Archivio del mese di

Settembre 2008

Crack Lehman e crisi Usa/America latina

postato il 16 Set 2008
Crack Lehman e crisi Usa/America latina
Nel New New World Order, per dirla con il Times, si inseriscono due novità che avranno conseguenze notevoli e che rappresentano per ora rischi non di poco conto per la società globale. Entrambe le novità originano dal continente americano. La prima, il fallimento della quarta banca d’affari USA, la Lehman Brothers, di cui per ora abbiamo visto i 9.000 licenziati con una mail, uscire dal loro ex luogo di lavoro con gli scatoloni sulle braccia, proprio durante la drammatica trattativa Alitalia, i cui esuberi possono essere alcune migliaia, non è poi tanto una novità, perchè dalla crisi dei mutui subprime iniziata un anno e mezzo fa, altre banche e finanziarie sono fallite o sono state salvate in extremis come la Merril Lynch assorbita... Continua
Pubblicato in: Esteri, Lavoro,

Pari opportunità nelle primarie degli Stati Uniti

postato il 4 Set 2008
Pari opportunità nelle primarie degli Stati Uniti
Poco tempo fa Lucia Annunziata titolava un suo articolo su Hillary Clinton: “una donna in meno e una politica in più”, come a significare che era finito il discorso emancipazionista di chiedere pari accesso alle donne nei luoghi di potere e si era affermata una capacità di esserci in quei luoghi, da parte di alcune donne come Hillary, che si qualificava per la grinta politica dopo una sconfitta come quella che ha subito da Obama. Oggi, dopo la convention dei repubblicani e l’affermazione della vicepresidente Sarah Palin che, pur essendo giovane donna ,incarna tutto quello che è più conservatore in America e meno femminista nella storia, vorrei riflettere su quella che è stata la grande novità di queste primarie che ne... Continua
Pubblicato in: Donne, Esteri, politica,

Si profila un nuovo ordine mondiale?

postato il 3 Set 2008
Si profila un nuovo ordine mondiale?
Secondo il Times dopo la guerra in Georgia e le Olimpiadi di Pechino sarebbero balzati in primo piano sullo scenario mondiale i governi autoritari di Russia e Cina, PORTATORI DI UN “NAZIONALISMO SFRENATO” e di un’identità postcomunista da grande potenza, pronti a soffocare nel sangue ogni rivendicazione nazionalista all’interno e all’esterno dei loro confini, non solo Georgia e Tibet, ma anche altre situazioni già “normalizzate” come la Cecenia e l’Inguscezia o rese autonome dal crollo dell’URSS come l’Ucraina, la Moldavia e la Polonia o abitate da minoranze etniche e religiose come lo Xinjiang, regione nord-occidentale della Cina. Questa nuova realtà avrebbe soppiantato il terrorismo... Continua