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chiese e prostituzione – le voci delle donne – recensione

postato il 20 Mag 2024
chiese e prostituzione – le voci delle donne – recensione

Ho ricevuto dalla cara amica Paola Cavallari, fondatrice dell’Osservatorio religioso contro le violenze alle donne (OIVD), luogo fondamentale di confronto tra donne, questo libro che ho letto d’un fiato perché finalmente le testimonianze che sono raccolte porgono la visione in cui mi riconosco.

Il confronto è partito dalla domanda iniziale che si sono poste le donne delle varie religioni nei gruppi di discussione che hanno formato: Come si pongono le diverse religioni e le varie comunità di fede sulla prostituzione?

Già dalla seconda pagina di copertina è chiara la ricerca interreligiosa e collettiva tra donne. «In questo libro originale e audace, studiose, filosofe, teologhe affrontano il tema della prostituzione... Continua

Notizie positive e notizie preoccupanti

postato il 11 Mag 2024

Comincio dalla risoluzione Onu con 143 Si al riconoscimento della Palestina e 9 No, con l’Italia opportunista che si astiene e l’ambasciatore israeliano che trita con disprezzo la carta delle Nazioni Unite. Occupazioni di Università in tutto il mondo e manifestazioni con bandiere palestinesi hanno dimostrato quanti condannano Netanyahu che sta massacrando donne e bambini a Gaza con la scusa di scovare Hamas. Nonostante le quotidiane manifestazioni dei parenti degli ostaggi, molti dei quali sono nel frattempo morti anche sotto le bombe e gli spari israeliani, Israele non tratta per la loro liberazione e le vittime civili nella striscia, in gran parte donne e bambini, salgono a più di 27mila.

Per quanto continuerà questo... Continua

dal 25aprile al 1 maggio

postato il 26 Apr 2024
dal 25aprile al 1 maggio

Appena celebrata la festa della Liberazione, affogata nella polemica della Rai che ha impedito a Scurati di leggere il suo messaggio, vorrei riflettere con calma sulla situazione in cui ci troviamo e su quali soggetti politici possiamo contare verso la nostra liberazione, quella di noi donne innanzitutto perchè oggi, tra guerre, violenze, censure e i provita nei consultori, siamo le prime a rischio. Paradossalmente proprio quando una donna è diventata presidente del consiglio e un’altra presidente della maggiore f0rza politica dell’opposizione. Tra l’altro grazie ai voti presi all’esterno del suo partito, che aveva votato Bonaccini e non lei. Quindi con un interesse sollevato al di fuori di correnti e conti interni... Continua

Come diventare protagoniste

postato il 18 Mar 2024
Come diventare protagoniste

Oggi devo prendere atto che quel Putin, assassino della Politkovskaja, di Navalny e di non so quanti altri suoi oppositori, aggressore dell’Ucraina e massacratore di civili inermi, è stato riconfermato per la quinta volta con una percentuale di consensi che sfiora il 90% con un’affluenza oltre il 74%. La Cina si congratula e Putin dichiara “nessuno potrà intimorirci”. è pur vero che le urne erano trasparenti e nei seggi controllavano come votavi, pare addirittura che soldati armati entrassero nella cabina mentre stavi votando. Tutto pare confermare le dichiarazioni occidentali che si è trattato di elezioni né libere né giuste. Anche l’alta affluenza è sicuramente dovuta al controllo interno e alle minacce di Putin. Yulia... Continua

Chi stiamo a sentire

postato il 22 Feb 2024
Chi stiamo a sentire

Una amica torinese mi condivide stamane quello che credo un suo pensiero: “Interroghiamoci se le informazioni da cui veniamo nutriti siano vere o no. Perché è da quelle informazioni che traiamo le nostre opinioni e le nostre decisioni. Se le informazioni sono errate o ingannevoli anche le nostre opinioni e decisioni sono di conseguenza errate”. Spesso non sono d’accordo con lei e quindi ne deduco che riceviamo informazioni diverse ma oggi vorrei proprio partire da questa domanda che mi ha stimolato.

Dunque, chi stiamo a sentire in quel mare di informazioni che la rete ci butta addosso? Ci fidiamo di quello che i media, condizionati pesantemente dal governo anche se in democrazia dovrebbero essere indipendenti, ci raccontano... Continua

Le ecofemministe ripudiano la guerra: fuori la guerra degli uomini dalla Storia!

postato il 14 Feb 2024
Le ecofemministe ripudiano la guerra:  fuori la guerra degli uomini dalla Storia!

Non possiamo tacere di fronte a massacri di bambine e ragazzi, di nostre sorelle disperate. Nè accontentarci di diffondere slogan scontati che vanno giusto bene a Sanremo per fare uscire allo scoperto che direzione Rai ci troviamo oggi con questo governo. Abbiamo discusso a fondo, ci siamo confrontando con tante e per ora vi preghiamo, se lo condividete di aiutarci a diffondere il nostro intervento.

Le donne, in generale, sono contrarie a ricorrere alle guerre perché danno la vita e ne curano altre: questo le porta a detestare la sola idea che molte vite vengano recise indiscriminatamente per interessi di pochi decisori. Le femministe in particolare sono da sempre dichiaratamente pacifiste.Le ecofemministe, ancora più profondamente... Continua

L’anno che verrà

postato il 30 Dic 2023
L’anno che verrà

Non ricordo un capodanno così privo di speranze come questo.

Guerre sempre più caratterizzate da massacri di civili che non lasciano nessun spiraglio a trattative e a cessate il fuoco almeno umanitari. Non solo l’Ucraina su cui Putin ha usato le festività natalizie spostate dopo l’annuncio di trattative aperte per l’ingresso in EU, per bombardare ovunque obiettivi civili, ospedali compresi uccidendo solo ieri 30 persone. Da quasi tre anni l’aggressione continua e, dopo aver annunciato la sua ricandidatura, deve silenziare l’opposizione interna dimostrando che sta vincendo su tutti i fronti contro l’Occidente. Lo spostamento di Navalny nella prigione artica è una decisione che rivela la necessità di cancellare chi... Continua

Lotta Continua, Negri e il femminismo

postato il 17 Dic 2023
Lotta Continua, Negri e il femminismo

Non desidero entrare nelle polemiche e nei commenti che sui media e in rete si sono riversati perché sono solita tacere finchè chi è morto non ha ricevuto il commiato. Non lo farò neppure dopo in questo caso dato che non ho mai frequentato Negri e il suo entourage.

Forse ho partecipato ad una qualche manifestazione comune negli anni Ottanta prima della fondazione dei Verdi ma non mi pare di essermi mai occupata di lui.

Nonostante ciò ieri ho scritto un unico commento in rete quando si è diffusa la notizia della sua morte: sta finendo la nostra generazione. Perché gli riconosco di avere in qualche modo condizionato anche le mie scelte politiche e aver preparato il terreno per una grande vittoria ottenuta con... Continua

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