un appello e una proposta politica

postato il 3 Set 2019
un appello e una proposta politica

La fotografia che ho scelto é del 2014 e riguarda la delegazione del parlamento dello stato dello Hampshire inviata al governo federale. Il titolo dell’articolo che ne parlava era “La prima forma di governo della storia“, e si faceva il punto storico del protagonismo femminile nei governi di tutto il mondo. In questi cinque anni la situazione nel nostro paese non si é di certo indirizzata in quella direzione tanto che in questi giorni é circolata in rete una lista che proponeva a Conte e al Presidente della Repubblica una lista di ministre. In questa giornata in cui tutto é sospeso in attesa della votazione sulla piattaforma decisionale usata dal M5S diffondiamo la nostra proposta.


!F, Iniziativa femminista, è la nostra associazione politica collegata alla rete europea di partiti ecofemministi nata durante l’esperienza di Soraya Post, ecofemminista eletta al Parlamento Europeo nella scorsa legislatura. Presto sapremo se avremo un governo o se si andrà al voto .Qualunque sia il risultato delle trattative avvenute, qualora un governo si faccia, invece di partecipare al gioco del suggerire nomi femminili, noi preferiamo autorizzarci da sole a costituirci in una struttura di competenze e autorità femminile che intende misurarsi giorno dopo giorno con l’istituzione governativa che nascerà.
Non come una opposizione, ma piuttosto come un ‘altro governo’, un interfaccia efficace e puntuale, strumento propositivo di visione ecofemminista per affrontare le questioni che via via si porranno e necessiteranno di proposte e risposte. Ci piacerebbe che chi sta formando un nuovo governo tenesse conto della esperienza e competenza maturate da tante donne, che ascoltasse le numerose associazioni di donne che lavorano gratuitamente, facendosi carico dei disagi, delle ingiustizie, degli effetti delle violenze, che conosciamo bene perché curiamo anche la società oltre che i famigliari. 
Lo facciamo oggi, nel giorno della consultazione della piattaforma Rousseau, quando molte donne saranno chiamate a pronunciarsi per un sì o un no a questo governo, senza aver potuto finora sentirsi protagoniste durante le consultazioni, dove ben poche hanno potuto prendere la parola perchè la scena è stata occupata da leader maschi che hanno sempre determinato le scelte politiche nel nostro paese. 
Da tempo stiamo inserendo nella nostra rete donne competenti rispetto alle diverse questioni che faranno parte delle deleghe assegnate nei vari ministeri per creare gruppi che sappiano interfacciarsi alle proposte programmatiche e alle iniziative governative; stiamo inoltre preparando un apertissimo incontro di confronto che si terrà a Milano nel mese di Ottobre per consolidare e verificare la disponibilità dei nomi che finora abbiamo individuato. Riteniamo queste donne siano solo alcune tra le tante che potrebbero operare per il bene dell’Italia, per le cittadine e i cittadini di questo paese che non ha ancora avuto il coraggio di valorizzare dal punto di vista politico i talenti femminili, che pure abbondano. Questo accade, nonostante anche oggi facciamo i conti con un ennesimo femminicidio di una donna che aveva denunciato le minacce e i maltrattamenti del marito, da cui si stava per questo separando e che si era appellata inutilmente alla nuova legge del codice rosso. E l’autoritá giudiziaria giustifica la incapacitá dello Stato a tutelare le nostre vite perche le denunce sono troppe!

Per questo siamo convinte dell’importanza di avere nei ministeri chiave come la giustizia, l’economia, l’ecologia, il lavoro, l’Europa, gli esteri, l’immigrazione e cosí via, ministre competenti e appassionate, aiutate da sottosegretari uomini. 
Non pensiamo affatto che solo le donne possano governare: ci piace però, per una volta, pensare a un esecutivo dove i nomi di spicco siano solo femminili. Sicuramente molti uomini con passione politica vorranno mettersi al servizio. 
Per questo li invitiamo a Milano se condividono la prospettiva a cui stiamo lavorando. Quando conosceremo il programma lo confronteremo con le nostre priorità e contiamo che i media ci daranno lo spazio necessario per farle conoscere. 
Chiediamo quindi a tutte le attiviste di lavorare con noi se condividono l’urgenza di far sentire la nostra voce e di assumersi la responsabilità di mettere a disposizioni la nostra esperienza.
Per questo non avanziamo per ora altri nomi ma stiamo seguendo con grande attenzione questa crisi e  ci stiamo organizzando. Come vogliamo seguire la formazione della commissione europea guidata da Ursula von der Leyen a cui l’Italia vorrá, da buona ultima, segnalare una donna come lei ha richiesto a tutti i paesi per garantire la paritá di genere.
Potete segnalarci qui disponibilità, idee e nomi proponendone altri da contattare, oltre a quelli che troverete in calce e dicendoci quale donna vorreste come presidente de consiglio, capace di relazionarsi direttamente con il nuovo Presidente del Consiglio (che sia Conte o un altro, non importa) Primi nomi che abbiamo individuato:
Elly Schlein, Anna Canepa, Paola Di Nicola, Manuela Ulivi, Paola Balducci, Chiara Ingrao, Loretta Napoleoni, Luisa Pogliana, Agnese Pignataro, Grazia Francescato, Anna Donati, Susanna Camusso, Tiziana Scalco, Chiara Saraceno,Laura Boldrini, Lorella Zanardo, Linda Laura Sabbadini, Michela Murgia, Dacia Maraini, TulliaTodros, Rossana Becarelli, Erminia Emprin Gilardini, Marina Sozzi, Marina Toschi, Annalisa Corrado, Daniela Padoan, Pinuccia Montanari, MilenaBertolini, Cristina Gramolini.

STAY TUNED!!!

Pubblicato in: Donne, Europa, Istituzioni, politica,
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