qualche difficoltá

postato il 15 Giu 2019
qualche difficoltá

Provo a spiegare con questo breve contributo perché l’ecofemminismo é la prospettiva che dá maggiori speranze di trovare una via politica e organizzativa, oltre che scientifica, culturale e sociale, di speranza nel futuro che vorremmo. Lo faccio rivolgendomi contemporaneamente a mondi separati che usano linguaggi diversi conseguenti alle loro appartenenze, storie ed esperienze e chiedo la disponibilità ad una interlocuzione comune.

Le difficoltà di affermazione del nuovo paradigma che sposti in avanti la politica,  come diceva Langer negli anni ottanta del secolo scorso, sono, soprattutto in Italia, quasi insormontabili per una serie di fattori concomitanti:

1 connotazione maschile e misogena del sistema politico complessivo, sia di maggioranza che di opposizione

2 scelta del femminismo della differenza, affermatasi grazie a filosofe come Muraro, Irigaray ed altre, soprattutto nel nostro paese negli anni settanta, che nel testo “non credere di avere diritti” prendeva le distanze dalle nostre costituenti e dalle poche ma autorevoli parlamentari che stavano cercando con fatica di fare approvare leggi attuative come la paritá sul lavoro, l’ingresso nella magistratura e nei pubblici uffici, il divorzio, l’aborto, il nuovo diritto di famiglia, l’abolizione del delitto d’onore e del matrimonio riparatore e la condanna della violenza sessuale. La politica istituzionale veniva degradata a politica seconda rispetto alla politica prima costituita da pratica dell’inconscio e affidamento. Rifiuto anche del movimento Nudm di affrontare i nodi politico/istituzionali e, contemporaneamente i metodi decisionali interni e le spaccature su temi come la prostituzione (sex work is work) e Gpa e altre tecniche di fecondazione artificiale, magari condannando nello stesso tempo la diffusione degli Ogm come nel caso delle antispeciste. Ma la formula dello sciopero, come metodo di lotta, é stata ripresa con grande successo in Svizzera. un milione di manifestanti su 8 milioni di abitanti!

3 grande impegno delle donne nell’associazionismo e nei corpi intermedi, con spirito di cura ed abnegazione, spesso senza preoccuparsi di valorizzare esperienze e metodi usati sempre piú distanti da quelli di potere prevalenti nella società politica e istituzionale, senza impegnrsi seriamente a cambiarla.

4 prevalere di confronti teorico/astratti o personalistici e fustranti, spesso con coazione a ripetere, dopo le recenti sconfitte elettorali, nelle formazioni politiche di sinistra ed ecologiste e metodi da clan diffusi persino nel CSM per condizionare i poteri dello Stato agli interessi, sempre maschili, finanziari, di grandi imprese e di politici compromessi con organizzazioni criminali sempre piú libere di agire in questo quadro degradato.

5 Ipocrisia generalizzata nel dichiararsi ecologisti come Greta e nel proseguire senza problemi a praticare uno sviluppo insostenibile e creatore di disagio e miseria generalizzata ( 17 milioni a rischio di povertá ed esclusione in Italia secondo l’ultimo rilevamento Istat) e di surriscaldamento globale e inquinamento intollerabile di aria, acque e terra.

6 Tolleranza e complicità di tutti i maschi, misurati dal silenzio assordante, nei confronti di femminicidi, stupri, violenze e maltrattamenti, e naturalmente discriminazioni intollerabili che si rafforzano nei confronti di donne, bambini, migranti e quelle e quelli considerati diversi.

A Napoli mi piacerebbe cominciare con chi vorrá esserci, un processo coinvolgente per tutte e tutti, che metta insieme le nostre diversitá, limiti e ricchezze aiutandoci insieme ad uscire da questa situazione. So che tante e tanti altri stanno lavorando a progetti di ridefinizione delle loro appartenenze e fanno bilanci critici per ripartire con piú forza nei territori. Simona, nuova amica passata per i verdi e eletta nella scorsa legislatura in Sel mi ha confermato che le dieci donne firmatarie dell’appello con la Brignone si troveranno in luglio e mi ha prefigurato una proposta che rientra in questo quadro. Alla Lud di Milano Daniela Padoan si é incontrata con alcune candidate ed attiviste de La Sinistra. Noi di If, iniziativa femminista stiamo ragionando se e come partecipare a prossime elezioni regionali. C’e insomma un gran fermento per ora sotterraneo. La nostra proposta l’abbiamo avanzata pubblicamente prima del voto e scavalca ogni steccato per creare ponti ovunque. Eccola:

Ora  #PrimaLePersone!
#10 IDEE PER L’ITALIA
#100 IDEE DAI TERRITORI
INCONTRIAMOCI  a Napoli domenica 30 giugno. Assemblea delle attiviste ed attivisti per costruire  uno spazio politico comune, fuori dal sistema, per influire  nelle future competizioni elettorali, locali e nazionali! . Incuriosirsi, incontrarsi, scambiarsi esperienze ed idee per ricercare il modo di agire insieme! La diversità è ricchezza se usata per cooperare e costruire.

Siamo attivisti, ecologisti, antifascisti, donne e uomini impegnate/i  nella società, quella parte di cittadinanza attiva che ha lottato e lotta per la Sanità e la Scuola pubblica, per l’accoglienza dei migranti sul  modello Riace, per la difesa dei Beni Comuni, ad iniziare dall’acqua, per il diritto alla Vita Indipendente delle persone disabili, per difendere l’ambiente ed il paesaggio dalle produzioni inquinanti,  dalle devastazioni delle  “Grandi Opere” e “Grandi Eventi”.

Per attuare la nostra Costituzione! Siamo  attiviste/i  che  si rivolgono ad attiviste/i incontrati in questi anni di speranza e di lotte, per farci carico dell’insieme dei problemi, consapevoli che sono tutti strettamente correlati fra loro.

Abbiamo partecipato a  tutti i tentativi di aggregazione tra associazioni, comitati,movimenti e  forze politiche per provare a condividere  uno “spazio politico comune” e incidere su questa realtà inaccettabile e costruire un’alternativa possibile.  Purtroppo anche le ultime tornate elettorali ci hanno visto dispersi e irrilevanti, con tutti i rischi che la mancanza di una rappresentanza istituzionale dei bisogni del popolo porta con se.

Il neo liberismo selvaggio dei governi degli ultimi 25 anni ed ora  del sovranismo reazionario di quello attuale non possono vederci inermi ed indifferenti!

Non intendiamo indicare limiti, tatticismi ed errori,  che ci hanno condotto in questa situazione, nella consapevolezza che le responsabilità sono diffuse e condivise.

Sappiamo che ci sono tante Persone come noi capaci di guardare alla bellezza di una società ‘altra’ e possibile, pronte ad impegnarsi per realizzarla.

E’ tempo di incontrarci!

E’ tempo di ridare luce e speranza alle nostre città e ai nostri territori!

E’ tempo di costruire uno spazio politico comune creando liste nelle competizioni elettorali sia locali che nazionali!

E’ tempo di costruire un’Europa delle opportunità e della solidarietà!

E’ tempo di dare centralità ai diritti sociali e civili, di ridare dignità alle Persone e ai loro bisogni!

E’ tempo di attuare la nostra Costituzione, realizzare l’Europa solidale idealizzata nella Carta di Ventotene e di applicare i principi enunciati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Non abbiamo “la soluzione in tasca” ma sappiamo che un cambiamento è necessario e urgente ; sappiamo che per realizzarlo occorre unire tutte le molteplici esperienze positive presenti nei territori attualmente isolate e quindi irrilevanti; sappiamo che per riuscirci occorre l’individuazione di un metodo  e di un’organizzazione completamente nuovi, che diano protagonismo alle Persone e le rendano parte di una collettività, senza dirigenti e gregari, rappresentanti e rappresentati ma tutte e tutti con pari dignità.

Per questo vi invitiamo  e vi aspettiamo il 30 giugno 2019  a Napoli,presso La Città del Sole in Vico Giuseppe Maffei 4, dalle 10:00 alle 18:00, Per conoscerci, ascoltarci e confrontarci, liberi dai vecchi schemi e disposti ad avviare un nuovo cammino comune!

Per costruire insieme un futuro degno di essere vissuto!

Nel ringraziarvi per la vostra attenzione, vi invitiamo a comunicarci la vostra presenza per far parte di questo percorso,  dandoci conferma della vostra partecipazione coinvolgendo le Persone a voi vicine che ritenete possano essere interessate.

qui il link all’evento Facebook

 

vi aspetto anche alla libreria UBIK:

 

Pubblicato in: Ambiente, Donne, politica,

Commenti:

  • margherita Flaminio 16 Giugno 2019

    un grande lavoro, complimenti

  • lia 16 Giugno 2019

    fantastico progetto; i miei 88 anni non mi consentiranno Napoli e molto me ne dolgo, io che non ne ho persa una in passato ma vi seguirò e e vi sosterroò inogni modo con lo stessi entusiasmo che se fossi presente, Certa che farete un ottino lavoro vi abbraccio.

  • Rosangela Pesenti 18 Giugno 2019

    Cara Laura, sono d’accordo su tutto e penso tu lo sappia già perché ne ho scritto spesso.
    Non posso venire a Napoli perché le mie difficoltà fisiche sono aumentate ma aspetto con interesse aggiornamenti.
    Forse valeva la pena di inviare un invito all’UDI nazionale. Comunque grazie

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