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Istituzioni

Assemblee e congressi, elezioni e governo

postato il 20 Mag 2018
Assemblee e congressi, elezioni e governo

Finito ieri il mio giro ecofemminista al Sud, dove ho incontrato tante amiche vecchie e nuove, e anche qualche caro amico che mi ha aiutata come Domenico Gattuso, con cui mi sono confronata nelle pause, ritorno a seguire in rete e sui media cosa succede nella seconda politica, in particolare vorrei sapere che succede alle donne che conosco e che hanno deciso di giocarsi in prima persona in questa fase in cui, come al solito nel nostro paese, esistono solo maschi e proposte maschili e dobbiamo registrare la vergognosa iniziativa della presidente della commissione donne del Comune di Roma, che ha proposto e fatto approvare la delibera per sfrattare la Casa internazionale delle donne, dichiarandone il progetto fallito. Ho detto dei luoghi delle... Continua

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I luoghi delle donne

postato il 16 Mag 2018
I luoghi delle donne

Il mio giro siciliano e’ iniziato dalla casa  delle donne di Palermo grazie a Daniela DIoguardi e a Catania, l’amica Anna di Salvo e’ intervenuta raccontando L’attivita’ de Le citta’ vicine e poi mi ha inviato questo articolo che riporta la discussione del recente convegno a Napoli La  citta’ all’opera dove entrambe sono intervenute rispetto alla Casa delle donne di Napoli che si differenzia dagli altri beni comuni dati in uso civico perche’ non offre servizi. Interessante anche l’aggancio ai derivati che con gli interessi spesso usurai rubano ai comuni le risorse per i piu’ deboli come ha detto il sindaco.

Sono stata invitata a Napoli il 25 e spero di incontrare... Continua

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Una foto, un simbolo

postato il 14 Mag 2018
Una foto, un simbolo

Graziella Proto, nel giorno del suo compleanno, apre la presentazione a Catania. Gia’ assessora del Pd e poi di Rifondazione dà un taglio politico al suo intervento e paragona gli anni del femminismo al “nulla che c’è adesso” ricordando di appartenere ad una generazione fortunata con un sogno da realizzare. Abbiamo fatto errori ma abbiamo lottato duramente divertendoci ed abbiamo ottenuto molto. Grazie alle nostre relazioni, all’empatia nelle nostre riunioni, alla chiarezza dei valori e dei nostri comportamenti quotidiani, ma anche elettorali nei confronti di chi portava avanti i nostri contenuti.

Perché oggi questa dispersione, questa forbice crescente e insopportabile tra supericchi e poveri? Dobbiamo... Continua

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Una serata entusiasmante alla Casa Mediterranea delle Donne di Palermo

postato il 9 Mag 2018
Una serata entusiasmante alla Casa Mediterranea delle Donne di Palermo

A Palermo, alla casa mediterranea delle donne, c’è stata una discussione politica appassionante e coinvolgente. Rita Calabrese ha introdotto l’ecofemminismo in Italia ricordando le varie fasi del movimento dei verdi da Cernobyl al 2009, quando sono scomparsi dal parlamento chiedendosi subito se si tratta di una parabola esaurita. Le donne in primo piano fin dal convegno di Pescara “la terra ci è data in prestito dai nostri figli” a quello di Bologna”madre provetta” a “politica sostantivo femminile” di Catania ne hanno fatto un movimento che indica una pratica di vita, un modello organizzativo di “arcipelago”, una pratica e teoria di sacralità laica della terra, una messa in discussione... Continua

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un’altra voce di ecodonna

postato il 5 Mag 2018

Adesso che é piú conosciuto il mio blog si apre a tutte voi. Grazie Marella che sei la prima!

Ieri si è svolto al IV Municipio di Roma un bell’incontro tra donne e non solo.
La presentazione del libro”L’ecofemminismo in Italia: le radici di una rivoluzione necessaria” è stata l’occasione per ribadire ciò che è sotto gli occhi di tutti: l’Italia sul fronte della parità di genere sta regredendo.
Questo di seguito il mio intervento.
Inizio ringraziando di cuore Laura Cima e Franca Marcomin, ideatrici e curatrici del libro “L’ecofemminismo in Italia: le radici di una rivoluzione necessaria”, che con tenacia, determinazione, competenza e con... Continua

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Dalla noia all’indignazione: ora le elette non possono tacere

postato il 4 Mag 2018
Dalla noia all’indignazione: ora le elette non possono tacere

Stamane, leggendo su fb l’editoriale di Scanzi sul suicidio del PD, postato dall’amica Ileana, l’ho immediatamente condiviso con il commento “E bastaaa, che muoia”: un grido che mi è venuto dalla pancia e che sintetizza due mesi di discorsi di bassissimo livello che mi sono sorbita per dovere, nonostante da tempo avessi denunciato proprio su questo blog la noia di queste consultazioni, che ogni giorno ci riportavano la pochezza della politica italiana istituzionale. Un inesistente confronto politico maschile che, metaforicamente, riporterei alla creatività del chi c’è l’ha più lungo, il cui culmine è stato raggiunto ieri nella direzione PD.

Ripensandoci qualche ora dopo, in effetti l&#... Continua

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Il 68 delle donne per il Manifesto

postato il 13 Apr 2018
Il 68 delle donne per il Manifesto

care e cari,

mi sono emozionata a leggere l’inserto del Manifesto il 68 delle donne voluto dalla direttrice Norma Rangeri perche’ “in tutte le pubblicazioni…nell’anniversario dei 50 anni,…manca quasi del tutto il punto di vista delle donne.” Vi consiglio amiche, ma soprattutto amici, di leggere e lasciarsi trascinare. Poi cercheremo di commentare, adesso e troppo piacevole perdersi in questa ventina di testimonianze, in gran parte di vecchie amiche, rivedendosi giovani di allora, come in uno specchio.

Vi propongo per ora la mia di testimonianza che Norma a voluto mettere... Continua

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che noia ‘ste manovre post elettorali!

postato il 10 Apr 2018
che noia ‘ste manovre post elettorali!

Che noia ‘ste manovre post elettorali! Eppure eravamo andati in tanti a votare per segnare una voglia di svolta dopo anni di governi non passati da verifica elettorale e subiti dai dictat della troika. Governi che hanno privatizzato i nostri beni e servizi pubblici, che  non hanno rispettato il voto del referendum sull’acqua, non hanno dato valore al risultato che ha affossato il tentativo di riforma della nostra Costituzione, non hanno fatto nulla per contrastare i cambiamenti climatici e mettere in sicurezza il nostro fragile territorio, anzi hanno continuato a cementificare e inquinare. Con l’alibi del debito, che ha continuato a lievitare per la gioia delle banche (alcune con sede a Londra nonostante la brexit) che... Continua

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