Archivio del mese di

Aprile 2013

Habemus gubernatio, imperium, potestas o auctoritas?

postato il 29 Apr 2013
Habemus gubernatio, imperium, potestas o auctoritas?
Abbiamo il governo. Ho usato i termini latini che definiscono la parola governo nelle accezioni di allora: gubernatio esercitato dal governatore nelle provincie, imperium potere di natura militare, potestas dei magistrati, consoli o pretori che promulgavano editti e, in ultimo, l’auctoritas del sapere riconosciuto socialmente. Auctoritas e potestas erano entrambe necessarie per guidare la res pubblica. Mi piacerebbe che qualche esperta ci spiegasse meglio l’etimologia della parola governo in rapporto con potere, prima del percorso che ha portato allo Stato moderno. Questo perché voglio aprire anche una riflessione sulle parole da cui si origina il potere, l’organizzazione dello Stato e la legge di Roma, decisi dagli uomini... Continua

Difficile trovare parole per dirlo

postato il 22 Apr 2013
Difficile trovare parole per dirlo
È perché da tempo non ci aspettiamo più nulla di credibile da questa politica maschile che non abbiamo voglia di commentare e di spiegare gli ultimi avvenimenti politici che ci hanno fatto ritornare a Napolitano? Ci rendiamo conto che non siamo sole: ormai chi vive in Italia crede sempre meno alla possibilità di cambiare lo stato delle cose votando. Le elezioni in Friuli hanno visto un’affluenza più bassa che mai: un elettore su due è stato a casa. Cinque stelle in calo e Serracchiani sul filo del rasoio senza maggioranza. Votazioni parlamentari basate su vendette di potere ci regaleranno un governo che, a giudicare dai nomi che circolano, cancellerà ogni speranza di cambiamento. Sulla scena vecchi maschi rispolverati per ricoprire... Continua

Badanti o baby sitter?

postato il 2 Apr 2013
Badanti o baby sitter?
Sta cominciando a diventare stucchevole anche il dibattito sulle commissioni di saggi di Napolitano, utilizzato da uomini a cui non piacciono, da alcuni in buona fede che frequentano politicamente da tempo femministe, altri in malafede, più o meno palese, per rafforzare le loro ragioni del no. Direttori di giornali a sola guida maschile, politici e parlamentari che decidono sempre solo tra loro pari maschi. Vorrei dire loro: muovetevi per promuovere una donna Presidente della Repubblica e una donna Presidente del Consiglio e donne a capo dei vostri giornali, delle vostre Alte Corti, dei vostri partiti, di Istituti di ricerca, di governi locali e di aziende partecipate con deficit da capogiro e poi ne riparliamo. Dubito che i saggi siano capaci... Continua