ecologia ed economia ad altradimora

postato il 30 giu 2017
ecologia ed economia ad altradimora

Il luogo, questa casa colonica tra le vigne, arredata con la cura di cento particolari da scoprire, e chi ci ospita, Monica, che da giorni lavora per accoglierci con il fascino e la generositá che porta lieve con sé, le ospiti che arrivano da tutto il centro nord, hanno fatto di questo incontro un’occasione unica. Da elaborare poco a poco. Per il carico di emotivitá e di stimoli che ci ha regalato.

Franca Marcomin da Mestre e Rossana Beccarelli con me da Torino arriviamo ad Alessandria con lo stesso treno di venerdí pomeriggio e Greta, una giovane amica che ci aveva fatto da interprete a casa mia, nell’incontro organizzato da Monica con le rappresentanti di Iniziativa Femminista svedese, ci accompagna a Caranzano e ci scambiamo informazioni su nonunadimeno, che frequentiamo entrambe. Lavoro precario e impegno continuo anche rispetto ai problemi ambientali della zona, insieme ad Alessia di Piemonte che cambia ed alcuni ragazzi che parteciperanno ai lavori, esperto di conflitti l’uno e definetesi al di lá dei generi l’altro, e poi femminista quando gli faccio notare che il genere maschile continua a macchiarsi di violenze contro quello femminile, sono i rappresentanti di questa generazione di giovanissimi impegnati e molto arrabbiati perché, come ci dirá Alessia domenica mattina, le nostre che l’hanno preceduta non ha lasciato loro nulla, né il diritto ad una casa e ad un lavoro sicuro, né quello ad un ambiente sociale e naturale accogliente.

La rete che non permette collegamenti facili ci stacca dal mondo e ci concentra su quello che succede. La prima serata ci regala due interviste selezionate da Monica, con Vandana Shiva e con Wangari Maatai, premio Nobel prematuramente scomparsa: si concludono con un corto di animazione “saró come il colibrí”, che cerca di spegnere l’incendio della foresta con le poche gocce d’acqua che il suo becco contiene, mentre i grandi animal stanno a guardare immobili. L’acqua che é vita e la distruzione della natura di fronte a cui spesso stiamo a guardare perché ci sentiamo impotenti.   E come se fosse programmato l’acqua comincia a inondare il piano basso perché lo scarico si é intasato costringendoci a usare, per bere e lavarci, le poche bottiglie riempite prima di chiudere in attesa dell’operaio che arriverá il mattino dopo, o ad usare la fresca fontanella nella strada. Anche altradimora ha bisogno di manutenzioni continue, come quelle che Monica da tre anni fa in tutta italia con gli uomini che non odiano le donne. Spettacolo e video che Monica mette a disposizione e che invito tutte e tutti a presentare con lei sul territorio dove si vive e ci si impegna.

La sua introduzione dei lavori il mattino dopo la potete seguire nel link a Radio delle donne con i video degli interventi delle facilitatrici. Mi voglio soffermare solo sull’etimologia delle due parole chiave economia ed ecologia che erano giá state oggetto di un seminario di altradimora di qualche anno fa. La radice di entrambe é la parola casa, quindi una radice femminile da cui siamo state espropriate rispetto al governo del mondo e al logos e all’eros che abbiamo portato. Le parole chiave che propone sono quelle che la caratterizzano nella sua vita e nella sua politica, anche se non ne é cosí cosciente: gratitudine, responsabiltá e senso del limite. Insieme alla parola  bellezza, che proporró subito dopo pensando a lei e a questo luogo, diventano la chiave della nostra relazione in questi giorni.

Bellissimo e coinvolgente il dibattito del pomeriggio e lo spettacolo serale che ha presentato il libro appena uscito “l’ecofemminismo in Italia” ed.Il Poligrafo, Padova. Vorrei che da Caranzano iniziasse una nuova fase in cui, a partire da tutte noi che ne siamo testimoni, si renda visibile e si allarghi nel nostro paese la coscienza ecofemminista, schiacciata a fine secolo scorso piú che da avversari politici, da maschi “amici” ma ansiosi di invadere la scena politica che avevamo portato in primo piano negli ultimi quindici anni del secolo scorso con i Verdi del sole che ride. E’ stata ricondotta alla normalitá del sistema politico italiano, opportunismi e compromissioni comprese. con gran gaudio del neoliberismo che ha trovato facile rendere innocuo quel grande movimento mondiale, affermatasi con successo in Europa a partire dai Grunen tedeschi. In Italia c’é un gran bisogno di ecofemminismo che é oggi disperso in mille rivoli e lotte locali. Non archiviamo questa esperienza ma diffondiamola.

 

Pubblicato in: Ambiente, Donne, politica,

Commenti:

  • Franca Balsamo 2 luglio 2017

    Grazie laura di aver condiviso la vostra esperienza. C’è sempre più bisogno di ecofemminismo!

  • Monica lanfranco 3 luglio 2017

    ecco qui il link al video clip realizzato da wangary Maathai ‘sarò come il colibri’

    https://www.youtube.com/watch?v=VhkkVto02MA

  • carmen trizio 8 luglio 2017

    grazie Laura!
    purtroppo non ho potuto partecipare ai lavori e mi e’ dispiaciuto molto…
    questa tua sintesi, insieme ai video-interviste di monica mi rende partecipe dell’incontro e mi fa sentire il calore, la gioia, le emozioni che nascono ad altradimora da condivisioni aperte e rispettose, fra donne e uomini, arrivare per partire è un po’ il leit motiv di altradimora… grazie monica e grazie a tutte e a tutti!

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