Tempo di bilanci

postato il 1 Gen 2015
Tempo di bilanci

Un anno rituffata nella politica maschile seguendo l’appello di una donna autorevole di cui ho condiviso l’idea di Europa da sempre: Barbara Spinelli, mia coetanea.

Il mio unico partito che avevo contribuito a fondare, i Verdi, abbandonato alla vigilia dell’arcobaleno, perché ormai lontano dalla ragione fondante degli anni Ottanta, quando con Alex Langer sognavamo di trasformare un mondo grigio, ancora diviso dal muro di Berlino, in un pianeta  senza debiti, se non quello con madre natura. Quando la parte arcobaleno  di Paolo Cento aveva convinto la portavoce a sciogliere il partito per confluire in Sel (parlo di Grazia Francescato, eletta grazie ad una bellissima mobilitazione di donne), mi ero indignata e rituffata in una nuova speranza, quella costituente ecologista che aveva l’ambizione di unire mondi diversi, ecologista, non violento, animalista, liste civiche e movimenti ormai lontani dai partiti perché incapaci di rappresentarli. Lasciai anche la costituente mai decollata, prima che finisse in un ennesimo fallimento, quello della lista Ingroia.

Il rapporto non chiaro con un PD troppo spesso complice di inquinatori fu uno dei nodi che non ci permise di decollare. L’altro fu la resistenza allo scioglimento del partito dei Verdi. L’arcobaleno, come la lista  Ingroia, non avevano preso seggi nazionali ed europei perché invenzioni di vertici di partitini incapaci di rifondarsi e illusi di mascherare sotto nuove sigle la loro ammucchiata.

Per me abbandonare istituzioni e partito non è stato un problema visto che i piú grandi successi e i cambiamenti piú consistenti li avevo raggiunti con il movimento femminista e con quello antiautoritario e anticapitalista degli anni ottanta. Come non  lo é stato diventare presidente dei Verdi alla Camera o vicesindaco a Moncalieri quando é stato necessario. Anche nelle istituzioni si possono ottenere risultati importanti se non ci si dimentica chi ti ha mandato lí.

Oggi peró oscillare tra movimento e forme organizzate è diventato un esercizio esasperante e stare nelle istituzioni pericoloso o inconcludente. La politica liquida sta liquefacendo democrazia e istituzioni in Italia. A chi non piace questo governo e questa casta spesso non rimane che astenersi come é successo incredibilmente in quell’Emilia-Romagna da percentuali bulgare fino a pochi anni fa.

In Spagna invece Podemos diventa punto di riferimento e di speranza per i tanti indignati. In Grecia Tsipras si appresta a vincere le elezioni. In Italia l’altra Europa con Tsipras non ha dato vita a nessuna forza politica nazionale, in grado di raccogliere un antirenzismo che sta consolidandosi a partire da vasti settori sindacali, e rischia di squagliarsi.

L’anno nuovo mi trova ancora una volta a chiedermi, questa volta per fortuna insieme a tanti e a tante in rete con me in tutta Italia, cosa sia possibile e meglio fare per incidere realmente. A partire dalle prossime regionali dove giá si profilano candidati  che hanno fatto il loro tempo (penso a Cofferati o Emiliano), rigorosamente uomini.  Chi tirerá fuori Renzi dal suo cappello per proporci un Presidente nuovo? Dal Nazareno cosa dobbiamo ancora aspettarci?  Ritmo? E se si votasse anche per le politiche?

Mi viene l’ansia, non mi piace non sentirmi rappresentata, non mi piace la politica liquida o sbruffona. Voglio contrastare la politica mafia. Liberare dall’indigenza cacciando chi ci rapina. Basta grigio e cemento. Amiche del Laboratorio Politiche in-differenti a cui propongo di discutere di rappresentanza femminista, amiche e amici di FB di cui apprezzo ogni giorno intelligenti post e commenti mi aiutate?

Commenti:

  • Ferdinanda Vigliani 1 Gennaio 2015

    Chi tirerà Renzi fuori dal cappello? non ne ho idea, ma ho sentito fare (per fortuna piuttosto in sordina) il nome di Emma bonino. Che non lo si strombazzi tanto in giro è un bene. è noto che i candidati anticipati sono candidati bruciati. a me pare che bonino sarebbe un bel colpo, non credi? Non è una feminista, ma credo che potrebbe essere una buona presidente.

  • Laura Cima 2 Gennaio 2015

    anna raffaella belpiede ha scritto e io posto:
    CARA LAURA, IN PARTICOLARE NEGLI ULTIMI ANNI IN CUI TI HO SEGUITO DA VICINO, HO APPREZZATO LA TUA CAPACITA’ DI RESISTENZA AL POTERE DELLA POLITICA ISTITUZIONALE E ALLE MILLE FORME CON CUI MANIPOLA ANCHE MOLTE DONNE CHE VI ENTRANO, HO APREZZATO LA COERENZA E L’INTELLIGENZA CON CUI TI BATTI PER LA GIUSTIZIA SOCIALE, PER UN CAMBIAMENTO RADICALE DELLA SOCIETÀ E DEL NOSTRO RAPPORTO CON LA NATURA, SENZA SCHEMATISIMI, DOTTRINISMI, IDEOLOGISMI, CON ESTREMA TRASPARENZA. HO PARTICOLARMENTE APPREZZATO LA TUA CAPACITÀ DI RESISTERE ALLA TENTAZIONE DI ATTACCARTI AL POTERE CHE DÀ LA RAPPRESENTANZA CHE PURE HA ATTIRATO DIVERSE DI NOI. MI E’ PIACIUTO E MI PIACE, QUANDO RIESCO, CONFRONTARMI CON TE E CON LE ALTRE DONNE DEL LABORATORIO POLITICO SUI TEMI DELLA RAPPRESENTANZA E NON SOLO.
    LA MIA VISIONE DEL MONDO E’ PROFONDAMENTE CAMBIATA NEL TEMPO E NEGLI ULTIMI ANNI IN MODO PARTICOLARE. NON HO MOLTO TEMPO PER OCCUPARMI DEGLI EVENTI ESTERNI E DELLA POLITICA IN PARTICOLARE, E SICURAMENTE ANCOR MENO DI QUELLA ISTITUZIONALE. OGGI HO SCELTO ALTRE PRIORITA’: LA MIA CRESCITA PERSONALE E UMANA, LA MIA FAMIGLIA, LE MOLTE RELAZIONI VICINE, IL MIO BENESSERE, LA SCRITTURA, E, COME SEMPRE, SEGUO IL MOVIMENTO DI ESPERIENZE REALI, QUELLE CHE DAL BASSO CHE TENTANO DI ROMPERE I MECCANISMI DI POTERE E DI INGIUSTIZIA TRA LE PERSONE.
    PROVO A DIRE IN SINTESI ALCUNI MIEI PRESUPPOSTI CHE SONO DIVENTATI DEGLI SPARTIACQUE DI VISIONE DELLA REALTA’.
    HO VISTO NASCERE MOLTI MOVIMENTI SOCIALI E POLITICI, ASSOCIAZIONISMI SOLIDARISTICI E ANTISTITUZIONALI ED OGNI VOLTA VEDO CHE SI RICREANO LE STESSE DINAMICHE DI LOTTE DI POTERE INTERNO, DI COMPETIZIONI E CONFLITTI DI RUOLI E DI LOTTE INTERNE PER INTERESSI MATERIALI, DI USO DELLA VIOLENZA NELLE SUE DIVERSE ESPRESSIONI. (FORME DI VIOLENZA PSICOLOGICA PURTROPPO HANNO SEGNATO ANCHE ALCUNE ESPERIENZE AL FEMMINILE). QUESTA REALTA’ MI SEMBRA, IN PICCOLO, SPECCHIO DI QUELLO CHE AVVIENE SUL PIANO DEL POTERE ISTITUZIONALE E POLITICO. SONO ARRIVATA ALLA CONCLUSIONE CHE SE NON C’E’ UNA CRESCITA INTERIORE E NON SI METTE AL CENTRO DELLE ESPERIENZE ANCHE ALTERNATIVE E DAL BASSO LA CRESCITA DELLA SOLIDARIETA’ UMANA E LA GESTIONE DEI CONFLITTI NON SI CAMBIA IL MODO DI COSTRUIRE IL NUOVO. MI CONFORTANO ESPERIENZE CHE, COME QUELLA SPAGNOLA DI CAN BATLLO IN BARCELLONA,( IO E TE ABBIAMO AVUTO MODO DI CONOSCERE NEL SEMINARIO ALLA CAVALLERIZZA REALE), SI PONGONO QUESTI OBBIETTIVI NELLA GESTIONE CONCRETA QUOTIDIANA. IL MONDO NUOVO NON VIENE FUORI DA UN CAMBIAMENTO RADICALE, DALLA VIOLENZA NON NASCE UN MONDO NON VIOLENTO. PERSONALMENTE SONO RATTRISTATA NEL VEDERE MOVIMENTI IMPORTANTI CON OBIETTIVI GIUSTI CHE STANNO USANDO FORME VIOLENTE DI RISPOSTA ALLA VIOLENZA DEL POTERE COSTITUITO. ED IN ESSI LE COMPAGNE NON STANNO SVOLGENDO UN RUOLO DI MESSA IN DISCUSSIONE DI QUESTE FORME VIOLENTE, UN RUOLO DI CONSAPEVOLEZZA.
    QUESTO TEMA QUANTO POCO E’ ANCORA AFFRONTATO DAL MOVIMENTO DELLE DONNE. NE VOGLIAMO PARLARE?
    LA POLITICA ISTITUZIONALE E’ ANCHE SPECCHIO DEI POPOLI CHE RAPPRESENTA ED A SUA VOLTA LI CONDIZIONA, PERTANTO CREDO CHE SE NON SI METTONO IN ATTO SCUOLE ALTERNATIVE DI POLITICA, LUOGHI DI CRESCITA PER OCCUPARSI DEGLI INTERESSI COLLETTIVI, PER FAR POLITICA IN MODO DIVERSO, NON RIUSCIREMO A MODIFICARE MOLTO DEL QUADRO ATTUALE. COME BEN SAPPIAMO LE ISTITUZIONI POLITICHE, I PARTITI E I LEADERS POLITICI SONO RISUCCHIATI CONTINUAMENTE DA UNA STRUTTURA COSTITUITA DI POTERI FORTI( FINANZA, MAFIA, INDUSTRIALI), PER CUI IN QUESTI ANNI ABBIAMO ASSISTITO CONTINUAMENTE AL CROLLO DI QUALSIASI SPERANZA RIPOSTA IN PARTITI, IN LEADERS DELLA SINISTRA, IN MODI DIVERSI SONO RISUCCHIATI, ANCHE OBAMA E’ STATO RISUCCHIATO. ALLORA MI SEMBRA CHE LA STRADA SU CUI INVESTIRE PRIORITARIAMENTE SIA QUELLA DELLA FORMAZIONE DELLE COSCIENZE NEI BAMBINI/E E NEI GIOVANI. QUESTA ALMENO E’ LA MIA SCELTA. TU, MONICA LANFRANCO E MOLTE ALTRE DONNE CHE NON CITO, STATE INVESTENDO SULLA FORMAZIONE DELLE COSCENZE MA CREDO CHE CI SIA UN SALTO DA FARE SUL PIANO ISTITUZIONALE PER PROMUOVERE AD UN LIVELLO PIU’ALTO E PIU’ LARGO
    PECCATO CHE NOI DONNE SIAMO PARTICOLARMENTE DISPERSE IN QUESTA FASE E PERCHE’ NON DIRLO CHIARO, INCHIODATE IN DIFESA DI DIRITTI E DI LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA( ALLA VIOLENZA , ALLE DISCRIMINAZIONI, ALLA POVERTA’, ECC), IN LOTTA CONTRO MASCHI SEMPRE PIU’ INCAPACI DI DIALOGARE, DI ENTRARE IN SCAMBIO CON NOI. NEI FATTI IL MOVIMENTO DELLE DONNE E’ SULL’EMANCIPAZIONE, INDIPENDENTEMENTE DALLE TEORIE CHE LO ORIENTANO. POCHE VOCI SI PONGONO IL PROBLEMA DELLA CORRESPONSABILITA’ STORICA DELLE DONNE NELLA COSTRUZIONE DI UN MONDO( FONDATO SUL POTERE DEL MASCHIO) E DI INTERROGARE L’ALTRO UNIVERSO( COME MONICA LANFRANCO ) EPPURE DA MILLENNI LI PARTORIAMO E LI CRESCIAMO QUESTI MASCHI, E LI CRESCIAMO PROPRIO COME LI VUOLE QUESTA SOCIETA’, LI EDUCHIAMO A NON ESPRIMERE LE LORO PARTI FEMMINILI, LI SERVIAMO, LI EDUCHIAMO A COMPETERE, ECC. STO PARLANDO DELLE FAMIGLIE.( HO VISTO DONNE FEMMINISTE CHE NON FANNO ALTRO CHE RIPETERE I MODELLI EDUCATIVI STORICI CON I MASCHI E LE FEMMINE.)CERTO SO BENE CHE SIAMO STATE VITTIME, CHE IL POTERE MASCHILE HA USATO OGNI MEZZO PER METTERCI IN QUESTA CONDIZIONE, CHE LA PAURA CI HA DEGRADATO, MA NON POSSIAMO ORMAI NON PORCI IL PROBLEMA DI COSA SIAMO E PER COSA STIAMO LOTTANDO IN SENSO PIU’ PROFONDO. MI SPIEGO COME FACCIAMO A CAMBIARE QUESTO MONDO SE LE DONNE NON ASSUMONO UNA FUNZIONE UNIVERSALE DI CAMBIAMENTO, DI SOGNO. SE NON CI OCCUPIAMO ANCHE DI QUESTI MASCHI INFRAGILITI, CHE DIVENTANO OGNI GIORNO SEMPRE PIU’ VIOLENTI PERCHE’ NON SONO PIU’ IN GRADO DI AVERE UNA NUOVA STRADA IDENTITARIA. IL VERO CAMBIAMENTO HA UNA BASE DI UNIVERSALITA’.
    SE NON SI ROMPE IL VELO DELLE COMPLICITA’ E CONNIVENZE FEMMINILI E NON TOCCHIAMO LE NOSTRE FERITE NON ANDREMO MAI A FONDO DEI RAPPORTI TRA I GENERI. PERSONALMENTE CREDO CHE DARE SUPPORTO AI MODELLI EDUCATIVI DELLE FAMIGLIE E COSTRUIRE AIUTI PSICOLOGICI PER LE DONNE( VITTIME ) E PER GLI UOMINI ( VIOLENTI) SIA IMPORTANTE.
    IO CREDO CHE CI SIA TANTO LAVORO DA COSTRUIRE INSIEME A QUEGLI UOMINI CHE OGGI SI PONGONO IL CAMBIAMENTO DEI VALORI MASCHILI E FEMMINILI E DELLE RELAZIONI SANE TRA I DUE UNIVERSI.

    CARA LAURA, HO AFFRONTATO ALCUNI DEI TEMI CHE MI STANNO A CUORE E CHE PER ME IN UN IMPEGNO ANCHE ISTITUZIONALE DELLE DONNE SONO DA METTERE AL CENTRO. INDIRETTAMENTE CREDO DI AVER RISPOSTO AL TUO INTERROGARTI SULLA POLITICA NELLE ISTITUZIONI. IO NON RIESCO A PARTIRE DA LI’, DOPO TANTI ANNI DI POLITICA A VARI LIVELLI, NON CREDO CHE I CAMBIAMENTI POSSANO PARTIRE DA LI’. SONO FRUSTRATA DA TUTTE LE RAPPRESENTANZE ANCHE FEMMINILI( POCHE DONNE NELLE ISTITUZIONI HO VISTO MUOVERSI CON PRATICHE DIVERSE) PER CUI MI PORREI IL PROBLEMA DI COSA CAMBIAMO PER COSTRUIRE UN NUOVO MODO DI RAPPRESENTANZA, PER COSTRUIRE UNA DEMOCRATIZZAZIONE DELLA RAPPRESENTANZA POLITICA . ESSERE DONNA NON MI GARANTISCE DI NON RESTARE INTRAPPOLATA NEGLI STESSI MECCANISMI, ANZI. LE STRUTTURE DEL POTERE SONO MOLTO FORTI ED ALLORA ANCHE SU QUESTO MI CHIEDO PERCHE’ IL MOVIMENTO DELLE DONNE NON RIESCE A PORSI UNA RAPRESENTANZA, PERCHE’ LE ELETTE IN FRETTA SMETTONO DI INTERAGIRE CON LE ELETTRICI. PERCHE’ A LIVELLO TORINESE LE DIVERSE REALTA’ DEL MOVIMENTO DELLE DONNE, ORMAI SCLEROTICAMENTE, SI RAPPORTANO AUTONOMAMENTE A SINGOLE CANDIDATE?
    ANCHE SU QUESTO IL MIO PUNTO DI VISTA INTERROGA LE NOSTRE PRATICHE. IL NUOVO NON NASCE DAI FANTASMI CONSERVATI NEGLI ARMADI. SE NON ANALIZZIAMO LE NOSTRE FRAGILITA’ NON AVREMO MOLTA FORZA PER CONFRONTARCI CON L’ESTERNO. IL CONFRONTO CON QUEGLI UOMINI CHE STANNO AFFRONTANDO I NODI DEL MASCHILE URGE A MIO PARERE.
    PER CONCLUDERE, NON CREDO CHE SIA CASUALE CHE MOLTI GIOVANI E MOLTI ADULTI ALLONTANANDOSI DALLA POLITICA ATTIVA SI SIANO SPOSTATI SUL PIANO DELLA CRESCITA UMANA E PERSONALE.
    SENZA TOGLIERE NIENTE ALLE BATTAGLIE DI POLITICHE/I CANDIDATI NELLE LISTE DI SINISTRA CHE STIMO PROFONDAMENTE PER L’IMPEGNO AL CAMBIAMENTO ISTITUZIONALE CONDOTTO A FAVORE DEI BISOGNI CIVICI, OGGI DIFFERENZIARE DESTRA E SINISTRA NON E’ PIU’ FACILE. MOLTI DI NOI NON VEDONO PIU’ DIFFERENZE A LIVELLO DI CHI DETERMINA LE POLITICHE DEI PARTITI, COME I RENZI, I BERLUSCONI, ED I PARTITI SONO IN MANO A COSTORO E ALLE FORZE CHE RAPPRESENTANO. ABBIAMO BISOGNO DI RIVEDERE PIU’ PROFONDAMENTE LE BASI SU CUI VORREMMO COSTRUIRE UN MONDO DIVERSO, ABBIAMO BISOGNO DI CRESCITA UMANA E PERSONALE, DI ETICA.
    LAURA, NON CREDO CHE LA MIA ANALISI RISPONDA AI TUOI, NOSTRI BISOGNI DI MODIFICARE LE RAPPRESENTANZE ORA, QUI, E NEL VICINO FUTURO. NON HO NOMI DI DONNE DA CANDIDARE. MI RENDO CONTO DI AVERE UNA VISIONE PARZIALE, PARTICOLARE E CRITICA,
    SPERO ALMENO DI STIMOLARE L’EMERGERE DI ALCUNI BISOGNI COSTANTEMENTE RIMOSSI. AMICA CARA, CON PRFONDA STIMA, BUON ANNO!

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