Archivio del mese di

Novembre 2009

Clima, fame e libertà

postato il 18 Nov 2009
Clima, fame e libertà
Obama e Hu Jintao, USA e CINA, si sono incontrate e l’Europa ha avuto un sussulto. Tutti i giornali europei hanno espresso la preoccupazione di uno svuotamento del prossimo vertice di Copenaghen sul clima. Durante questi incontro si è svolto a Roma il vertice FAO che chiuderà oggi, con la sola partecipazione di Berlusconi e del suo amico Gheddafi che non ha perso l’occasione di fare una delle sue pagliacciate, pagando centinaia di giovani donne, alte almeno 1,70 e preferibilmente bionde. Sembra che questo sia il piano su cui si è sviluppata l’amicizia tra i due. Totale fallimento, nessun cambiamento ratificato quindi sulle politiche di sviluppo insostenibile che minacciano la terra per i cambiamenti indotti al clima e l... Continua

Verso la costituente ecologista e le regionali

postato il 17 Nov 2009
Verso la costituente ecologista e le regionali
Ho partecipato nello scorso weekend alla riunione indetta dai Verdi di cui il Partito radicale ha fatto l’intera registrazione e a quella del gruppo delle Cinque Terre tenutasi a Nemi nella bella casa di Maurizio di FioriGialli che ormai accompagna, insieme al figlio, ogni riunione di Verdi con la postazione dove si trovano gli ultimi libri in tema (Segnalo Cohn-Bendit “Che fare?”, Guido Viale “Prove di un mondo diverso”, Hawken “Moltitudine inarrestabile” e Naomi Klein “Shock economy” in cui si trovano riflessioni da approfondire rapportandole al caso italiano). In entrambe si è cercato di delineare il percorso che dovrebbe portare alla riunificazione di tutte o quasi le correnti italiane... Continua

La sinistra 20 anni dopo la caduta del muro

postato il 8 Nov 2009
La sinistra 20 anni dopo la caduta del muro
Barbara Spinelli su La Stampa di oggi fa una ricostruzione impietosa del ruolo del Pci in Italia prima, e soprattutto dopo quella Cosa che Occhetto dovette inventarsi alla Bolognina. Una Cosa indefinita per la necessità di ripudiare una storia che si era legittimata fino al giorno prima senza aver mai tentato un altro progetto, ad esempio un partito socialdemocratico riformatore in grado di condurre una vera opposizione che puntasse al governo per una alternanza al sistema democristiano. I socialisti dal canto loro, stretti tra i due partiti di massa, uno sempre al governo e l’altro formalmente all’opposizione con ambizioni di compromesso storico ma in realtà al governo in molte situazioni locali, dopo il centrosinistra fanfaniano... Continua