La democrazia in Italia

postato il 13 Giu 2022
La democrazia in Italia

Tra guerra e pandemia che continua, impoverimento generale da cui si sottraggono pochi straricchi e molti speculatori che guadagnano sulle disgrazie, questa tornata elettorale che interessava un migliaio di comuni è arrivata nel silenzio, accompagnata da una informativa sui 5 referendum che già si sapeva non avrebbero raggiunto il quorum. Per le donne poi l’interesse era minimo visto che a fare le liste e a decidere chi doveva provare a vincere e chi portare voti erano tutti uomini, riuniti nelle segrete stanze con l’accesso eventuale di poche gregarie fedeli. Partecipazione nelle decisioni praticamente nulla. Vorrei essere smentita dalle poche amiche che si sono candidate e non sono naturalmente state elette. Gli exit poll di stamani confermano che i ballottaggi saranno praticamente tra tutti maschi e che, come previsto, l’astensione ha ormai toccato il 50% degli aventi diritto. Per i referendum della Lega e dei Radicali ha superato l’80%.

Trecento milioni buttati al vento per soddisfare le ansie di garantismo sui vari reati in cui sono continuamente coinvolti politici di destra che si mascherano dietro questa posizione e continuano a usare il malaffare per ottenere voti. A Palermo sono stati arrestati due candidati prima che si aprissero le urne per voto di scambio. La commissione antimafia ha segnalato 18 candidati impresentabili, quasi tutti in liste civiche riconducibili al centro destra. Purtroppo I due referendum a cui tenevamo, vista la latitanza di decenni del Parlamento con qualsiasi maggioranza, quello per l’eutanasia e quello per la depenalizzazione della cannabis, sono stati cassati dalla Consulta, svuotando la scadenza referendaria di significato. Ho letto con attenzione le motivazioni della sentenza che li escludeva e non mi hanno convinto affatto. Stessa Presidenza Amato che ci ha garantito l’automatismo del doppio cognome, sorprendentemente boicottato anche da femministe con motivazioni insensate, e quindi per ora, in attesa della legge che anche qui latita da 30 anni.

Gi istituti costituzionali di democrazia diretta sono ora totalmente svalutati: il referendum abrogativo, usato impropriamente come in questo caso, o peggio, non attuato anche quando ha raggiunto il quorum e hanno vinto i Si, come nel caso di quello che pretende l’acqua pubblica. E’ stata costantemente privatizzata con decisioni locali o con leggi come quella sulla concorrenza con un art.6 che per fortuna il Forum acqua ha contestato ed è stato modificato. Lo stesso per quanto riguarda le leggi di iniziativa popolare mai convalidate da voto parlamentare. Le petizioni poi sono state abbandonate perché non sono mai state considerate.

Ma il dato più preoccupante è l’astensionismo relativo al voto amministrativo, che coinvolge quasi la metà della popolazione e dimostra che non è più con il voto agli eletti che si spera di poter soddisfare speranze, necessità e bisogni. Non si usano le statistiche e i dati disaggregati per sesso e quindi, dovremmo comunque chiedere a Istat e governo quanto pesi il voto femminile. Dubito che qualche media faccia lo sforzo di documentarsi e affrontare la questione.

In attesa dei risultati degli scrutini che inizieranno nel pomeriggio invito tutte le reti femministe e le associazioni e movimenti di donne a valutare la situazione Aprendo un confronto collettivo che ci permetta di capire che fare, visto che tutte le iniziative portate avanti finora non hanno dato risultati e la destra, in questa situazione, è vincente. Certo, vorremmo delle leader donne, ma un Melénchon italiano nel frattempo, proprio non lo trovate?

Commenti:

  • LAURA 15 Giugno 2022

    A Sesto San Giovanni, dove vivo, l’affluenza è stata di poco sotto il 50% con una leggera prevalenza maschile.
    Credo che l’astensione vada di pari passo con i Governi di larghe intese: più sono larghe le intese più si alza l’astensionismo.
    Io un nome femminile ce l’avrei, anche se non è Melanchon: Elly Schlein. Cosa ne pensi?

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