Le novità della politica post-Bush in Italia

postato il 23 Gen 2009
Le novità della politica post-Bush in Italia

Eppur qualcosa si muove…
Bresso si smarca improvvisamente dalle pastoie del suo partito cattocomunista è da una lezione di umanità e laicità, ma anche una lezione istituzionale quando mette a disposizione di Eluana le strutture pubbliche della Regione Piemonte e contemporaneamente denuncia la Chiesa di fondamentalismo cattolico e il governo, nella persona del ministro Sacconi, di non competenza in materia e di opportunismo e ricatto istituzionale.
Il federalismo fiscale, ancora a livello di intenti, e senza chiarezza da parte di Tremonti se porterà a un aumento o a una diminuzione delle tasse, porta PD e Di Pietro a collaborare con Lega e governo e Casini diventa l’ultimo oppositore: cosa significheranno queste novità in futuro?
La commissione di vigilanza Rai, che dalla legge Gasparri ha il potere non più solo di vigilanza ma di cogestione nel momento che nomina il consiglio di amministrazione, dopo giochi e giochetti con Villari, regolarmente eletto però, viene sciolta da Schifani e Fini con un atto palesemente illegale accettato da tutti in Parlamento. violando la base della democrazia parlamentare. Ma si sa, la posta in gioco è grossa e anche l’opposizione si illude di cogestirla.
Si stanno preparando alcune curiose proposte per le manifestazioni, riguardo all’ordine pubblico, a Roma e anche in seguito alla preghiera musulmana di fronte al Duomo a Milano: numero limitato di partecipanti (300?), divieto di farle vicino a chiese, ambasciate, caserme, centri commerciali, etc, cauzione preventiva da versare da parte degli organizzatori che sarà trattenuta in caso di danni.
Nessuno interviene, salvo i giornalisti della sette e i loro invitati di stamane, sullo scandalo del finanziamento dei partiti che, nonostante il referendum che lo vieta, è lievitato in cinque anni fino a 500 euro/anno a cittadino/a perchè per 3 anni si finanziano tutti i partiti che si sono presentati anche per un solo anno, anche quelli scomparsi dal parlamento poltico, anche quelli che ci sono e se lo prendono doppio. Possiamo contare su Bordon che ha annunciato che raccoglierà le firme per un nuovo referendum, perchè a detta di tutti il sistema è irriformabile dall’interno e la casta è compattissima in questione di soldi e privilegi

Non si parla in parlamento di ciò che Obama ha trattato nelle sue prime ore: stop alle torture Cia e chiusura Guantanamo, contatti con leaders palestinese, israeliano egiziano e giordano e denuncia non solo dell’intolleranza verso i lanci di razzi Hamas ma del fatto che i palestinesi sono stati ridotti a non avere più speranze e a vivere in una situazione intollerabile chiusi a Gaza e ha richiesto subito la libera circolazione e l’apertura dei valichi. Guerra tattica al nucleare dell’Iran insieme alla mano stesa ai musulmani.

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