Archivio del mese di

Ottobre 2015

L’ultima parola

postato il 31 Ott 2015
L’ultima parola
Negli ultimi giorni di ottobre si è riaperto un dibattito interessante sul potere maschile e la capacità delle donne di liberarsene e di diventare almeno interlocutrici ascoltate dagli uomini. Di prendere il potere ancora non si dice, perché sarebbe quello degli uomini in una società maschile non segnata dal pensiero, dalle azioni, dai desideri di donne libere, invitate ad agire nel mondo della differenza sessuale, a non cadere nella tentazione dell’emancipazione che non farebbe altro che rafforzare questo potere senza scalfirlo. Seguendo un esempio illustre di una quarantina d’anni fa, quello della lettera di Carla Lonzi a Pasolini per  condividergli la contrarietà alla legalizzazione dell’aborto perché avrebbe consacrato... Continua
Pubblicato in: Donne,

quali idee per l’alternativa?

postato il 25 Ott 2015
quali idee per l’alternativa?
Relazione introduttiva al Seminario di Genova del 24/10/2015. L.Cima La mia sarà una relazione aperta che pone più interrogativi che soluzioni, a cui le relazioni più generali del mattino sulle tematiche fondamentali che ci vedono impegnati, e su cui non entro volutamente nel merito, e il confronto tra territori del pomeriggio, daranno contributi indispensabili. Stiamo ormai tutte e tutti galleggiando in quella che Zygmunt Bauman ha chiamato “modernità liquida”, con ridotte  certezze intellettuali e punti fermi morali,  più che navigando in mare aperto come qualcuno ci invitava a fare. Il valore della vita sta paurosamente scemando, attraverso attentati come quello turco su cittadini inermi che chiedono pace (isis o Erdogan ?),... Continua

A Torino due giorni di Led World Forum

postato il 15 Ott 2015
A Torino due giorni di Led World Forum
Ho partecipato a tanti forum mondiali da parlamentare e conosco quanto dispendio di energie per raggiungere spesso miseri risultati. Quando poi si parte a rivendicare uno sviluppo locale che non mette in discussione dalle fondamenta l’attuale modello di sviluppo,  si nasconde il problema della migrazione in un panel improvvisato nell’ora di pranzo, si prevedono solo uomini nelle plenarie e in molti altri incontri, non si  lascia praticamente spazio al dibattito dal pubblico, la diffidenza è d’obbligo. Ma questo si svolge a Torino,  a un mesetto dal vertice sul clima di Parigi e da quello sulle migrazioni a Malta, dovrebbe articolare a livello locale l’agenda Post-2015 appena definita, ci dicono che ci sono 2800 delegati... Continua