Sono angosciata e molto arrabbiata

postato il 29 Mag 2018
Sono angosciata e molto arrabbiata

Prima di considerazioni costituzionali che lascio ad Onida e ad altri e altre, vi voglio dire di aver ascoltato allibita il discorso di Mattarella, ricevuto come un pugno allo stomaco che mi ha lasciata senza fiato.

Eppure la mia esperienza e la mia eta’ mi hanno abituato a tante uscite politiche inopportune che arrivavano quasi sempre da uomini aggressivi e convinti di aver la verità in tasca e conosco Mattarella da tanti anni, mio collega in parlamento, uomo schivo e timido, mai desideroso di primeggiare e senza particolari capacità di far emergere un suo pensiero trascinante.

Cosa ha potuto spingerlo a prendere una decisione così grave, per difendere i nostri risparmi, unica giustificazione addotta, e di conseguenza far crollare le borse in tutta europa e salire lo spread a livello che dai tempi di Berlusconi non si vedeva? Invece di varare un governo pronto che ci poteva anche piacere poco, ma era espressione del voto di più del 70% di elettrici ed elettori, imporci un governo presidenziale che non avra’ la maggioranza del neoparlamento e ci porterà di nuovo al voto con conseguenza che di chiaro ha solo un vincitore: Salvini.

Non voglio dilungarmi per ora: voglio invitare tutte le amiche che ho incontrato in queste ultime settimane e con cui ho stretto legami di amicizia e politici, e tutte le altre che mi seguono per invitarle  a dire la loro su questa vicenda e su questa nuova fase molto confusa e rischiosa che ha aperto. Questo blog è a loro disposizione. Confrontiamoci partendo da noi e non dal rumore che ci circonda e poniamoci come protagoniste perché non vedo altra possibilità.

Mi rifiuto di farmi schierare e penso che chiedere l’impeachment o andare a manifestare da una parte o dall’altra serva ben poco se non ad acerbare gli animi per cui vi prego amiche mie di non farmi inviti di questo tipo. Scrivetemi dei disagi e delle esperienze che sono utili ad affrontare insieme una fase pericolosa che rischia di cancellare le nostre differenze che ci hanno sempre arricchito per appiattirci su considerazioni che non partono da noi.

 

 

 

 

Pubblicato in: Istituzioni, politica,

Commenti:

  • Caterina 29 maggio 2018

    Laura Mattarella ha fatto bene chi non ha fatto bene è saluini. Ma sappiamo perché lo ha fatto. Ma tu voterei leha?

  • laura cima 29 maggio 2018

    ho ricevuto su FB un commento si Adriana Perrotta che mi permetto di incollare qui
    Sono d’accordo, è la prima cosa che ho pensato domenica sera. La mossa di Mattarella è inappropriata e rischiosa, anche perché semmai avrebbe potuto dare l’OK, a un governo che aveva un programma razzista (che avremmo dovuto combattere caso per caso di discriminazione) e poi vigilare sulle leggi proposte e vedere le discussionio in Parlamento.Ci risiamo con il tentativo di stritolarci dalla solita polarizzazione: o con gli uni o con gli altri, cadendo nel tranello della semplificazione che nasconde altre vie possibili di intervento, resistenza e lotta. E’ un gioco a perdere, che punta a far scegliere il “meno peggio”, bloccando risorse e idee veramente dissenzienti. Purtroppo anche molte femministe non tengono abbastanza d’occhio il sistema capitalistico nel suo complesso e nella apparente multiformità di versioni.–

  • federica 29 maggio 2018

    hai perfettamente ragione Laura. sono molto preoccupata. sembra che non siamo più capaci di un ragionamento complesso ma soltanto di tifoseria

  • Ileana Gobbo 29 maggio 2018

    Mattarella ha fatto una serie di cose che dimostrano come affastellasse motivazioni anche inesistenti per respingere la candidatura. Oltretutto con il proporre Giorgetti si è contraddetto perché molto più duro e deciso a uscire dall’eurozona, quindi la motivazione con la quale ha rifiutato Savona non esiste. E Cottarelli “scaldava i motori” da quel dì, da prima che uscisse la tabella su possibili attivi e passivi del governo in formazione. Ora, l’unica cosa positiva è che un programma becero e inconsistente, che relega la donna ad azioni di cura e basta, che ha politiche nei riguardi degli extracomunitari vergognose, che ha strutturato i ministri in base ai desiderata del suo elettorato, con Salvini ministro e senza considerare globalmente una politica di crescita e sviluppo del Paese, per qualche mese lo abbiamo scampato anzi, Savona mi sembrava l’unico elemento sano in una massa di narcisisti incompetenti.
    Ormai tende a non esistere più il primato del Paese sui poteri trasversali quali banche e potentati economici che agiscono nel loro interesse, ignorando o tamponando, ma sempre ” per il nostro bene”, naturalmente, le vitali e fondamentali richieste degli italiani. E non credo che siamo in una fase di sviluppo, e i diritti sono calpestati, e la sanità sta diventando sempre meno agibile visto l’aumento di povertà e di bisogni fondamentali non considerati e via così, pensioni, scuola, cultura, lavoro. Ma dove? Ma chi?
    Non è stato corretto Mattarella ( e Zampetti, che nessuno considera ma è il suo potentissimo consigliere) a 1) rimandare indietro un governo che, anche se non mi piace ha il diritto di lavorare 2) usare argomenti ( per il bene dei risparmiatori” , ovviamente), quando se ne sono battuti l’anima con Etruria, MPS e compagnia cantando. 3) Cottarelli, rappresentante proprio di “quei” poteri, messo in allerta e tenuto in caldo proprio a dimostrare che si era fatto il possibile ma purtroppo non è stato possibile.
    Ormai registro quanto succede con malinconia cercando di impermeabilizzarmi quanto possibile. Perché il peggio, a mio parere, deve ancora venire.

  • Fernanda Lariccia 29 maggio 2018

    A parte il solito annoso schieramento che dai tempi dei Guelfi e Ghibellini ha sempre impedito all’Italia di dialogare con sé stessa mi sembra inutile questo “sto con Mattarella” “non sto con Mattarella” c’è una cronologia di fatti inconfutabili nei giorni precedenti al suo discorso. I giornali tedeschi. Ci hanno attaccato con una mancanza di pudore ed educazione mai visti. Quindi chi ha spinto l’uomo mite, come tu hai descritto, a far ritirare frettolosamente i remi in barca? Non oso immaginare le pressioni che gli saranno state fatte.
    Aggiungo che anche a Cottarelli è venuto in mente e l’ha espresso chiaramente che un’uscita guidata e con tanto di piano B sarebbe auspicabile per la salvezza del nostro paese, forse l’ha fatto con toni diversi, forse per una tutta d’un pezzo (figurante pure lei) come la Merkel ha dato meno fastidio che sentir paragonare la Germania come “con il solito andazzo da terzo Reich, come ha fatto Savona. Il risultato non cambia siamo legati mani e piedi. Sono angosciata pure io perché anche in Europa ormai la coperta è corta ed anche gli altri paesi hanno bisogno delle nostre carcasse per sopravvivere a loro volta, la Francia non sta forse compiendo razzie di tutte le nostre imprese? Avremmo dovuto scendere in piazza quando è arrivato l’euro, quando da noi un cono gelato è balzato da 1500 lire a 6000, quando i negozianti, che ora piangono, pensavano di aver trovato l’america d’antan girato l’angolo. Non abbiamo vegliato, non ci siamo ribellati ai rincari fuori da ogni norma e regola, ora paghiamo questo più gli allegri voti di scambio di quei partiti che ti facevano pensionare a 15 anni sei mesi e un giorno per gozzovigliare con il potere e ti facevano sentire furbo nei confronti di chi invece continuava a tirare la carretta. Forse furbastro, ma niente di più. Fa rabbia pensare di essere sottomessi ora a personaggi con i paraocchi o creati in vitro. Fa rabbia essere dovuti ricorrere a loro come a quegli aguzzini che si leccavano via il sangue dall’angolo della bocca dopo averti prestato soldi da restituire facendo altri debiti per rigenerarsi di vita malata. Ed ora? siamo fermi, come sempre: Guelfi o Ghibellini e si che siamo sicuramente migliori di tanti altri. Peccato.

  • Laura 29 maggio 2018

    Quella verso Mattarella e’ stata una sfida che non poteva essere accettata. La possibilità di formare il governo c’era, un governo politico, liberissimo, tanto che è stata accettata perfino la proposta di un primo ministro del tutto sconosciuto. La lega ha fatto volontariamente saltare il governo per logiche estranee a quelle dichiarate, perché avrebbe tranquillamente potuto mediare e mettere un deputato eletto, di strettissima fiducia di slavi i, e pure economista. Ha voluto premere sull’antieuropeusmone sull’uscita dall’euro, che avrebbe mandato all’aria risparmi e mutui di tutti gli italiani che ancora hanno un lavoro, perché sapeva che questo avrebbe fatto saltare il tavolo e la lega, tornando al voto, avrebbe aumentato i suoi consensi agitatndomlo spettro dei poteri forti, che hanno impedito la nascita del governo del cambiamento voluto dagli italiani, che però era in gran parte farina del sacco dei 5 stelle, e che a salvino sarebbe costato l’alleanza con Berlusconine il resto della destra.
    I soliti giochetti sulle spalle di un paese che è già in grave difficoltà soprattutto per la tristezza di non dare una prospettiva a alle ragazze e ai ragazzi che vorrebbero viverci e invece se ne stanno andando.
    L’unico errore di Mattarella. A mio avviso, e stato quello di non svelare il gioco prima.

  • MariaPia Simonetti 29 maggio 2018

    Condivido quello che hai scritto nel primo post e te ne sono grata perchè stavo facendo gli stessi pensieri in solitaria.

  • Germana Tuninetti 29 maggio 2018

    Penso che tu abbia ragione, Laura, per me Mattarella ha sbagliato, anche se capisco che abbia avuto paura (a voler essere gentile). Ha regalato alla lega un enorme balzo elettorale, gli altri guai li farà il tagliatore di teste Cottarelli e alle elezioni sarà il trionfo di Salvini e noi, tra l’impreparazione dei grullini, la sinistra che non c’è staremo freschi, anzi fresche

  • ALIDA CASTELLI 29 maggio 2018

    Cara Laura, ti ringrazio della condivisione. Mi ha fatto bene leggere il tuo lucido scritto. La penso come te, anche se ho perso la voglia di dirlo, mi sembra di parlare ai muri o ancora peggio vengo subito etichettata come grillina o peggio leghista. Credo che Mattarella abbia fatto un grave errore, di opportunità politica negando l’avvio di un governo con una maggioranza sicura. Ora ci aspetta una campagna elettorale che sarà devastante e che ci porterà ad una maggioranza di centro destra forse anche peggiore di questa. Che fare? Anche io che di manifestazioni me ne sono perse poche non parteciperò nè da una parte nè dall’altra. Un abbraccio Alida Castelli

  • barbara giorgi 29 maggio 2018

    Cara Laura, mi sento in mezzo all’oceano come tante (e tanti). A marzo ho votato il M5S. Poi è accaduto il fattaccio della Casa delle Donne di Roma. E ho iniziato a dubitare fortemente della bontà del mio voto. Poi questa situazione politica nazionale. E il 10 giugno dovrà anche votare alle amministrative nel mio comune, Massa (Toscana). La candidata M5S è donna e io vorrei votarla.. tra mille tentennamenti, perché non viaggio con la Santa Verità in tasca. Il mio pensiero viaggia tra approvazione e critica al M5S, ma la scelta è stare a guardare il Paese che muore o dare il mio voto, sperando che serva a qualcosa. Riflettere. Prima di votare dobbiamo riflettere molto… Un abbraccio.

  • Mariagrazia 29 maggio 2018

    Con Savona e piano B per uscire eventualmente in caso dall’euro altro che spread a 260!! Se hai il conto in banca e la banca ti dice , cara signora Laura , puo’ darsi che ad un certo punto non so quando il suo conto sara’ non piu’ in euro ma lo restituiro’ in lire ( svalutata nel potere d’acqisto inevitabilmente) tu che fai ? Ti preoccupi e pensi di ritirare i soldi o sei tutta contenta? Questo vale per l’enorme debito italiano con cui è pagata anche latua pensione.
    Secondo punto : le prerogative della presidenza della Repubblica andavano e vanno difese e non si poteva e non si puo’ aprire un varco a una Presdenza ricattabile da qualsiasi poltico. Mattarella aveva accondisceso a tutto, compreso un primo ministro fantoccio. Ha voluto difendere i risparmi degli italiani e le prerogative che la costituzione assegna a lui come ai futuri presidenti.

  • irene 29 maggio 2018

    IRENE GIACOBBE
    Cara Laura , ho ascoltato quanto detto dal Presidente della Repubblica con attenzione, dopo 80 giorni di catilinario “abuso di pazienza” da parte di per nulla improvvisati politici di destra: Dal 2008 Il CAPO del movimento 5 stelle si cimenta in politica a partire dal livello locale a Pomigliano d’arco,ed ha appena finito una intera legislatura come vicepresidente della Camera; Da 20 anni -20 ANNI – Salvini è parlamentare europeo con il record di assenteismo a livello europeo- quindi non proprio giovanottelli inesperti come li si vorrebbe dipingere.
    Se bastano 5 anni per una laurea magistrale , dovrebbero essere Professori …
    Dunque costoro, dopo una bella battaglia tra maschi alfa per prevalere- dopo averci ripetutamente ammorbato con IL PREMIER NON ELETTO , riservato a Monti (già commissario Europeo) e Renzi (già Sindaco di Firenze e eletto secondo lo statuto del suo partito) , tirano fuori dal cilindro la proposta di un PREMIER NON ELETTO e digiuno di esperienza politica qualsivoglia IL CONTRARIO DEI PROGRAMMI DI TUTTI E DUE I PARTITI . .
    In più gli hanno preparato un programma contratto da realizzare , concordato tra di loro (non ha neppure preso parte al tavolo!!) I giornali come sai fanno il loro mestiere (se onesti) e illuminano alcune pecche. Ciononostante il Presidente lo accetta. Abbiamo vissuto- prima delle elezioni – la molto pubblicizzata (e molto irrituale in una Repubblica Parlamentare che secondo Costituzione detta altre regole) il GOVERNO a 5 stelle, ma non c’era traccia di esperti anti euro!; anzi, era tutta una corsa a rassicurare, promettere fedeltà all’Europa e via raccontando la favola bella che tutti accontenta… Parole parole parole, tante , tradite ogni giorno dai FATTI .
    La Democrazia, come sappiamo è il più fragile dei sistemi politici, ha bisogno di essere continuamente sostenuta e difesa da chi crede in essa, non può essere lasciata preda di chi come il pifferaio di Hamlin incanta con promesse e arriva al potere per condurre tutte e tutti in fondo al precipizio. Come Parigi “val bene una messa” forse Il Governo “val bene un Giorgetti?”
    Quello che certamente non VALE, almeno per me, è il silenzio in questo caso e prendo apertamente la difesa dell’ operato del Presidente Mattarella .

  • Anna Cabianca 29 maggio 2018

    Concordo, certo, con l’analisi di Laura, politica di lungo corso.
    Anch’io, come molte delle donne che scrivono, sono preoccupata, triste e angosciata. Mi pare però che Mattarella abbia eseguito abbastanza palesemente un imperativo mosso dall’Europa (o meglio dalla Germania), mascherato goffamente da una presunta volontà di proteggere i risparmi degli Italiani, tema su cui una certa politica fa leva quando non sa più cosa dire per giustificare l’inaccettabile. Sono però preoccupata più in generale dal disegno che mi pare di scorgere dietro i fatti che muovono il palco politico italiano e non solo, lo spread ai massimi livelli, lo spettro della Grecia agitato come un fazzoletto dalla Germania davanti ai nostri occhi smarriti… In tutto questo (aspetto di cui si parla poco) le donne in politica sono letteralmente scomparse, come se non fossero mai esistite. Fa effetto ricordare i tempi della Ministra Pollastrini con la nostalgia di qualcosa che non c’è più. Eppure, non è passato tanto tempo…
    Con Berlusconi siamo diventate animali da divertimento usate alle cene tra uomini che contano, con Salvini siamo tornate al conforto del focolare domestico, e il M5 stelle – a parte qualche isola felice dove la presenza femminile c’è ed è significativa – non ha la questione di genere tra i punti del suo programma politico. Forse, di fronte a tanto oscurantismo è arrivato il momento di dar ascolto alla voce politica femminista antiviolenta, inclusiva, antispecista ed ecologista che si muove dalla Svezia in cerca di donne sodali in Europa. Solo così, forse, riusciremo a salvare una situazione che sta procedendo troppo velocememte e pericolosamente verso certe derive politiche che
    sembravano superate. Donne di tutto il mondo unitevi!
    http://www.radiodelledonne.org/2016/10/30/un-partito-femminista-in-europa-feminist-initiative-chiama-italia/

  • Franca 29 maggio 2018

    Grazie Laura sono completamente d’accordo con il tuo primo post. Ho guardato con tristezza il formarsi di un’alleanza prevista e temuta già dal 4 marzo tra grillini e Salvini, il contratto senza nessun cenno alle pari opportunità, che pure sono da sempre un importante interesse di molte donne militanti 5stelle e ho apprezzato fino a un passo dalla conclusione l’operato paziente di Mattarella con stima e gratitudine. Poi a un passo prima dalla conclusione, per cui avremmo avuto un governo, brutto, infelice, ma che avrebbe forse tranquillizzato “mercati” e “europa”, eccolo fare un passo falso, un errore che ha me ha quasi spezzato il cuore: ma come, quello che io consideravo il gararnte della democrazia, proprio lui, l’ultimo riferimento certo garante di correttezza, anche lui… interviene esercitando un potere (di intromissione politica, dettata dalla paura e dalle pressioni europee certo) ma che non gli è dato dalla nostra Costituzione. Ho visto dilagare una forma di pericolosa anomia: l’assenza di regole certe invade e si espande dovunque. E le amiche del PD che, in contraltare alla richiesta di impeachment dei grillini e alla chiamata alla piazza di Salvini, pure loro fanno circolare messaggi chiamando alla piazza e alla difesa della Costituzione… Un fuoco in cui non prevale più la logica e il senso della realtà e della ricerca della verità. Solo confusione e poverone. Io non ci sto, amiche del pd. io avevo ed ho un’idea tutta diversa della democrazia, E qui guarda caso gli attori sono tutti maschi Alfa, ahimé Presidente della Repubblica compreso. E allora perché noi donne dobbiamo trascinarci dietro a questi maschi incapaci narcisisti pavidi e sbruffoni insieme? Per il futuro quel che io posso fare è di leggere con attenzione il documento delle donne 5stelle sulle pari opportunità che avevano inviato ai due maschi alfa grillino e leghista e aiutarle a portare queste stanze nel loro prossimo programma, sperando che moderi un po’ l’avanzare in Italia come in Europa cel razzismo che si accompagna sempre al sessismo. Cercherò il documento e lo posterò qui.

  • Mariagrazia 29 maggio 2018

    Cara Laura , poiché sei una politica di lungo corso devi poter valutare situazioni difficili e complesse con la dovuta informazione e complessità evitando le semplificazioni che tanto vanno di moda in tempi di populismo . Ti invio il piano B di Savona .Leggilo attentamente e vedi quale bene ne verrebbe per i lavoratori italiani

    http//scenarieconomici.it/il-piano-b-per-litalia-nella-sua-interezza

  • Monica Soldano 29 maggio 2018

    Carissima Laura Cima, ci siamo conosciute molti anni fa e sono felice che ci si re-incontri qui, oggi. Perchè quello che sta succedendo sotto gli occhi di tutti è stabiliante e dannoso, forse perfino pericoloso. Se Mattarella, come dice Laura Cima, ha agito per la prima volta in vita sua con tanta spregiudicatezza e poca cautela istituzionale, andando con il suo ruolo spiccatamente politico a creare un precedente interpretativo della nostra Costituzione così “fuori onda” sul ruolo presidenziale, beh, allora le pressioni devono essere state davvero forti. Oggi il presidente della Commissione europea del bilancio, tedesco, pare abbia dichiarato (ho letto la traduzione e non so quanto sia fedele al testo originario) che l’Italia deve imparare che da oggi in poi la politica la dettano i mercati finanziari. Ma, al netto dell’accertamento di questa dichiarazione, ritengo che occorra davvero mantenere i nervi saldi e tornare a ragionare nel merito dei programmi e delle politiche. Concordo di evitare contrapposizioni sulle petizioni. Ciò che conta è ricordare che l’impeachment non ha in questo caso basi costituzionali, ma che aldilà di questo, io chiederei pure le dimissioni di un Presidente che ha scelto un ruolo politico senza riserve. Anche Giorgio Napolitano affossò vari ministri e deviò alcune scelte, ma lo fece con una modalità ANCORA nei ranghi istituzionali. Qui, la guerra è stata dichiarata e le consequenze le pagheremo tutti. In sintesi, sono per il confronto di opinioni, senza cacce alle streghe, come, invece mi pare che si stia verificando. Tornerei benvolentieri a porre anche la questione della legge elettorale, pura follia politica, da cui ogni frutto malefico è partito. Non è un caso.

  • Maddalena Rufo 29 maggio 2018

    Mia cara Laura,
    capisco e condivido la tua angoscia, anche io non credo che occorra prendere posizione pro e contro Mattarella, bensì affrontare il problema drammatico, siamo o no ancora un Paese sovrano? Accettare la spiegazione della difesa del risparmio degli italiani è, a dir poco, da ingenui e le dichiarazioni del commissario europeo per il bilancio, che afferma che saranno i mercati ad insegnare agi italiani come votare, ne sono la prova.
    Gli italiani tutti sarebbero dovuti scendere in piazza per una simile intromissione e un attacco alla sovranità popolare, questa si, garantita dalla Costituzione.
    Invece niente, addirittura la manifestazione del M5S a Roma prevista per il 2 giugno è stato additata come “la marcia su Roma“ e sul blog delle stelle si legge: “il 2 giugno pacificamente a Roma”!!!
    Faccio molta fatica a comprendere l’immobilità delle diverse sigle , movimenti e gruppi vari della sinistra, cosiddetta radicale, che continuano a fare analisi e ad autocompiacersene perseguendo imperterriti “qualche %” e già rassegnati al prossimo governo Salvini, Berlusconi, Meloni, che i mercati gradiranno, eccome!
    Difficile credere che se ne possa uscire diversamente, per esempio sollecitando l’area di sinistra del Movimento 5 Stelle , tentando un accordo di programma sui temi del lavoro, della previdenza, della scuola e della sanità. Vade retro Satana!

  • lia masi 29 maggio 2018

    lia masi
    pur col respiro sospeso, mi intrigava vedere all’opera l’ibrido connubio non tanto fra Salvini e Di Maio quanto fra i ‘leghisti’ ed i ‘pentastellati’ , due diverse categorie di cittadini diversamente fans,
    diversamente strutturate e politicamente orientate specie in relazione a certi specifici progetti , proponimenti , vere opportunità, aspettative , situazioni economicamente e territorialmente differenziate , e verificarne le modalità strategiche, elaborative e concretamente fattibili anche rispetto ai tempi ai luoghi, alle risorse disponibili e poi (perché no) rispetto ‘a chi ,quando e come’
    Cose queste che già, da subito. avrebbero evidenziato come entrambe ‘le schiere sarebbero ‘risultate reciprocamente concorrenziali , condizionanti e collocate su piani vistosamente diversi.. in quanto resistenti eredi e prosecutori delle correnti diversità già in atto.
    Una esperienza didascalica , immaginavo e mi auguravo qualora il new governo del cambiamento avrebbe esibito le sue contraddizioni tanto da far rinsavire i nostri concittadini avvolti nelle scalmanate anche se lecite acculturazioni ‘ brevi manu’ di piazza e di pancia.
    Non mi piacciono i pop corn e non avrei perso tempo ad attendere con cinico compiacimento il cadavere della disfatta di un corpo che sarebbe stato il nostro lutto perché il corpo è quello di ognuno di noi noi : del Paese, .
    Attendevo di vederla per un po all’opera questa pasticciata novità del ‘cambiamento’ a sedwich
    Speravo avrebbe attivato la attenzione politica di tutti noi nel verificare quanto di vero o possibile ci sia o di millantato o proprio da contestare nelle fascinazioni degli ultimi progettoni unificati.
    Confesso che contavo ma ancora molto ci conto sui binocoli ed i megafoni delle donne specie riguardo a certe insultanti e ciniche sperequazioni e sfruttamenti di fatica e salari,, di salute di razzismo . di ricerca e cultura. quella cultura che le donne hanno duramente conquistato con la istruzione obbligatoria e che le deve condurre a scrivere anche le leggi per tutti ed in ogni specifico campo di interesse pubblico .
    Il presidente della Repubblica che ha preso uno svarione istituzionale non solo ha sbagliato ma ci ha fatto perdere una occasione di verifica dimostrativa quella che insegna che il cammino democratico , sarà pur lento ,
    ma ma se riflette ed onora la Costituzione senza ‘forzarne’ ad hoc e sia pure in buona fede il tracciato, resta la forza e la tutela più garantita anche in presenza di svolte, impreviste, aggiornamenti ed innovazioni anche importanti che ben vengano ; anzi ce le auguriamo come
    stimoli vitali:
    si chiamano Futuro.

  • Daniella AMBROSINO 3 giugno 2018

    Non era un governo espressione del voto del 70 per cento degli elettori, perché Berlusconi aveva già detto che non gli dava la fiducia. Per non parlare dei tanti 5 stelle che già si sentono traditi. Ma lasciamo stare questo, e anche le impuntature dei due partiti, le incoerenze e gli errori di comunicazione di Mattarella, criticabilissimo ma non attentatore della Costituzione (infatti poi si è scoperto che quelli dell’impeachment “dicevano tanto per dire”),
    Il pericolo che il rifiuto di Mattarella facesse salire le azioni di Salvini è sventato. Ma noi cadiamo dalla padella nella brace. Sarà stando al governo che Salvini riuscirà vincitore.
    Purtroppo qui se non succede qualcosa, se i 5 Stelle non rompono con la Lega su qualche provvedimento fondamentale, tutti i meriti del governo andranno a Salvini e tutta la delusione ai 5 stelle.

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