Archivio del mese di

Ottobre 2008

LE CLASSI DI INSERIMENTO

postato il 23 Ott 2008
LE CLASSI DI INSERIMENTO
Il testo che segue è lo scritto che la mia amica Elvia Franco ha inviato come commento al mio post di stamattina. Mi è sembrato importante inserirlo anche come articolo per dargli maggiore evidenza. Purtroppo oltre a Cota, anche Gelmini, Berlusconi e gli altri politici non hanno la sua storia e non hanno vissuto nelle classi elementari la curiosità dei bambini verso chi è diverso. Nè sentono la necessità di ascoltare chi, come Elvia, ha esperienza, emozioni, storie e le ha eleborate. I nostri politici non hanno ascolto per chi opera nella scuola, per gli studenti e tantomeno per i bambini da cui abbiamo tutto da imparare. Che ne sa il leghista Cota dell’inserimento dei bambini stranieri nelle classi delle nostre scuole? Ha mai visto... Continua

Berlusconi minaccia, studenti e rettori occupano

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Berlusconi minaccia, studenti e rettori occupano
Una giovane donna di destra alla Pubblica Istruzione ha dato una pessima prova nei contenuti e nel metodo della riforma proposta con decreto e voto di fiducia sulla scuola, sostanzialmente funzionale al taglio di 8 miliardi di euro. Peggio della precedente Moratti che almeno aveva anni ed esperienza. Berlusconi di anni ne ha tanti ma pare avere vuoti di memoria e di esperienza quando minaccia, sull’onda dei suggerimenti dei suoi giornali, di mandare la polizia contro studenti, insegnanti, presidi e rettori. Maroni, ministro dell’interno da lui invocato per provvedimenti repressivi, il sessantotto l’ha fatto e va molto cauto. Anche AN frena il premier e le sue incaute dichiarazioni. Grembiulini, voto in condotta e in decimi... Continua

Dopo il no del Congresso al piano Bush

postato il 1 Ott 2008
Dopo il no del Congresso al piano Bush
Non è servito a nulla che entrambi i candidati, Obama e McCain, nel primo faccia a faccia si fossero dichiarati d’accordo con il piano di salvataggio dell’economia americana di 700 miliardi di dollari, quello che Bush aveva caldeggiato di buon mattino alla TV, prima che aprissero le borse per evitare “guai seri”, e aveva sperato di ottenere cercando disperatamente al telefono uno per uno i congressman repubblicani per tentare inutilmente di convicerli a votare, un mese prima delle elezioni, il piano Paulson, profondamente impopolare. Per i repubblicani, abituati a sbandierare la deregulation del libero mercato come credo del neoliberismo, era duro da digerire in piano che portava di fatto alla statalizzazione di banche... Continua