pensare a prima e a dopo covid-19

postato il 31 Mar 2020
pensare a prima e a dopo covid-19

Sul “prima” le due trasmissioni su Rai 3, quella dell’altro ieri “indovina chi viene a cena” e quella di ieri di Report sono finalmente servizi che entrano nel merito di come si sapesse da decenni dei rischi dell’attuale pandemia, e si fossero sperimentate epidemie più o meno diffuse, conseguenti a mutazioni genetiche dei virus nel salto dagli animali selvatici, a quelli negli allevamenti intensivi e alla nostra specie. Si sono messi a punto piani per prevenirle, fronteggiarle e contenerle, piani che non hanno mai trovato una realizzazione. Conoscenze che non sono uscite dagli esperti e addetti ai lavori e dalla catena dei responsabili mondiali, nazionali e locali, ovviamente tutti uomini. Perchè cozzavano contro interessi consolidati e guadagni in rapida crescita, conquiste di nuovi mercati, comportamenti consolidati, riconducibili al modello di sviluppo occidentale, globalizzato e ormai insostenibile. ma anche ad antiche medicine come quella cinese, che utilizzano parti di animali selvatici, e sono legittimate dal governo che ne conosce la pericolosità odierna ma ne permette l’uso e la distruzione dell’habitat e delle speci che ne consegue. L’UNEP denunciò nel 2016 che ogni 4 mesi compare una nuova malattia infettiva e l’OMS conferma che il 75% delle nuove patologie umane origina da animali, attraverso la mutazione genetica di virus, batteri e funghi che passano nella nostra specie. Non c’è il tempo di mettere a punto vaccini di fronte alla rapida mutazione dei virus e nel contempo si sperimentano antivirali di non provata efficacia, creati per altre patologie, con l’approvazione delle agenzie del farmaco, come ho descritto precedentemente.

La distruzione degli habitat che liberano le speci selvatiche, il loro uso per monocolture di mangimi per allevamenti intensivi di animali, da subito forzati ad assumere antibiotici, che arricchiscono le multinazionali del farmaco e quelle che producono pesticidi, distrugge la biodiversità degli ecosistemi e il tutto neutralizza il nostro sistema immunocompetente che non è solo di difesa, ma serve anche ad adattarci alle altre forme di vita nella biosfera., come sostiene il dottor Burgio nella intervista di Radio Onda Rossa, virale in rete. Con l’aggiunta che, come avevo già scritto nel primo post sul Covid-19, nei giovani è proprio una reazione sregolata al virus, per un sistema immunitario forte, che può condurre in poco tempo alla morte.

Report indaga la totale inadeguatezza della catena di comando e della sanità italiana, europea e mondiale, assolutamente impreparata a fronteggiare l’attuale pandemia. Dimostra come il virus avesse contagiato fin dal mese di dicembre senza che si volesse riconoscerlo e si agisse rapinamente per contrastarne la diffusione. I responsabili intervistati, fino al vertice del Consiglio superiore della sanità, o i vertici della Protezione Civile come quello calabro (che si é dimesso dopo la messa in onda di Report), naturalmente tutti uomini di potere, danno di sè una immagine imbarazzante. O si sottraggono come quelli dell’OMS. Tutti quelli e quelle che lavorano e rischiano in prima linea ci coinvolgono emotivamente ma ci chiediamo quando si individueranno i responsabili che li hanno costretti a lavorare in quelle condizioni. Ad essere contagiati e a contagiare. Tra i presidenti di regione, la Santelli è l’unica intervistata forse perchè l’unica eletta, da poco è vero, ma stranamente è anche l’unica politica che entra nel servizio mentre gli altri che governano a livello nazionale e locale, sono lasciati in pace.

Scrive Marinelli su Left del 30 marzo “la distruzione della biodiversità, la promiscuità, l’avanzare dell’urbanizzazione e la globalizzazione potenziano a livelli fin qui inediti un meccanismo ben noto, ovvero quello del salto di specie (“spillover”) da specie selvatiche a uomo di nuovi virus. Come ci ricorda Greenpeace è anche probabile che l’inquinamento dell’aria possa agire tanto come vettore dell’infezione (in particolare il particolato fine) quanto come fattore peggiorativo (per l’indebolimento delle difese immunitarie) dell’impatto sanitario della pandemia in corso. Uno studio sulla correlazione tra indicatore d’inquinamento dell’aria e mortalità da Sars-CoV-1 in Cina (2002-2003) mostrava come il rischio di mortalità era amplificato – circa doppio – nelle aree a più alto inquinamento rispetto a quelle con qualità dell’aria migliore”.

Sul dopo, amiche mie impegnate in politica, nelle istituzioni, in aziende, nella cultura, nel sociale e nel volontariato come pensiamo di informarci ulteriormente, di confrontarci tra di noi, di intervenire responsabilmente?Intanto segnalo qui luoghi da cui possiamo attingere o far arrivare informazioni ed idee. Il primo è Politica Femminile, che domenica 22 marzo 2020 pubblica “Coronavirus e altre malattie del Pianeta”: chiediamoci qual è il piano per prevenire? Basta il New deal che ci ha promesso la commissione europea? Riusciremo a dimezzare, come propone il WWF, la nostra impronta sulla terra, a ricostruire gli ecosistemi distrutti, che sono la rete di protezione naturale da epidemie e catastrofi? Fermeremo l’olocausto degli animali e dell’habitat naturale, che è da considerare come prima causa delle epidemie?. 

Un altro gruppo di economiste femministe sta per lanciare “proposte, idee e progetti per la ricostruzione dell’Italia. Un progetto partecipato di progettazione collettiva” che permetta il confronto tra donne. FB: https://www.facebook.com/ladynomics/

Sono stata coinvolta recentemente in diverse call, che sono sostanzialmente ecofemministe anche se non si definiscono tali, e altre ne ho proposte io. Sono in troppi gruppi whatsapp e riesco a fatica individuare info interessanti. Non ne posso più della ripetitività dei canali ufficiali tv.

Per questo vi prego di comunicarci vicendevolmente quello che riteniamo più interessante. Come sapete questo spazio è a disposizione di chiunque lo richieda. La mia mail è sempre cimalaura@gmail.com. Fatevi vive se lo desiderate. Intanto in bocca alla lupa a tutte noi, che ci curi come i suoi cucciolotti. E che non crepi, o sia uccisa come succede ancora.

Pubblicato in: Ambiente, Diritti umani, Donne, Europa, Istituzioni, Lavoro, politica,

Commenti:

  • Laura Cima 1 Aprile 2020

    Ringrazio tutte per le condivisioni e i mi piace. Segnalo la notizia odierna riportata dal giorno in prima pagina di un farmaco killer approvato e poi ritirato a confermare l’inadeguatezza dell’attuale catena di comando. Nel testo ho anche aggiornato la notizia delle dimissioni a cui è stato costretto il responsabile della protezione civile calabro dopo l’intervista di report. Leggo con stupore che ogni giorno contaminati escono da casa e vengono fermati. Ma non dovrebbero essere messi in situazione isolata e controllati x non peggiorare e non infettare? Condivido la circolare di Lamorgese e rivolgo la domanda in particolare a Deluca e Gallera che hanno reagito con le violenza e l’aggressi ita’ che non hannoai riservato ai loro simili, cosa hanno mesdo in atto per i positivi non ricoverati nelle loro regioni?

  • Elena Mazza 1 Aprile 2020

    Carissima Laura buongiorno e buona pesciolina ovviamente combattente!
    Stamani si vede nuovamente la neve sulle cime degli appennini e… colgo al volo la tua preziosa presenza wapp per condividere qualche chiara riflessione planetaria ma anche ecofemminile
    Ho imparato a dire Padre nostro che sei nei cieli ché la madre è sotto i piedi… Chiaro che una sola soprattutto utile a tutti ha continuato finora nella sua rotazione e rivoluzione come se nulla fosse
    Ma venendo alla stratosfera ecco il grosso affare 5g e poi 6 e 7… E l’ultima volta che sono arrivata nella banca di mia madre nel cuore di Firenze bellissima ed esclusiva ho trovato con grande piacere la totale assenza di radioattività pare
    Certo spuntano pali e quadratini 5g anche nei lussuosi agriturismo qui vicini ma… Avrei preferito le PALE!
    È questo il primo punto che vorrei poter condividere qui: la BIO-ENERGIA ci insegna che ogni ripartenza sensata e logica non potrà essere se non sostenibile e soprattutto RINNOVABILE e nel senso di NATURALE: è l’energia naturale del pianeta e non quella della finanza che specula su di noi e sull’ecosistema planetario e il modo a tuttoggi migliore per produrre energia elettrica dalle masse naturali in movimento probabilmente è dopo l’idroelettrico tradizionale il sistema di produzione delle cosiddette TRIVELLE DI ALTA QUOTA che intercettano cioè i venti costanti di alta quota.. Ne parliamo domani pomeriggio magari ma intanto voglio dire qualcosa sulla Energia FEMMINILE del pianeta e se è vero come è vero che LA MATERNITÀ È IL MOTORE DEL MONDO bisogna anche riconoscere che la maternità è essenzialmente biologica opportunamente riconducibile al contributo paterno o maschile solo per una piccola parte anche se metà del patrimonio genetico
    Infine chiudo con una piccola domanda : perché nella genesi Dio non ha creato ANCHE il denaro?
    La risposta è semplice e la lascio con piacere a ognuna di voi…

  • Daniella Ambrosino 1 Aprile 2020

    Report era interessante, ma alcune informazioni erano sbagliate. Certe ondate di polmoniti anomale in dicembre e gennaio non possono essere considerate manifestazioni di COVID 19 passate inosservate, perché se tali fossero state non si sarebbero spente, ma avrebbero continuato a crescere in modo esponenziale come è successo quando si è trattto del coronavirus. Vanno quindi studiate caso per caso e confrontate con la situazione media delle polmoniti atipiche negli anni precedenti (ce ne sono sempre state e in passato io stessa l’ho avuta in pià riprese). L’impreparazione c’è stata, ma non è lì che va riscontrata.
    Per quanto riguarda De Luca, trovo insensato che si consideri pericolosa una passeggiata all’aperto di persone CONVIVENTI E NON IN QUARANTENA che non interagiscano con nessuno e si tengano a distanza di sicurezza dal prossimo (2 metri per buona misura). Per i bambini soprattutto muoversi è una necessità. Ovviamente i genitori devono curare le norme igieniche e far lavare le mani ai figli quando tornano a casa.
    Certamente molto più pericoloso è continuare a far andare al lavoro, senza protezione, tante persone ogni giorno.
    Mi sembra inoltre che l’uso “compassionevole”, in casi gravissimi (perso per perso), di farmaci non ancora comprovati per questa malattia nuova, ma già rivelatisi utili per la SARS-1 sia legittimo e anzi ragionevole date le circostanze. Sempre col consenso dei familiari dei pazienti, se questi non sono coscienti.
    Direi che in questa circostanza dovremmo frenare il nostro impulso a cercare e trovare seduta stante i colpevoli e i responsabili, che certamente in varia misura ci sono e dovranno essere riconosciuti a mente fredda.. Rischiamo di prendere cantonate e di lanciare cacce alle streghe. Non è che poi le donne ci azzecchino sempre. La dottoressa Gismondo dell’ospedale Sacco ha preso una clamorosa cantonata dichiarando il 13 marzo”non dobbiamo preoccuparci. Con l’aumento dei numeri ci renderemo conto che questo virus è meno letale di quanto possiamo pensare adesso” . Cerchiamo di non avere pregiudizi di genere alla rovescia.

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