sempre alla ricerca di una felicità speciale
postato il 23 Feb 2026
Purtroppo gli anni passano ancora più veloci alla soglia degli 84 che compierò tra pochi mesi e gli acciacchi dell’età aumentano. Devo dire che essermi trasferita a Trento quando è nato Victor, il mio nipotino, mi ha stabilizzata perché qui mi hanno operata al femore e curata anche con una fisioterapia accurata e molta competenza e simpatia, ma ha aumentato le difficoltà di trasferimento autonomo. Tantopiù con le nostre ferrovie e i costanti ritardi. Inoltre il malfunzionamento del mio cuore, curato qui da un cardiologo eccezionale a cui va tutta la mia gratitudine, mi lascia una insicurezza nel prevedere viaggi con mezzi pubblici che durano ore e cambi indispensabili.
Ringrazio con affetto Alessandra Bocchetti e le amiche che organizzano anche quest’anno un importante confronto femminista a cui mi piacerebbe tanto partecipare come in anni passati e diffondo l’invito e la riflessione sulla situazione attuale, che mi preoccupa tantissimo come riaffermano le organizzatrici dell’incontro annuale. Con loro condivido il ricordo della felicità speciale che ci ha spinto a organizzare il movimento che contrastasse il patriarcato ma che ci troviamo purtroppo in questi anni ancora più forte che mai, sostenuto da personaggi come Musk, Trump e purtroppo anche il nostro presidente Meloni, declinata al maschile come pretende, anche se il titolo della sua autobiografia “io sono Giorgia”, grazie a chi l’ha battezzata, tradisce la sua volontà.
Mie care , questo è l’ultimo appello, presto saremo insieme. Questo ci fa molto felici.
A proposito di felicità, quando parliamo del femminismo degli anni 70/80 raccontiamo spesso di una felicità speciale, una felicità dell’anima, del cuore, della pelle. Difficile dire di più perché sappiamo già che a capirci veramente saranno solo le donne che hanno condiviso con noi quel tempo, le donne che “c’erano”. Chi non c’era azzarda la domanda “Perché eravate così felici?” I motivi sono tanti, ma se dobbiamo sintetizzare la risposta è che avevamo capito che il Patriarcato era un sistema e in quanto sistema poteva essere sostituito da un altro. La nostra condizione di “minori” che per secoli ci aveva costretto alla servitù, all’ignoranza e alla povertà non si doveva né ad un ordine sacro, né ad un ordine naturale ma ad un ordine tutto umano. Toccava a noi, tocca a noi cambiare quell’ordine. E questo è il senso del Femminismo, non altro.
A guardare il caso Epstein, che in questi giorni occupa la nostra attenzione e riprovazione, viene più che il sospetto che il sistema Patriarcato sia stato sostituito ahimè dal sistema Fratriarcato, un sistema che al tempo non avevamo previsto ma che abbiamo visto arrivare a poco a poco. Intanto c’è da dire la grande ammirazione, riconoscenza e affetto per quelle donne che hanno raccontato a sprezzo del pericolo la miseria della sessualità maschile nel binomio “sesso e potere” (ma sappiamo che la stessa miseria spesso sta benissimo anche nel binomio “sesso e morti di fame”). Adesso certo ci saranno carriere terremotate, galere, licenziamenti, pubblico ludibrio, per la nostra grande soddisfazione. Ma poi … la brutta novità è che gli uomini del Fratriarcato facilmente si perdonano tra loro. Vi ricordate Clinton, l’uomo più potente del mondo, seduto a quella scrivania con la stagista sotto a quattro zampe… ha tranquillamente finito il suo mandato e oggi gira il mondo facendo conferenze milionarie. Nel Patriarcato non sarebbe successo. C’è da dire che per noi donne non ci sarebbe perdono in nessuno dei due sistemi. Immaginate la Merkel a quella scrivania e sotto un aitante stagista… la povera sarebbe finita a un angolo di strada a chiedere l’elemosina o al manicomio.
Ne parleremo insieme. Il nostro compito resta comunque cambiare anche questo sistema.
Ah, un’ultima cosa. Il Papa ha detto che l’origine di tutte le guerre è l’aborto. Per chi ci chiede come mai non siamo insorte in massa, confessiamo che una grande risata ci ha sopraffatte.
… e pensare che il mondo è così bello
Sabato 28 febbraio ore 10:00-13:00, 14:30-17:30
Domenica 1° marzo ore 10:00-13:00
Cinema Farnese piazza Campo de’ Fiori Roma
Ancora solo donne
Non ci saranno interventi preordinati. La riflessione sarà̀ libera.
Un saluto da Alessandra Bocchetti. e Franca Chiaromonte
L’iscrizione è necessaria per contarci La quota per partecipare è di 30 euro
Fondazione Rut ETS – Ente Filantropico
IBAN: IT22M0501803200000017151242
servirà̀ per pagare il luogo che ci accoglie e spese tecniche. Non accedamo altri finanziamen`, non
vogliamo sponsor. L’evento sarà̀ solo nostro in tutti i sensi possibili, come sempre abbiamo fatto e
come è scritto nella nostra storia.
Per comunicare insiemeafebbraio@gmail.com.
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Lista delle partecipanti a tutt’oggi:
Nicoletta Tiliacos, Maria Chiara Risoldi, Alberta De Simone, Letizia Paolozzi, Irene De Gutry, Monica Lanfranco, Maria Grazia Napolitano, Clelia Pallotta, Vanna Galassi, Loredana Taddei, Maria Enrica Castiglioni, Daniela Dioguardi, Micaela Francisetti, Nadia Fusini, Adriana Cavarero, Olivia Guaraldo, Gabriella Pinnarò, Felicia Vadalà, Anna Maria Frullini, Felicetta De Gregorio, Alessandra Casarini, M. R. Borgioli, Maria Vittoria De Marchi, Susanna Nobili, Anna Maria Carloni, RADFEM, Barbara Bertoncin, Benedetta Bini, Rosanna Catelani, Tiziana Gasparini, Fatima Morelli, Carmen Morelli, Manuela Manotta, Irene Scarpati, Francesca della Valle, Rosa Agliata, Patrizia Valli, Marina Terragni, Valeria Damiani, R. Ciambelli, R. Casalegno, F. della Valle, Esposito, G. Franchetti, Levi, Marina D’Amelia, Anna Rita Furlani, Elisabetta Fortunato, Giovanna Nuvoletti, Adriana Moltedo, Antonia Pastore, Emanuela Piovano, Paola Tavella, Susanna Menichini, Isabella Mele, Margarita Larrauri, Tatiana Campioni, Ivana Massetti, Laura Pennacchi, Maria Mosca, Giovanna Borrello, Francesca Izzo, Federica De Negri, Franca Pireri, Licia Martella, Giovanna Romualdi, Alessandra Macci, Maria Chiara Acciarini, Ilaria Perrelli, Vaifra Palanca, Michela De Giorgio, Rossella Peruzzi, Maria Teresa Mambelli, Fulvia Bandoli, Caterina Bafundi, Eliana Bouchard, Nora Racugno, Graziella Falcone, Maria Rosa Porcu, Elisa di Salvatore, Flavia Fratello, Simonetta De Fazi, Angela D’Archino, Ilaria Fraioli, Stefania Tarantino, Margherita Morabito, Pia Candinas, Franca Maria De Cicco, Giovanna Foglia, Livia Turco, Linda Laura Sabbadini, Paola Scarnati, Paola de Nicola, Giovanna Martelli, Elena Luviso.