Elezioni e narcisi

postato il 25 Lug 2022
Elezioni e narcisi

Sono rare le donne, che si cimentano in questa corsa a convincere di votare la formazione che capeggiano. Oltre a Meloni chi? Maiorino per 5 stelle, Bonino che vuole fondare un nuovo partito repubblicano, le amiche del PD che non hanno mai avuto un momento di autonomia e attenzione vera alla nonviolenza, al nostro pianeta, alle pandemie che continuano a tormentarci, farci ammalare e farci morire, al lavoro che abbiamo perso, alla dipendenza economica che ci mette in balia di chi ci mantiene, a questa società politica di narcisi che non ci lascia spazio pubblico.

Io sono più progressista di, noi siamo gli unici, solo noi siamo il centro, la destra vera, non è colpa mia la crisi ma di chi ha…, votatemi e vi darò, veti su di me e corro da solo, unirò tutti, campo largo nuovo e quello vecchio è da buttare, i migranti affogano e muoiono nel viaggio e io decreto zero migranti e così via mentre gli incendi divorano i boschi e minacciano le case, i fiumi sono asciutti e il mare risale di 30 km rendendo impossibile coltivare, i ghiacciai crollano e le temperature salgono come i prezzi di gas e carburanti, ma anche del cibo e di tutto, l’inflazione galoppa, l’acqua manca, il grano ucraino marcisce o viene rubato o bombardato dai russi che continuano a uccidere civili e a distruggere tutto da cinque mesi e il nostro parlamento all’unanimità manda armi con gaudio della lobby. Oltre al covid corre anche il vaiolo delle scimmie e la nostra sanità crolla con i nostri risparmi, parenti e amici muoiono, abbandonati a casa senza cure.

A ferragosto si presenteranno i simboli e sarà pressochè impossibile raccogliere in tempo le firme per nuove formazioni perché tra due mesi si vota. Naturalmente poiché la legge elettorale promessa quando si è dimezzato il numero dei parlamentari non c’è, si voterà ancora con l’attuale legge antidemocratica che non ci permetterà di scegliere con le preferenze chi ci rappresenta e tantomeno presentarsi se non sei già in parlamento o al governo. A fare le liste saranno i soliti nelle segrete stanze e, alla faccia di tutti i regolamenti e le leggi che invocano la parità, nessuna partecipazione sarà permessa per suggerire chi si vorrebbe eletto, o meglio eletta, e su quali punti programmatici puntare. Le coalizioni che si profilano a destra e al centro stanno litigando e sono rappresentate dai soliti che avanzano le sole promesse che non hanno mai mantenuto in tutti questi governi che si sono succeduti nei decenni passati.

Gli analisti dicono che i competitors si devono conquistare il ceto medio impoverito che rappresenta il 60% ma noi sappiamo che gli astenuti sono in gran parte donne stanche, impoverite e deluse da uno stato che non garantisce loro neppure la sicurezza fisica e si regge sul loro lavoro di cura non pagato. Dunque non si vince senza il voto delle donne cari democratici e progressisti ormai tutti centristi. La sinistra è una parola passata di moda e l’ecofemminismo qualcosa di sconosciuto. Per questo oggi inizieremo il nostro webinar con il racconto di Marilù e Pinuccia di ritorno da Kiev dove hanno incontrato i nonviolenti ucraini e con loro hanno manifestato, con chi segue le veglie per sconfessare il trattato con la Libia e accogliere i migranti, con chi lavora nei centri antiviolenza e per contrastare l’obiezione che impedisce l’aborto e l’uso della legge sulla bigenitorialità che strappa i figli alle madri su ordine di padri violenti, con chi è impegnata ogni giorno sul proprio territorio a contrastare le catastrofi climatiche e la svendita e cementificazione degli spazi verdi.

Cercheremo di confrontarci responsabilmente e troveremo il modo di incidere perché di imbonitori e narcisi non ne possiamo proprio più. Di solito ci confrontiamo mantenendo il separatismo della differenza ma ora i tempi sono maturi per accogliere attivisti che hanno disertato il patriarcato. Chi vuole partecipare ce lo faccia sapere stamani e comunque prima delle 18 quando inizieremo. Vi faremo avere il link per partecipare e, se non potete ma avete interesse di conoscerci vi manderemo il report su richiesta.

Grazie dell’attenzione e per oggi non vado oltre: aspetto vostre condivisioni e commenti. Non è tempo di voltarci dall’altra parte ma di ascoltare le ragioni di chi non è complice e rischia, nelle difficoltà crescenti, di scoraggiarsi o indignarsi senza trovare nessuna alternativa a cui partecipare con la passione che oggi è indispensabile per liberarci da uno sviluppo e una politica ormai insostenibili.

Commenti:

  • Simona 25 Luglio 2022

    La rabbia è così tanta che mi viene solo da dire che devono vergognarsi perché dopo la caduta del governo possiamo dire che siamo vicini alla fine del mondo.

  • Pinuccia Montanari 25 Luglio 2022

    Io direi di almeno costituire un osservatorio che valuti le candidature e si esprima sulle caratteristiche dei candidati

  • Marcella de carli 25 Luglio 2022

    grazie Laura, è tempo di una politica fatta dalle donne per le donne e per la salvaguardia del futuro del pianeta, non di una politica fatta dagli uomini che si occupa delle donne (e dei bambini) come di una “categoria” (e bacino di voti).

    siamo metà del genere umano, rappresentiamoci da sole!

  • Gabriella 25 Luglio 2022

    Grazie Laura. Si. Siamo stanche di questi uomini.

  • Rosanna 25 Luglio 2022

    Pienamente d’accordo. Come Rete per la Parità abbiamo già iniziato. Leggete il nostro post sul No alle capolisture plurime sul sito reteperlapartita.it e sui nostri social.

  • magda terrevoli 25 Luglio 2022

    mi piace la proposta di Pinuccia

  • Maria Esposito 25 Luglio 2022

    Ma con chi si condivideranno queste necessità da te evidenziate? Scegliere con chi interloquire è un passaggio terribile ma inevitabile

  • Laura 25 Luglio 2022

    Grazie Laura! Come sempre donne attive e reattive. Usciamo da questo circolo vizioso di giochetti, sondaggi, false aperture come se tutto fosse già detto m, fatto è inevitabile nella piccola cerchia di sempre gli stessi 40. Se puoi mandami il
    Resoconto grazie

  • Arianna Pigini 25 Luglio 2022

    Non parlerei di fare guerra agli uomini, la nostra umanità è composta da uomini e donne che insieme dovrebbero evolversi, saper fare rete ed educare i propri figli al rispetto per un futuro più prospero e sostenibile. Sia ben chiaro credo fortemente al potere delle donne ma senza “DONNE NARCISE”. Grazie e avanti tutta!!!

  • Giovanna Berna 25 Luglio 2022

    Bene. Finalmente. “Disertare il patriarcato” può essere un’ottima parola d’ordine, un vero nuovo inizio.

  • Cavasassi 26 Luglio 2022

    Grazie Laura, non riesco a partecipare, ti chiedo cortesemente se puoi inviarmi il report. Un caro saluto, Stefania

  • Luci 3 Agosto 2022

    Grazie Laura Cima ,( però )noi donne dobbiamo unirci , unirci , unirci per cambiare questa forma mentale patriarcale , forza donne e forza uomini che si fidano delle donne!

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