismi, Onu compreso, Banca Mondiale e FMI, ma soprattuto i G8 e i G20 , nient’altro che strumenti dei paesi ricchi e potenti per continuare a impoverire gli altri? E per questo da contrastare come si faceva con la Nato, ma non con il patto di Varsavia a i tempi della guerra fredda?

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