Un’assemblea dei Verdi blindata e tutta al maschile a 20 anni dalla nascita

postato il 12 Nov 2006

Ho partecipato sabato all’Assemblea nazionale dei Verdi che ha rinnovato gli organi statutari e oggi apprendo il risultato:

Fiuggi, 12 nov. -16:11 (Adnkronos) – Ultimo atto del congresso dei Verdi di Fiuggi e’ l’elezione dell’esecutivo. Su 573 delegati sono 572 i votanti che eleggono nell’organo del partito Diego Tommasi, Massimo Fundaro’, Alessandro Metz, Angelo Bonelli, Domenico Lomelo, Marco Lion e Marcello Saponaro. Entrano a far parte del gruppo dirigente anche Grazia Francescato, Cristina Morelli, Loredana De Petris, Iva Berasi e Daniela Guerra che saranno invitate dal presidente del partito alle riunioni dell’esecutivo.
8 eletti nell’esecutivo, il presidente Pecoraro compreso, tutti uomini.
A Daniela Guerra, l’unica donna dell’esecutivo uscente, sono mancati una decina di voti e non ce l’ha più fatta.
In compenso, 5 donne cooptate dal presidente, due parlamentari romane, e tre consigliere regionali del nord, saranno invitate.
Ancora una volta l’esecutivo è stato votato con la preferenza unica e in palese violazione dello statuto che prevede il 50% di donne e uomini negli organismi dirigenti.
Il Consiglio federale, votato come prevede il regolamento con la doppia preferenza, la volta scorsa aveva raggiunto un equilibrio delle elette leggermente superiore al 50% che presumo sarà mantenuto. Lì il problema era di poco potere reale dell’organismo e di poca autonomia delle elette: basta vedere il documento stilato in occasione delle politiche che aveva lo scopo pricipale di legittimare la non ricandidatura della sottoscritta e quello proposto per l’assemblea e presente sul sito, che la Frassoni avrebbe definito “scritto da maschi”.
Una combattiva delegata di Ferrara, Barbara Diolaiti, ha denunciato nel suo intervento che la gran parte del partito dei Verdi è arrivata all’assemblea commissariata. Anche la provincia di Torino e la Regione Piemonte tutta sono commissariate. Le liste elettorali per le politiche con questa vergognosa legge che coopta e designa, anzichè fare eleggere con le preferenze, un partito commissariato, un’unica mozione politica arrivata da Roma per eleggere i delegati non emendabile, hanno fatto il resto. La lista che voleva essere di minoranza, capeggiata dall’ex-senatore Cortiana non ha raggiunto le firme necessarie per essere votata .
Le assemblee provinciali e regionali per eleggere gli organismi dirigenti locali verrenno fatte dopo.<
Il Presidente eletto per acclamazione ha promesso che ci porterà al 6% triplicando i consensi e che nel 2009 si potrà finalmente votare l’esecutivo con la doppia preferenza, dopo quasi dieci anni dallo statuto che prevedeva il 50%.
Non resta che augurare buon lavoro a tutte le elette e gli eletti, al Presidente e ai semplici tesserati come me.

Pubblicato in: Donne, Istituzioni,

Commenti:

  • luisella caria 13 novembre 2006

    Come donna, e ancor più come tesserata dei Verdi, esprimo tutta la mia indignazione verso chi ha sostenuto e votato una mozione che si propone di far diventare la Federazione dei Verdi un vero partito, ammettendo implicitamente che fino ad ora siamo stati un partitino da operetta… Non arriveremo mai al 6% finchè le varie Federazioni Regionali e provinciali saranno commissariate,le donne relegate al ruolo di “schiavette flabellifere” del faraone Alfonso, o dei suoi epigoni, e sopratutto i vari carrieristi acchiappapoltrone di turno metteranno a tacere chi è realmente interessato a lavorare per un futuro migliore.

  • Rossana Giacconi 21 gennaio 2007

    Sono una delle donne elette nel Consiglio Federale nazionale e, anche, una delle firmatarie della mozione che, come Verdi ecologisti per l’Europa, abbiamo presentato al Congresso. Da Fiuggi sono/siamo tornati ancora più indignati (se possibile) di quando eravamo partiti e credo sia facile, per chi ha ancora un briciolo di dignità e di onestà, capire il perché: il modo vergognoso e squallido di trattare le donne; il modo in cui le donne si sono lasciate trattare, sorridendo giulive dal palco dopo essere state relegate al ruolo di “veline verdi”; il silenzio complice (o interessato) dei più che continuano a fare finta di non vedere un partito che produce tessere, cammelli, commissariamenti, epurazioni dei dissidenti e continua a perdere consensi, credibilità, capacità di incidere persino sui temi e le battaglie che ci stanno più a cuore. Altro che 6% ! Sappiamo che questo partito non rispecchia i Verdi e allora fatevi sentire. Il nostro sito è: http://www.verdieuropa.it

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